sopraggiungere
sopraggiùngere (ant. sopraggiùgnere, sovraggiùngere e sovraggiùgnere) v. intr. e tr. [comp. di sopra- (o sovra-) e giungere (ant. giugnere)] (coniug. come giungere). – 1. intr. (aus. essere) [...] speriamo che non sopraggiunga nessun altro, se no siamo in troppi. c. Verificarsi di nuovi fatti, che cambiano la situazione precedente: è sera; Ma s’io fosse fuggito inver’ la Mira, Quando fu’ sovragiunto ad Orïaco, Ancor sarei di là dove si spira ( ...
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margine
màrgine s. m. (ant. f.) [lat. margo -gĭnis, m. e f.]. – 1. a. La parte estrema ai due lati, o tutto intorno, di una superficie qualsiasi: i m. della vallata, della foresta, di un lago; arrivare [...] fare, segnare una nota in margine; manoscritto con m. pieni di postille. c. Con sign. più tecnico, in tipografia, lingotto, steccone, o blocco ( verso il mercato a termine. Anticam. il termine fu usato anche nel sign. generico di tributo addizionale. ...
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apparato
s. m. [dal lat. apparatus -us, der. di apparare «preparare»]. – 1. a. Ornamento, paramento; l’insieme di ciò che serve all’addobbo solenne di un luogo per feste o spettacoli: grande a.; a. solenne, [...] modesto; fu ricevuto con magnifico a.; uno splendido a. d’illuminazione e di musiche; a. di forze, grande spiegamento di soldati, di guardie a. del Golgi, (dal nome dell’istologo e patologo C. Golgi, 1844-1926), organulo intracellulare, formato da una ...
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stagione
stagióne s. f. [lat. statio -ōnis, propr. «sosta, fermata», der. di stare «stare fermo»; cfr. stazione]. – 1. Ciascuno dei quattro intervalli di tempo (s. astronomiche) nei quali l’anno resta [...] , delle vacanze. Con valore generico le locuz.: ogni cosa ha la sua s., c’è un momento adatto per ogni cosa; non è questa la s., non è questa ciò che più spiace (T. Tasso); Ivi Letizia ... fu madre felice, Ahi troppo breve stagione! (Carducci). 5. ...
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rimettere
riméttere v. tr. [lat. remĭttĕre «rimandare», «rallentare, scemare», «concedere, perdonare», comp. di re- e mĭttĕre (v. mettere); quando ha valore iterativo, è comp. di ri- e mettere] (coniug. [...] lancette o gli altri segni che indicano le ore e i minuti. c. R. i germogli, i polloni, ecc., e più comunem., con merce ordinata; r. a qualcuno una somma di denaro; l’intimazione fu rimessa nelle sue mani. In partic., mandare denaro, fare una rimessa ...
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trasportare
(ant. transportare) v. tr. [dal lat. transportare, comp. di trans- «trans-» e portare «portare»] (io traspòrto, ecc.). – 1. a. Portare al di là, portare oltre: t. le truppe al di là del fiume; [...] dal vento. Meno com., trasferire mutando di sede: la capitale fu trasportata da Firenze a Roma. b. In talune frasi del nella tecnica del restauro di dipinti (v. trasporto, n. 3 c). c. In musica, notare o eseguire un brano in un tono diverso dall ...
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periodo
perìodo s. m. [dal lat. periŏdus (nel senso temporale e grammaticale), gr. περίοδος, propr. «circuito, giro», comp. di περι- «peri-» e ὁδός «via»]. – 1. a. In generale, nel linguaggio scient., [...] geologica, ciascuna delle sezioni in cui si dividono le ere. c. In chimica, p. d’induzione, il tempo iniziale durante il , difficile, critico; siamo in un p. di assestamento; quello fu un p. glorioso della nostra storia; il p. delle vacanze, ...
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tratta
s. f. [der. di trarre, part. pass. tratto]. – 1. ant. o raro. a. L’azione del trarre, del tirare, e anche la quantità, l’estensione di ciò che si è tirato, lo spazio per cui si è tirato: Dopo [...] compreso, in altri continenti, spec. in America, per rivenderli come schiavi. c. T. delle bianche, t. di donne, t. di minori, attività di sfruttamento e di lucro personale; con sign. analogo fu in uso in passato anche l’espressione t. dei bianchi ...
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logaedico
logaèdico agg. [dal gr. λογαοιδικός, comp. di λόγος «discorso» e ἀοιδή «canto»] (pl. m. -ci). – Nella metrica greca, verso l., tipo di verso racchiudente in unità ritmica dattili (piedi del [...] canto) e trochei (piedi del discorso comune); il termine (dovuto al metricista greco Efestione, del 2° sec. d. C.) fu esteso poi per analogia a versi comprendenti anapesti e giambi e usato anche da metricisti del sec. 19°, che ne trassero il s. m. ...
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glossa1
glòssa1 (ant. glòṡa) s. f. [dal lat. glossa e glosa, gr. γλῶσσα, propr. «lingua; vocabolo che ha bisogno di spiegazione»]. – 1. Termine che indicò in origine, presso i Greci, le locuzioni arcaiche, [...] che risale a tempi molto antichi (già nel sec. 5° a. C. si avevano glosse a Omero) e si sviluppa ampiamente con i grammatici di Bologna. c. Il metodo stesso di studio esercitato dai glossatori di Bologna nei sec. 12°-13°, di cui fu iniziatore il ...
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Retore greco (circa 160-225 d. C.); fu famoso da giovanetto per la sua facilità d'improvvisazione. I suoi scritti tecnici di retorica, a noi giunti, costituirono un vero e proprio corso (specialmente la parte Sulle idee, cioè le figure o qualità...
Liberto d'origine, nel 52-60 d. C. fu procuratore della Giudea, che governò molto duramente; dopo il suo richiamo fu accusato, ma senza conseguenze, dagli Ebrei. Sposò Drusilla, nipote di M. Antonio il triumviro, in seguito un'altra Drusilla...