mattutino
(ant. matutino) agg. e s. m. [dal lat. matutinus; cfr. mattino]. – 1. agg. a. Che è proprio della mattina o che avviene, si manifesta, ecc., durante le ore della mattina: la luce, la brezza [...] è costituito da salmi, letture e orazioni: recitare, cantare il m.; la riforma della liturgia, pur conservando al , in modo da consentirne la recitazione in qualsiasi ora del giorno. b. Il suono della campana che annuncia il sorgere del sole: suonare ...
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abito
àbito s. m. [dal lat. habĭtus -us, der. di habere nel senso di «comportarsi»]. – 1. a. Sinon. generico di veste, vestito, soprattutto con riguardo alle sue caratteristiche, al modo di vestire: [...] viene a farsi L’a. poi difficile a mutarsi (Ariosto); Dolce paese, onde portai conforme L’a. fiero e lo sdegnoso canto (Carducci). b. letter. Abitudine: si viene a fare nell’animo un certo a. di diffidenza perpetua, ch’è uno de’ maggiori diavoli che ...
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risuonare
(o risonare) v. intr. [dal lat. resonare, comp. di re- e sonare «suonare»] (io risuòno, ecc.; fuori d’accento, sia -uo- che -o-; aus. avere o essere). – 1. Suonare di nuovo: nel suo ufficio [...] e ampliarli: un grido risuonò nella stanza; i canti dei fedeli risuonavano nella chiesa; Quivi sospiri, pianti e elevati, echeggiare: la fama dei Romani risuonò in tutto il mondo. b. Con uso trans., raro, ripetere, echeggiare un suono: l’eco risuona ...
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notturno
agg. e s. m. [dal lat. nocturnus, der. di nox noctis «notte»]. – 1. agg. a. Della notte, che è proprio della notte: le ore n.; quiete, silenzio n.; le tenebre n.; Quali fioretti dal n. gelo [...] Chinati e chiusi (Dante). b. Di cose, che si fanno o si svolgono o si usano durante la notte: Canto n. di un pastore errante dell’Asia, titolo di uno dei Canti di G. Leopardi; il riposo n.; marcia n.; viaggio n.; navigazione n.; asilo n.; spettacolo ...
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capitano
(ant. capitànio) s. m. (f. -a; spesso al masch. anche con riferimento a donna) [lat. *capitanus, variante del lat. tardo capitaneus, der. di caput -pĭtis «capo, testa»]. – 1. Chi è a capo, spec. [...] di un corpo armato: Canto l’armi pietose e ’l capitano Che ’l gran sepolcro liberò di Cristo (T. Tasso). Negli eserciti moderni, il di provvedere all’armamento e ai rifornimenti delle sue navi. b. Nella marina militare, c. di corvetta, di fregata, ...
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lira2
lira2 s. f. [dal lat. lyra, gr. λύρα]. – 1. a. Strumento a corda degli antichi Greci, costituito da una cassa armonica da cui si innalzavano due bracci uniti da un’assicella traversa; le corde [...] ad Apollo): suonare (poet. tentare) la l.; accompagnarsi nel canto con la l.; Chiron si rivolgea Con la fronte serena, Stendea le dita eburnee Sulla materna lira (V. Monti, di Orfeo). b. Nel medioevo, strumento a una sola corda, simile alla ribeca; ...
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remoto
remòto (ant. o letter. rimòto) agg. [dal lat. remotus «allontanato, lontano», propr. part. pass. di removere: v. rimuovere]. – 1. a. letter. Lontano, assai lontano nello spazio; accompagnato da [...] guarda i cerchi infino al più remoto (Dante); ascoltando il canto Della rana rimota alla campagna (Leopardi); Scorrea la vista a parte alla campagna uscendo (Leopardi); cercò la strada più remota. b. In ottica, punto r., il punto dell’asse ottico più ...
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quantita
quantità s. f. [dal lat. quantĭtas -atis, der. di quantus «quanto, quanto grande»]. – 1. a. La proprietà e la condizione per cui un singolo ente o elemento, concreto o astratto, o una massa, [...] è la q. che conta, nella produzione di un artista. b. Con uso assol., quantità, senza alcuna determinazione, esprime grande , soprattutto greca e latina, e la musica stessa (per es., nel canto liturgico). V. anche lungo1, n. 2 e. e. In fisica, ...
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troncamento
troncaménto s. m. [der. di troncare]. – 1. L’azione del troncare, il fatto di venire troncato: t. di un ramo; il t. di una relazione. 2. a. In linguistica, lo stesso che apocope, ossia caduta [...] ’-a di una in un’altra, ma non in una gatta). b. Con sign. più generico, vengono chiamate abbreviazioni e sigle per troncamento hanno una forma troncata, in uso davanti a consonante (bel canto, Gran Sasso, quel tempo, san Vitale), diversa da quella ...
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riuscire
(pop. riescire) v. intr. [comp. di ri- e uscire] (coniug. come uscire: io rïèsco, tu rïèsci, ecc.; aus. essere). – 1. Uscire di nuovo: è entrato in casa di corsa, e ne è riuscito quasi subito; [...] E riuscì di dietro un braccio e piue Il brando (Pulci). b. Sboccare, far capo, andare a finire, riferito a vie e strada, che fanno un cammino: Così vid’io quella masnada fresca Lasciar lo canto, e fuggir ver’ la costa, Com’om che va, né sa dove ...
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Cantante (baritono e "basso cantante") nato a Bologna il 18 marzo 1798, morto a Imola il 18 novembre 1865. Fu da giovane impiegato nelle gabelle, filodrammatico, anche cantante in funzioni sacre e sonatore di contrabbasso e di liuto. Il Rossini...
Cantante, nata di nobile famiglia a Venezia nel 1693, studiò col Gasparini e con Benedetto Marcello. Diede alle sue interpretazioni un tono così pervaso di passione e di slancio da meritare il soprannome di "nuova sirena". Esordì nel 1716 e...