variante1
variante1 s. f. [part. pres. di variare, sostantivato al femm.]. – 1. Modificazione rispetto a un esemplare o tipo che si considera fondamentale; ciascuna delle diverse forme, dei diversi aspetti [...] , sia già costruita. Questo secondo caso è caratteristico delle costruzioni stradali: la variante è un tratto di strada, aperto in un secondo tempo, allo scopo di consentire migliori condizioni di transitabilità in un particolare tratto di una strada ...
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falsificazionismo
s. m. [der. di falsificazione, nel sign. 2]. – Orientamento epistemologico che si richiama alle tesi del filosofo austr. K. R. Popper (Logik der Forschung, 1934, e in ediz. ingl. 1958), [...] se e in quanto possa essere contraddetta da esperimenti adeguati: ciò per il fatto che la verifica è un procedimento aperto mentre alla falsificazione (cioè alla dimostrazione di falsità) basta una sola prova negativa (v. anche falsificabilità, n. 2 ...
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regione
regióne s. f. [dal lat. regio -onis, der. di regĕre «dirigere», propr. «direzione, linea», poi «linea di confine» e quindi «territorio, regione»]. – 1. Ampia parte della superficie terrestre, [...] e sostenuta da un’industria motrice (polo di sviluppo). Attualmente la regione tende a essere considerata come un sistema settoriale aperto, spazio ove tutti gli elementi, fisici e umani, sono tra loro interdipendenti e mossi dagli stessi processi: è ...
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simpatizzare
simpatiżżare v. intr. [der. di simpatia, sul modello del fr. sympathiser] (aus. avere). – Creare o sentire un rapporto di reciproca simpatia: i giovani simpatizzano tra loro con grande facilità; [...] è un ragazzo aperto e cordiale e ha simpatizzato subito con i nuovi compagni di classe. Per estens., avere affinità di opinione e di sentimento, concordare fondamentalmente con una persona, un gruppo, un’ideologia, un movimento, un programma (usato ...
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riserrare
v. tr. [comp. di ri- e serrare] (io risèrro, ecc.), tosc. o letter. – Serrare di nuovo, o serrare ciò che prima si era aperto; richiudere: r. l’uscio, r. le porte della stalla; O sacrosanta [...] dea, figlia di Giove, Per cui il tempio di Ian s’apre e riserra (Poliziano, in un’invocazione a Minerva); r. gli occhi, e, sempre riferito agli occhi: e ’l gelo strinse Le lagrime tra essi e riserrolli ...
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riserva
risèrva s. f. [der. di riservare]. – 1. L’azione e il fatto di riservare esclusivamente per sé o per determinate persone e finalità un diritto, un bene o una facoltà: r. dell’esercizio di un’attività, [...] a ciò che si promette o si dichiara o si giura (quindi, nell’uso com.: uomo privo di r. mentali, schietto, aperto; affrontò l’impresa senza r. mentali, senza intenzioni o finalità nascoste, incertezze, timori, ecc.); in diritto, la dichiarazione di ...
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varismo
s. m. [der. del lat. varus: v. varo1]. – In medicina, alterazione dei normali rapporti fra gli assi di due segmenti scheletrici contigui o di due parti di uno stesso segmento (per es., femore-tibia, [...] omero-ulna, alluce-metatarso, ecc.), tale da formare tra loro un angolo aperto all’interno; può avere cause traumatiche (consolidazione viziosa di fratture) o malformative o patologiche acquisite (rachitismo, osteomielite). ...
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agibilita
agibilità s. f. [der. di agibile]. – L’essere agibile. In partic.: 1. A. di un diritto, la possibilità che esso sia fatto valere in giudizio. 2. Di luogo o impianto pubblico, l’essere in condizione [...] di poter essere aperto o adibito agli scopi per cui è stato costruito: a. di un teatro, d’un campo sportivo; a. di un nuovo aeroporto (o di una sua pista); a. di un pozzo; richiedere il certificato di a. (alle autorità competenti); negare il permesso ...
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riso2
riso2 s. m. [lat. rīsus -us, der. di ridēre «ridere»] (pl. le risa). – 1. La facoltà di ridere: il r. è, con il linguaggio, proprio ed esclusivo dell’uomo; il canto degli uccelli ... è dimostrazione [...] dei nostri bambini. 2. a. Senza riferimento preciso all’atto materiale del ridere, per indicare allegria, gioia schietta e aperta: il r. fa buon sangue (frase prov.); avevano cominciato a scambiarsi parole vivaci, ma l’intervento degli amici fece ...
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vase
vaṡe s. m. [dal lat. vas vasis]. – Variante letter. ant. di vaso: Così veggiàn restar l’acqua nel vase, Che largo il ventre e la bocca abbia stretta (Ariosto); quel sonoro vase aperto verso il cielo [...] sembrava creato per lei sola (D’Annunzio) ...
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Linguistica
Si definisce vocale a., in contrapposizione a vocale chiusa, quella nella cui pronunzia è maggiore la distanza tra la superficie superiore della lingua e il palato, calcolata nel luogo diaframmatico; la sillaba a. è quella terminante...
aperto
apèrto [agg. e s.m. Der. del part. pass. apertus del lat. aperire "aprire" e quindi "non chiuso"] [ALG] Insieme di punti (di una retta, di un piano, dello spazio ordinario, o, in generale, di uno spazio topologico) tale che ogni punto...