poetica
poètica s. f. [dal lat. (ars) pŏētĭca, gr. ποιητική (τέχνη)]. – 1. a. Disciplina che ha per oggetto l’arte poetica, di cui si occupa sotto un profilo prevalentemente teorico, eventualmente anche [...] cui è fondata qualsiasi produzione che possa essere considerata «artistica», verbale o non verbale: la p. dell’architettura rinascimentale; la p. del manierismo, dell’impressionismo, dei macchiaioli; la p. di Beethoven; la p. del cinema surrealista. ...
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rondo
rondò s. m. [dal fr. rondeau, che è il lat. *retundellus, dim. di rotundus «rotondo»]. – 1. In musica, composizione e forma compositiva strumentale e anche vocale caratterizzata dal periodico ritorno [...] come spirito e forma e si afferma nel Settecento continuandosi nell’Ottocento e nel Novecento: i r. di Mozart, di Beethoven, come finale di composizioni varie; il «R. fantastico» di R. Pick Mangiagalli, il «R. veneziano» di I. Pizzetti. Uno schema ...
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cofanetto
cofanétto s. m. [dim. di cofano]. – 1. Piccola cassa a coperchio, usata soprattutto per contenere cose sacre o preziose, spesso caratterizzata essa stessa dal pregio della materia e dell’arte [...] , che raccoglie opere in più volumi, dvd o compact disc; è di solito chiusa su cinque dei sei lati, lasciando scoperto il lato anteriore dove si affacciano i dorsi dei volumi o dei dischi: vorrei comprare il c. dell’opera integrale di Beethoven. ...
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scozzese
scozzése agg. e s. m. e f. – 1. Della Scòzia (ingl. Scotland), regione settentrionale della Gran Bretagna: il popolo s.; la lingua s. (o lo scozzese, s. m.), la lingua parlata in Scozia, appartenente [...] fr. écossaise) che si eseguiva al suono della cornamusa su un ritmo variabile, a volte binario, a volte ternario. Nel sec. 19° prende la forma di una contraddanza di società, di movimento rapido in 2/4: le s. per pianoforte di Beethoven, di Schubert. ...
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bagattella
bagattèlla s. f. [etimo incerto]. – 1. a. ant. Gioco di prestigio, di bussolotti. b. Gioco simile al biliardo che si fa sul tavoliere del biliardino, a 9 buche, con 4 palle bianche, 4 rosse [...] , venir qui, proprio in paese, in bocca al lupo, c’è giudizio? (Manzoni). 3. In musica, breve componimento per lo più di tono lieve e sereno, talora (come in Beethoven) a carattere malinconico. ◆ Dim. bagattellina, bagattellùccia, bagattelluzza. ...
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allemanda
s. f. [dal fr. allemande, femm. sostantivato di allemand «tedesco»]. – 1. Componimento generalmente strumentale derivato da una danza tedesca, forse in uso prima del Seicento, in misura pari [...] e movimento di allegro moderato. 2. Danza popolare germanica settecentesca, in misura dispari e movimento di allegro vivace, considerata quale storico annuncio del valzer: le a. di Mozart, di Beethoven, di Schubert. ...
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ouverture
‹uvertü′ür› s. f., fr. [lat. *opertura per il lat. class. apertura «apertura», der. di operire («chiudere, coprire»), che nel lat. pop. ha sostituito aperire «aprire» assumendone il sign. (cfr. [...] , oppure di una tragedia, una commedia e simili componimenti drammatici: l’o. delle «Nozze di Figaro» di Mozart; l’o. di Beethoven per l’«Egmont» di Goethe. Nel sec. 18° il termine venne usato anche come sinon. di suite: le «Ouvertures» per orchestra ...
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intendere
intèndere v. tr. [dal lat. intendĕre, comp. di in-1 e tendĕre «tendere, rivolgere, mirare a»] (coniug. come tendere). – Verbo di largo uso e di molteplici significati, che si possono ricondurre [...] di un fatto o di una situazione, ecc.: il Vico non fu inteso dai suoi contemporanei; i. la bellezza della musica di Beethoven, la grandezza di Goethe; i. un’epoca storica. In partic., capire e saper giudicare il valore morale delle azioni: sei già in ...
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adagio1
adàgio1 avv. e s. m. [da ad agio, cioè, in origine, «con comodità»]. – 1. avv. Lentamente, senza fretta: andare, muoversi, parlare, scrivere a.; dovresti dettare un po’ più a.; cantare, suonare [...] , e per estens. il pezzo da eseguirsi in tale movimento (per es., l’A. della sonata «Al chiaro di luna» di Beethoven). ◆ Dim. adagino, ma per lo più con valore intens.: camminare, parlare adagino, con molta calma o posatezza; arrivarono all’uscio, lo ...
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profanazione
profanazióne s. f. [dal lat. tardo profanatio -onis]. – 1. Azione con cui si compromette, si offende o si annulla il carattere sacro di una cosa, un luogo, una persona: la p. del tempio, [...] . e fig., mancanza di rispetto verso chi o verso ciò che merita riguardo, venerazione: la p. di un ricordo, di una cara memoria; parlar male di lui mi sembra una p.; in tono scherz. o iperb.: suonare Beethoven in questo modo è una vera profanazione! ...
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Musicista (Bonn 1770 - Vienna 1827). Contemporaneo e lettore di I. Kant, W. Goethe e F. Schiller, incarna la nuova figura del compositore moderno: con lui l'espressione dell'interiorità dell'artista e delle sue dolorose vicende esistenziali...
Donatella Melini
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Dopo aver vissuto a Bonn, nel 1792 Beethoven si trasferisce definitivamente a Vienna, dove si afferma come il più importante...