Patriota e uomo politico italiano (Forlì 1842 - Roma 1909). Garibaldino nelle campagne del Trentino (1866) e dell'Agro Romano (1867), militante del partito d'azione dal 1866, uno dei capi repubblicani al convegno di Villa Ruffi del 1874; al congresso repubblicano di Genova del 1876 sostenne la necessità della partecipazione dei mazziniani alle lotte parlamentari. Deputato di Forlì dal 1880, abbandonò ...
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Patriota e uomo politico (Forlì 1841 - Roma 1909). Di padre israelita, laureatosi in giurisprudenza nel 1862, fu volontario nelle formazioni garibaldine durante la guerra d’indipendenza del 1866, nella spedizione su Roma nel 1867 e nella campagna dei Vosgi del 1870. Militante del Partito d’azione dal ... ...
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Patriota e politico (Forlì 1842-Roma 1909). Garibaldino nelle campagne del Trentino (1866) e dell’Agro Romano (1867), militante del Partito d’azione dal 1866, fu uno dei capi del movimento repubblicano. Deputato di Forlì dal 1880, abbandonò ogni pregiudiziale istituzionale e, avendo aderito alla sinistra ... ...
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Dizionario Biografico degli Italiani - Volume 49 (1997)
Nacque a Forlì il 16 sett. 1841 da Carlo e da Francesca Ghinassi. Affidato dopo la morte del padre a uno zio di sentimenti ultraliberali, Gaetano Ghinassi, il F. visse un'adolescenza tranquilla fino al conformismo. Quando aveva quindici anni, infatti, la famiglia, di condizione molto agiata, lo collocò ... ...
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Costanzo Maraldi
Patriota e uomo politico, nato a Forlì nel 1842, morto a Roma il 4 dicembre 1909. Militò nelle file garibaldine, prendendo parte alle campagne del Trentino (1866) e dell'Agro romano (1867). Entrato dopo il 1866 nel partito d'azione, divenne in poco tempo uno degli esponenti del movimento ... ...
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Uomo di stato e patriota, nato il 13 gennaio 1813 a Mezzana Corti-Bottarone (Pavia) da un'agiata famiglia di agricoltori, morto a Stradella il 29 luglio 1887. Studente in legge all'università di Pavia, [...] quali, nel novembre 1883, costituirono la cosiddetta pentarchia, alla quale aderirono anche elementi repubblicani, come Felice Cavallotti e AlessandroFortis. Ma il D., forte dell'appoggio di gran parte dei liberali e di moltissimi deputati, un tempo ...
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CAVALLOTTI, Felice Carlo Emanuele
Alessandro Galante Garrone
Nacque il 6 ott. (secondo altre fonti dic.) 1842 a Milano, al n. 4129 di piazza S. Giovanni in Conca. Tipico rappresentante della democrazia [...] la compagine radicale, attestandola su una linea realistica che si ponga fra le "impazienze" di chi, come AlessandroFortis, comincia a sentire le lusinghe del potere e le "intransigenze" dei repubblicani e repubblicaneggianti. Ma il suo programma ...
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NASI, Nunzio
Gian Luca Fruci
– Nacque a Trapani il 2 aprile 1850 da Rosario, farmacista, e da Anna Virgilio.
Appartenente a una famiglia della borghesia urbana, frequentò il liceo classico nella città [...] ’Estrema Sinistra fino alla rottura consumatasi in una riunione tenuta a Bologna nell’ottobre 1893 su iniziativa di AlessandroFortis e dello stesso Nasi, che vi sostenne la necessità per la «democrazia plebiscitaria» di «affermarsi come partito di ...
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SAN GIULIANO, Antonino Paterno Castello marchese di
Giuseppe Astuto
SAN GIULIANO, Antonino Paternò Castello marchese di. – Nacque a Catania il 10 dicembre 1852 da Benedetto, quinto marchese di San Giuliano, [...] Tittoni per la fallimentare gestione della politica estera in occasione dell’occupazione del Marocco da parte dei francesi, AlessandroFortis, che era alla guida del governo, chiamò San Giuliano al ministero degli Esteri. Il neoministro, in occasione ...
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TITTONI, Tommaso
Giovanni Tassani
– Nacque a Roma il 16 novembre 1855, primogenito di Vincenzo, proprietario terriero a Manziana, e di Elisa Silvestrelli.
Il padre e lo zio Angelo (v. le voci in questo [...] 4, pp. 565-627; V.G. Pacifici, Tre Presidenti del Consiglio dell’Italia liberale: Giuseppe Zanardelli, T. T., AlessandroFortis, Tivoli 2012; F. Grassi Orsini, T., T., in Dizionario del liberalismo italiano, II, Soveria Mannelli 2015, s.v.; Archivio ...
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Cantelli, Girolamo
Uomo politico (Parma 1815 - ivi 1884). Ebbe importanti incarichi di governo durante gli ultimi anni di regno di Maria Luisa d’Austria (morta nel 1847), e fu nominato podestà di Parma [...] una politica intimidatoria e repressiva nei confronti delle forze radicali e repubblicane, culminata nell’arresto di numerosi esponenti repubblicani nell’agosto 1874 (tra i quali Aurelio Saffi e AlessandroFortis), poi scagionati dalla magistratura. ...
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Partiti e movimenti
Fulvio Cammarano
I grandi eventi politici e militari che condussero all’unificazione italiana furono il risultato dell’azione di una parte ristretta ma via via sempre più estesa [...] nella repressione anche i capi repubblicani (tra cui Aurelio Saffi, leader indiscusso dopo la morte di Mazzini, AlessandroFortis, Eugenio Valzania, Federico e Alfredo Comandini) riuniti nell’agosto 1874 a Villa Ruffi, presso Rimini, per dare ...
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SVAMPA, Domenico Antonio
Marcello Malpensa
– Nacque a Montegranaro, arcidiocesi di Fermo, il 13 giugno 1851 da Paolo e da Giuseppa Tarquini; sebbene la famiglia appartenesse alla parrocchia dei Ss. [...] giovane età, fu accolto benevolmente dal clero e dalle diverse forze politiche forlivesi, in particolare dall’onorevole AlessandroFortis, di lì a poco sottosegretario all’Interno del primo governo Crispi. Nella diocesi romagnola Svampa confermò il ...
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TEDESCO, Francesco
Giuseppe Moricola
– Nacque l’11 marzo 1853 ad Andretta (Avellino), ultimo degli undici figli di Emiddio e di Apollonia di Pietro.
A sei anni si ritrovò orfano del padre, morto nel [...] cariche di assoluto prestigio. Dal 1903 al 1906 fu ministro dei Lavori pubblici, prima con Giolitti e poi con AlessandroFortis; dopo un intermezzo come presidente della Giunta generale del bilancio (1906-09), fu titolare del dicastero del Tesoro ...
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co-lead manager
s. m. inv. Concapofila, primo gestore congiunto: istituto bancario che collabora con l’istituto capofila nel collocamento di titoli obbligazionari. ◆ [Matteo] Arpe ha spiegato ai consiglieri che la banca romana intende avere...