pietoso
pietóso agg. [der. di pietà]. – 1. a. Che sente pietà, che non rimane insensibile di fronte al dolore altrui: non c’era un’anima p. che l’aiutasse; essere, mostrarsi p. verso qualcuno, e nell’uso [...] di persone p.; è difficile trovare gente p. fra tanto egoismo. b. Che esprime pietà, che è mosso da pietà, o attraverso Dante); estens., che è usato in difesa della religione, della patria: Canto l’armi p. e ’l capitano Che ’l gran sepolcro liberò ...
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encomio
encòmio s. m. [dal lat. tardo encomium, gr. ἐγκώμιον, che è dall’agg. ἐγκώμιος «che si canta in una festa, in una processione», comp. di ἐν «in» e κῶμος «festa o processione con canti e danze»]. [...] – 1. Nella Grecia antica, canto celebrativo di azioni insigni; in seguito anche elogio in prosa di un personaggio illustre. 2. che merita ogni e.; Vergin di servo e. (Manzoni). b. In partic., ricompensa al valore prevista dai regolamenti militari; può ...
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giullare
s. m. (raro il f. -aressa) [dal provenz. joglar, che è il lat. iocularis: v. giocolare1]. – 1. a. Personaggio tipico del tardo medioevo: giocoliere, saltimbanco, buffone e acrobata, esperto [...] nell’arte di divertire il pubblico col canto, coi suoni, con la danza, con la recitazione di opere altrui o anche nei giorni solenni di ricorrenze religiose, di feste nuziali, e simili. b. Per analogia, g. di Dio, denominazione dei poeti laudesi (in ...
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saggio2
sàggio2 s. m. [lat. tardo exagium «peso, misura», der. di exigĕre nel senso di «pesare, esaminare»; il passaggio al sign. 4 è soprattutto dovuto alla partic. accezione acquistata da essai in [...] ufficiale sul metallo analizzato per garantirne la qualità. b. In chimica, denominazione generica di metodi di analisi musicale, nei conservatorî e in altri istituti in cui si studia canto o uno strumento musicale; s. di scrittura, di dettato, di ...
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monotono
monòtono agg. [dal gr. μονότονος, comp. di μονο- «mono-» e τόνος «tono»]. – 1. a. Che conserva sempre, o quasi sempre, lo stesso tono, che si ripete a intervalli regolari, detto di suoni, voci, [...] rumori e sim.: un canto m.; una musica m.; grida m.; un piagnisteo, un lamento m.; per estens., che suscita noia e , esistenza m.; passavano i giorni tristi monotoni soffocanti (I. Nievo). b. Di persona, che fa o dice sempre le stesse cose, che si ...
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rapsodo
rapsòdo s. m. [dal gr. ῥαψῳδός, comp. di ῥάπτω «cucire, saldare» e ᾠδή «canto»]. – 1. Recitatore e anche cantore, nell’antica Grecia, di componimenti poetici (e a volte prosastici) di carattere [...] 5° secolo a. C.). 2. a. estens. Chi recita o canta composizioni poetiche popolaresche composte da lui o da altri: gli antichi r. cioè la materia epica cavalleresca venuta dalla Francia. b. fig. Nella terminologia critica contemporanea, poeta, autore ...
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portamento
portaménto s. m. [der. di portare, portarsi]. – 1. a. Modo di atteggiare la persona, il corpo, soprattutto nel muoversi, nel camminare: un p. distinto, elegante, solenne, altero, o stanco, [...] animali: un cavallo di p. imponente; il superbo p. del leone. b. fig. Con senso più generico, il contegno d’una persona, il suo i suoni compresi nell’intervallo tra quelle due; oltre che nel canto (dov’è detto anche p. di voce), può aversi anche in ...
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rima1
rima1 s. f. [prob. lat. rhythmus «ritmo»]. – 1. L’identità di suono nella terminazione di due parole, dalla vocale tonica in poi, che si sente soprattutto quando le due parole sono a poca distanza [...] quei tempi (Boccaccio). In usi fig., fam.: volete che ve la canti in rima?, debbo dirgliela in rima?, dire, parlare chiaro e tondo poetici aventi nella risposta le stesse rime della proposta). b. Preceduto da un ordinale, diviene sinon. di strofa; ...
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prosa1
pròṡa1 s. f. [dal lat. (oratio) prosa, propr. «discorso che procede per tutta la riga»; prosa è il femm. di prosus, forma arcaica per prorsus «che cammina diritto»]. – 1. a. Espressione linguistica [...] la p. del Rinascimento; la p. del Machiavelli; la p. barocca. b. Scritto, componimento in prosa: una p. di Leopardi; una bella p. prosa, basato sulla recitazione, anziché sulla musica e sul canto, contrapp. al teatro lirico o al melodramma; spesso ...
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ammaestrare
v. tr. [der. di maestro1] (io ammaèstro o ammaéstro, ecc.). – 1. a. Istruire in una dottrina, un’arte, una disciplina: a. nella religione, nelle scienze, nel canto, nella recitazione; impartire [...] onestamente; anche assol., a. i giovani, istruirli, educarli; talora in senso iron.: lo hanno proprio ammaestrato bene! b. Rendere esperto: la storia ci ammaestra; le sciagure spesso ammaestrano. 2. Addestrare animali, renderli abili a eseguire in ...
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Cantante (baritono e "basso cantante") nato a Bologna il 18 marzo 1798, morto a Imola il 18 novembre 1865. Fu da giovane impiegato nelle gabelle, filodrammatico, anche cantante in funzioni sacre e sonatore di contrabbasso e di liuto. Il Rossini...
Cantante, nata di nobile famiglia a Venezia nel 1693, studiò col Gasparini e con Benedetto Marcello. Diede alle sue interpretazioni un tono così pervaso di passione e di slancio da meritare il soprannome di "nuova sirena". Esordì nel 1716 e...