Brandmauer s. m. (raro f.) inv. In Germania, l’isolamento politico delle forze di estrema destra di tradizione o ispirazione nazista al fine di impedirne l’accesso all’area di governo. ◆ Per ora la picconata di Merz rischia solo di aprire una breccia nella ‘Brandmauer’ merkeliana, ma dopo le tre importanti elezioni regionali a Est dell’anno prossimo dove l’Afd è schizzata in tutti i sondaggi oltre il 30%, è lecito chiedersi se quel muro non rischia di sbriciolarsi del tutto. (Tonia Mastrobuoni, Repubblica.it, 24 luglio 2023, Esteri) • Se nel passato il Brandmauer era risultato efficace per isolare la NPD, i cui consensi erano limitati, la neutralizzazione di AfD è molto più complicata, specie dopo il successo nel voto europeo e la sua crescente presa sull’ex Germania comunista. Il suo isolamento le impedisce per ora di assumere quasi ogni forma di responsabilità politica ma non ne diminuisce i consensi. Il risultato è la radicalizzazione sempre più estrema delle sue posizioni. (Luca Steinmann, Limesonline.com, 4 luglio 2024, Rivista) • Secondo la Fondazione Rosa Luxemburg tra il 2019 e il 2023, a livello locale 120 proposte sono state votate dall'AfD e dalla Cdu (o altri partiti) insieme. L'obiettivo: distruggere il Brandmauer (muro tagliafuoco), come in tedesco chiamano il cordone sanitaio alla francese. (Mara Gergolet, Corriere della sera, 2 settembre 2024, p. 7, Primo piano) • In Germania i partiti tradizionali hanno tenuto meglio che altrove, ed è possibile immaginare che anche dopo il voto del prossimo febbraio saranno in grado di formare una maggioranza che escluda Alternative für Deutschland. Il Brandmauer, muro tagliafuoco, versione teutonica della conventio italiana, ancora regge, seppur a fatica. (Giovanni Orsina, Stampa.it, 5 dicembre 2024, Editoriali) • Tirate giù il «Brandmauer» antifascista e iniziate a collaborare con Alternative für Deutschland. Trentotto anni dopo lo storico «Mr Gorbaciov, tear down this wall!» scandito da Ronald Reagan a Berlino, il governo degli Stati Uniti d’America chiede di “liberare” la Germania dal nuovo muro che «divide il suo popolo». (Sebastiano Canetta, Manifesto.it, 15 febbraio 2025, Europa) • Quest’ultimo [Friedrich Merz, candidato cancelliere per l’Unione cristiano-democratica (CDU)] ha del resto espresso più volte la volontà di non volere governare con Alternativa per la Germania e di voler dunque rispettare il «cordone sanitario», o «Brandmauer» istituito tradizionalmente nel sistema politico nazionale contro l’estrema destra. (Francesco Marino, Treccani.it, 21 febbraio 2025, Atlante) • [Sforza] Il nuovo cancelliere tedesco secondo lei ha qualche possibilità di fare la differenza nel negoziato? [Cacciari] «Ma non credo proprio. A mancare è Angela Merkel, perché era l’unica leader europea che avesse un po’ di sale in zucca e una visione politica, storica e culturale dei rapporti che l’Europa deve avere con l’Atlantico e con l’Est. Anche per la sua vicenda personale, perché conosceva la storia… tutti questi leader europei sono allevati come polli da batteria - tipo Macron - o arrivati in politica l’altro ieri - tipo Merz - che era l’oppositore di Merkel da destra e che per poco non mette in discussione anche il cosiddetto Brandmauer eretto nei confronti dell’estrema destra». (Massimo Cacciari intervistato da Francesca Sforza, Stampa.it, 3 marzo 2025, Politica).
Voce ted., propriam. ‘muro tagliafuoco’.