cinema
cìnema s. m., invar. – Forma accorciata (sull’esempio del fr. cinéma) di cinematografo, penetrata largamente nell’uso così da soppiantare quasi interamente il termine originario (soprattutto nel [...] sign. di sala cinematografica: andare al c.; un c. di prima visione; c. parrocchiale; c. all’aperto), e da alternarsi con cinematografia in alcune delle sue accezioni, sostituendola in altre nelle quali ha acquisito connotazioni proprie e più ...
Leggi Tutto
piovere
piòvere v. intr. [lat. pop. plŏvĕre (class. plŭĕre)] (pass. rem. piòvve; aus. essere, oppure avere quando si vuole indicare più lunga durata). – 1. a. Cadere, detto della pioggia: sta per p., [...] a goccia, piano piano, poco, molto, a dirotto, a rovesci, a catinelle; ora pioveva soltanto, più fitto, e camminando avevo aperto l’ombrello (Salvatore Mannuzzu); p. a vento, quando per lo spirare del vento le gocce di pioggia si muovono secondo la ...
Leggi Tutto
draga2
draga2 s. f. [dal fr. drague, e questo dall’ingl. drag (v.)]. – 1. a. Macchina installata su pontoni o su chiatte per l’esecuzione di scavi subacquei a moderate profondità, in genere per conservare [...] fondali: draga ad aspirazione, a pompa aspirante, adatta per lavori in canali, in bonifiche, e anche, quando è semovente, in mare aperto; draga a secchie (detta anche d. a noria o a catena di tazze), dotata di una serie di tazze equidistanti, a bordi ...
Leggi Tutto
ravagliatura
s. f. [der. di ravagliare]. – In agraria, operazione di aratura più profonda dell’ordinario, eseguita con aratri speciali (ravagliatori) che approfondiscono il solco già aperto precedentemente [...] e riportano alla superficie una nuova fetta di terra ...
Leggi Tutto
pipa1
pipa1 (ant. o region. pippa) s. f. [dal fr. pipe, anticam. «cannuccia», e poi «cannuccia della pipa; pipa»]. – 1. a. Arnese per fumare costituito, nel tipo diffuso nei paesi occidentali, da un [...] , pianta perenne rampicante, originaria dell’America Settentr. (Aristolochia durior, sinon. A. macrophylla), coltivata in serra o all’aperto, con steli vigorosi che possono raggiungere anche 20 m di lunghezza: ha foglie quasi rotonde, fiori ascellari ...
Leggi Tutto
marmino
s. m. [dim. di marmo]. – Pezzo di marmo, e per estens. di altro materiale calcareo o di metallo, che, posto a terra accanto a un uscio, serve a mantenerlo aperto con quell’apertura che si desidera [...] (è detto anche pietrino) ...
Leggi Tutto
cineparco
(o cineparchéggio) s. m. [comp. di cine e parco2, o parcheggio] (pl. -chi, e rispettivam. -gi). – Termine di uso raro, corrispondente all’ingl. drive-in (cinematografo all’aperto con ingresso [...] per autovetture) ...
Leggi Tutto
urto
s. m. [der. di urtare]. – 1. a. Il fatto di urtare; colpo battuto, per lo più accidentalmente, contro qualcuno o qualcosa: si scontrò con un altro che correva, e l’u. lo fece cadere a terra; passando, [...] a navi e aeromobili; u. frontale, tra due veicoli che procedono in senso opposto e, in senso fig., scontro duro e aperto tra due schieramenti e gruppi contrapposti, sia militari, sia politici, ideologici, ecc. (un u. frontale tra i due partiti di ...
Leggi Tutto
rave party
〈rèiv pàati〉 locuz. ingl. (propr. «festa di delirio»; pl. rave parties 〈… pàati∫〉), usata in ital. come s. m. – Grande raduno di giovani, notturno, per lo più clandestino e di carattere trasgressivo, [...] resa nota solo poche ore prima dell’inizio della festa, per evitare possibili interventi delle forze dell’ordine. Si svolge all’aperto o in locali adatti ad accogliere migliaia di persone, che ballano e ascoltano musica elettronica, house o techno ad ...
Leggi Tutto
uscire
(ant. escire) v. intr. [lat. exīre, comp. di ex «fuori» e ire «andare», raccostato a uscio] (nella coniugazione, si ha il tema usc- quando l’accento cade sulla desinenza, èsc- quando cade sul [...] , n. 1 a). Con l’indicazione del luogo nel quale si va o viene uscendo: u. in piazza, sulla strada; u. all’aperto; u. in giardino; Io solitario in questa Rimota parte alla campagna uscendo (Leopardi); nel linguaggio alpin., u. in vetta (o da una ...
Leggi Tutto
Linguistica
Si definisce vocale a., in contrapposizione a vocale chiusa, quella nella cui pronunzia è maggiore la distanza tra la superficie superiore della lingua e il palato, calcolata nel luogo diaframmatico; la sillaba a. è quella terminante...
aperto
apèrto [agg. e s.m. Der. del part. pass. apertus del lat. aperire "aprire" e quindi "non chiuso"] [ALG] Insieme di punti (di una retta, di un piano, dello spazio ordinario, o, in generale, di uno spazio topologico) tale che ogni punto...