libro-documento
loc. s.le m. Pubblicazione che presenta documenti, talvolta inediti, o fornisce ampia documentazione sull’argomento trattato. ◆ [tit.] Ecco la verità che nessuno racconta / Il libro-documento [...] .] Totò, il governo e le forbici della censura / Sesso e politica gli argomenti tabù. È in uscita un libro-documento sulla campagna di sospetti e persecuzioni che colpì l’attore dagli anni ’50 (Corriere della sera, 28 gennaio 2005, p. 37, Spettacoli ...
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tamburo
s. m. [dall’arabo ṭunbūr, nome di uno strumento musicale a corde, incrociato con ṭabūl «tamburo»]. – 1. a. In senso ampio, strumento musicale membranofono in cui l’elemento vibrante è costituito [...] che il tamburo veniva usato talvolta come tavolino per giudizî sommarî, o per altri provvedimenti immediati, quando l’esercito era in campagna di guerra): pretese i soldi sul t.; La scritta si fissò lì sul t. (Giusti). Con altro uso fig., battere il ...
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restare
v. intr. [lat. restare, der. di stare] (io rèsto, ecc.; aus. essere). – 1. letter. a. Fermarsi, arrestarsi, non procedere oltre: Perch’io sia giunto forse alquanto tardo, Non t’incresca restare [...] casa (o a casa) tutto il giorno; quanto tempo potrà r. con noi?; resto ancora un po’ dai miei zii; avrei preferito r. in campagna qualche giorno ancora; e nell’uso marin., riferendosi alla nave: r. all’ancora, all’ormeggio, in panna, in secco; com. l ...
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biancheggiare
v. intr. e tr. [der. di bianco1] (io bianchéggio, ecc.). – 1. intr. (aus. avere) a. Apparire, mostrarsi bianco o quasi bianco: Lo villanello ... vede la campagna Biancheggiar tutta (Dante); [...] sotto il maestrale Urla e biancheggia il mar (Carducci). Anche sostantivato: al b. dell’alba; tornan l’ombre Giù da’ colli e da’ tetti, Al biancheggiar della recente luna (Leopardi). b. Farsi bianco: i ...
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spaesato
spaeṡato agg. [der. di paese, col pref. s- (nel sign. 2)]. – Che si sente a disagio e privo di punti di riferimento, in quanto si trova fuori dal proprio ambiente abituale: i primi anni, in [...] America, mi trovavo s.; è abituato a vivere in campagna, e in città si sente s.; con sign. più generico, smarrito, confuso: oggi mi sento piuttosto s.; nell’uso letter., anche riferito a cose: quinte di uno scenario s. e uniforme (I. Calvino). ...
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crescere
créscere v. intr. e tr. [lat. crēscĕre] (io crésco, tu crésci, ecc.; pass. rem. crébbi, crescésti, ecc.; part. pass. cresciuto). – 1. intr. (aus. essere) Diventare più grande, per naturale e [...] (o col) c., iron. o scherz. b. Determinato da un compl. di luogo, trascorrere l’infanzia e l’adolescenza: sono cresciuto in campagna; i’ fui nato e cresciuto Sovra ’l bel fiume d’Arno a la gran villa (Dante); o essere allevato: è cresciuto in casa ...
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alano2
alano2 s. m. [variante di gualano]. – Giovane dai dieci ai vent’anni che in alcune province dell’Italia merid. era allogato dai genitori come garzone di campagna per un esiguo compenso (pattuito [...] mediante contrattazioni svolgentisi in determinati giorni sulla pubblica piazza, per cui si è parlato di un «mercato degli alani»): non si pretende che con l’abolizione di tutti i vincoli alle migrazioni ...
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scolorare
v. tr. [der. di colorare, col pref. s- (nel sign. 1)] (io scolóro, ecc.). – 1. Far perdere il colore, o anche soltanto l’intensità, la vivacità del colore: l’alba già cominciava a s. le stelle; [...] Scolorar del sembiante (Leopardi). ◆ Part. pass. scolorato, anche come agg., in senso proprio e fig.: una natura, una campagna scolorata; un volto scolorato per la lunga degenza; il candore vivo della giovinetta irradia i suoi pensieri scolorati ...
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eccezione culturale
loc. s.le f. Deroga al principio del libero mercato, finalizzata a proteggere l’identità e le specificità di una cultura dal rischio di una progressiva convergenza verso un modello [...] la gente esce dal lavoro. (Roberto Casati, Sole 24 Ore, 5 giugno 2005, p. 41, Cultura digitale) • i candidati fanno campagna in rete. La notorietà virtuale può trasformarsi nel consenso più ambito: quello espresso nelle vecchie e tradizionali urne di ...
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vagante
agg. [part. pres. di vagare]. – Che vaga, che erra, che va qua e là: cani v.; mucche v., scritta che si legge spesso su cartelli stradali posti in strade di campagna per avvertimento agli automobilisti; [...] pascolo v., lo stesso che pascolo vagantivo (v. vagantivo); chierici v., v. clerici vagantes; mine v., mine subacquee o di superficie non ancorate o fissate (per l’uso fig. dell’espressione, v. mina1, ...
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Comune della prov. di Salerno (135,4 km2 con 15.626 ab. nel 2007).
Il centro, forse del 9° sec., assurse al rango di città (1525) e appartenne ai Pironti fino all’estinzione del vincolo feudale.
Nel Medioevo, denominazione della valle del Sacco fino al confine con il Regno di Napoli. Dal 19° sec. divenne una provincia dello Stato pontificio; nel 1833 fu trasformata nella delegazione di Frosinone.