ringiovanire
(ant. ringiovenire) v. tr. e intr. [der. di giovane, col pref. rin-] (io ringiovanisco, tu ringiovanisci, ecc.). – 1. tr. a. Rendere di nuovo giovane, o più giovane; restituire l’aspetto [...] . In senso fig.: la primavera ringiovanisce la terra e il cielo; il canto delle sorelle ... era una cosa allegra che ringiovaniva la stanza (Pratolini). b. In arboricoltura, sottoporre piante deperite all’operazione di ringiovanimento. 2. intr. (aus ...
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quaresima
quaréṡima s. f. [lat. eccles. quadragēsĭma, femm. sostantivato dell’agg. quadragēsĭmus «quarantesimo»; quindi «quarantesimo giorno (prima di Pasqua)»]. – 1. a. Nella liturgia cattolica, periodo [...] liturgico è il viola, l’altare non è ornato di fiori e non si suona l’organo (che può tuttavia accompagnare il canto). b. Locuz. più comuni: fare, osservare la q., osservare il precetto del digiuno e dell’astinenza nei giorni prescritti; rompere la q ...
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musa2
muṡa2 s. f. [dal lat. Musa, gr. Μοῦσα]. – 1. Nella mitologia e nella tradizione letteraria greco-romana, ciascuna delle nove figlie di Zeus e Mnemosine, protettrici del canto, della poesia e della [...] m. epica, lirica, patriottica; la m. tragica dell’Alfieri; le m. italiane, toscane; m. procace, sorridente, giocosa; m. estemporanea. b. Il poeta stesso: Se fede merta nostra maggior m. (Dante), se merita fede il nostro maggior poeta, Virgilio. c. La ...
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gazza
gażża s. f. [prob. lat. gaia, nome proprio (Gaia) dato scherz. alla gazza]. – 1. Uccello della famiglia corvidi (lat. scient. Pica pica), di media statura, che abita le località alberate, ma vive [...] di grani, insetti e uova di uccelli; non ha canto, ma un caratteristico cicaleccio aspro e sgradevole (onde le espressioni 2. Nome di altri uccelli: a. G. ciarliera, la ghiandaia marina. b. G. sparviera, l’averla maggiore. c. G. marina (lat. scient. ...
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plettro
plèttro s. m. [dal lat. plectrum, gr. πλῆκτρον, der. di πλήσσω «percuotere»]. – 1. a. Presso gli antichi Greci, piccolo arnese di legno o d’avorio che serviva a mettere in vibrazione, pizzicandole, [...] fig., l’attività poetica, l’ispirazione poetica: venerando il nome Fummi ... di quel [Parini], che sul p. immacolato Cantò per me (Manzoni). b. Analogam., nell’uso mod., piccola lamina di osso, di tartaruga, di plastica dura o di metallo (detta anche ...
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tropo
tròpo s. m. [dal lat. tropus, gr. τρόπος; affine a τρέπω «volgere; adoperare con altro uso»]. – 1. Metafora, e in genere traslato, come figura retorica di carattere semantico: l’abuso dei t.; usa [...] la trasposizione della scala propria di uno dei modi. b. Composizione risultante dall’applicazione di parole al vocalizzo di un canto liturgico o anche dall’interpolazione, in canti liturgici, di nuovi testi con propria melodia (uso risalente ...
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rivista
s. f. [der. di rivedere; nel sign. di «periodico» è modellato sul fr. revue, che a sua volta ricalca l’ingl. review]. – 1. raro. L’azione, il fatto di rivedere, soprattutto per meglio intendere, [...] passammo in r. tutte le possibili ipotesi. b. Pubblicazione periodica che ha generalm. per oggetto marittima, R. bancaria, ecc. 4. Genere di spettacolo misto di musica, canto, danza e prosa, legato da un sottile filo conduttore che offre il pretesto ...
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cappone1
cappóne1 s. m. [lat. *cappo -ōnis per il class. capo -ōnis]. – 1. Galletto castrato in età giovane perché ingrassi meglio e più presto: ha sproni sviluppati, cresta e bargigli ridotti, piumaggio [...] simile a quello del gallo, ma non il suo canto né gli istinti battaglieri. Locuzioni: fare i c., castrare i galletti; fig., fare venire la ostriche, granchi, uova sode, carote, capperi, ecc.). b. C. magro, vivanda composta con prevalenza di erbaggi, ...
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strascino
stràscino (o strascìno) s. m. [der. di strascinare]. – 1. non com. L’atto dello strascinare. 2. a. Rete da pesca del tipo del giacchio. b. Rete da uccellagione rettangolare di refe, con maglie [...] passato per catturare le quaglie. c. region. Strascico (d’una veste). 3. ant. Strascico o prolungamento della voce. In partic., ornamento dell’antico canto italiano consistente in un portamento discendente della voce su un ritmo leggermente staccato. ...
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disgrazia
disgràzia s. f. [comp. di dis-1 e grazia]. – 1. Stato di privazione della benevolenza, della simpatia, del favore da parte di altra persona (l’opposto quindi di grazia), nelle locuz. cadere, [...] , perché dicono che porta d.; molti credono che il canto della civetta porti d.; d. volle che ..., avvenne per tua d., ecc., sfortunatamente per me, per te, ecc. b. Più determinatamente, di sventura che colpisca, spec. nello stato domestico o ...
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Cantante (baritono e "basso cantante") nato a Bologna il 18 marzo 1798, morto a Imola il 18 novembre 1865. Fu da giovane impiegato nelle gabelle, filodrammatico, anche cantante in funzioni sacre e sonatore di contrabbasso e di liuto. Il Rossini...
Cantante, nata di nobile famiglia a Venezia nel 1693, studiò col Gasparini e con Benedetto Marcello. Diede alle sue interpretazioni un tono così pervaso di passione e di slancio da meritare il soprannome di "nuova sirena". Esordì nel 1716 e...