• Istituto
    • Chi Siamo
    • La nostra storia
  • Magazine
    • Agenda
    • Atlante
    • Il Faro
    • Il Chiasmo
    • Diritto
    • Il Tascabile
    • Le Parole Valgono
    • Lingua italiana
    • WebTv
  • Catalogo
    • Le Opere
    • Bottega Treccani
    • Gli Ebook
    • Le Nostre Sedi
  • Scuola e Formazione
    • Portale Treccani Scuola
    • Formazione Digitale
    • Formazione Master
    • Scuola del Tascabile
  • Libri
    • Vai al portale
  • Arte
    • Vai al portale
  • Treccani Cultura
    • Chi Siamo
    • Come Aderire
    • Progetti
    • Iniziative Cultura
    • Eventi Sala Igea
  • ACQUISTA SU EMPORIUM
    • Arte
    • Cartoleria
    • Design & Alto Artigianato
    • Editoria
    • Idee
    • Marchi e Selezioni
  • Accedi
    • Modifica Profilo
    • Treccani X

TREMBECKI, Stanislaw

di Giovanni Maver - Enciclopedia Italiana (1937)
  • Condividi

TREMBECKI, Stanislaw

Giovanni Maver

Poeta polacco, nato intorno al 1735 nel voivodato di Cracovia, morto a Tulczyńl 12 dicembre 1812. Fu ripetutamente a Parigi, e, imitatore entusiasta, imparò dai Francesi l'arte poetica e su essi modellò il suo gusto artistico. Fra i letterati che Stanislao Augusto raggruppò intorno a sé, fu il poeta cortigiano per eccellenza: ebbe dal re numerose cariche e al re rimase fedele anche nell'avversa fortuna, accompagnandolo a Grodno e a Pietroburgo. Finì la sua vita, che non fu certo un modello di moralità e di coraggio civile, presso i Czartoryski in Podolia e presso Szczęsny Potocki, il cui sontuoso parco di Tulczyń descrisse nella sua opera di maggiore impegno Zofijówka (1806).

Tanto questo poema descrittivo del Tr. quanto le sue traduzioni e i rifacimenti da Voltaire (tradusse anche brani della Gerusalemme Liberata), le satire, le favole, gli epigrammi e le anacreontiche si distinguono per lepidezza di stile, nitidezza d'immagini e consumata esperienza di versificazione. Fu per queste qualità che le sue poesie, inquinate del resto da un contenuto piuttosto meschino, s'imposero ai posteri: ne fu ammiratore, fra altri, il giovane Mickiewicz e alcune di esse, salvate dall'oblio, si leggono volentieri anche oggi.

Ediz.: Pisma (Opere), Lipsia 1806; Poezje, voll. 2, Vilna 1822; Wybór poezyi, Sofijówka (Poesie scelte, S.) a cura di Wl. Jankowski, Cracovia 1925.

Bibl.: A. Mickiewicz, O poemacie opisowym Zofijówka (Sul poema descrittivo Zofijówka), 1822, ristampato nel vol. V della nuova ediz. (Dziela) delle opere del Mickiewicz, Varsavia 1933; M. Piszczkowski, Ksztalt i ruch w poezij Trembeckiego (Forma e movimento nella poesia di Tr.), Leopoli 1924.

  • Istituto
    • Chi Siamo
    • La nostra storia
  • Magazine
    • Agenda
    • Atlante
    • Il Faro
    • Il Chiasmo
    • Diritto
    • Il Tascabile
    • Le Parole Valgono
    • Lingua italiana
    • WebTv
  • Catalogo
    • Le Opere
    • Bottega Treccani
    • Gli Ebook
    • Le Nostre Sedi
  • Scuola e Formazione
    • Portale Treccani Scuola
    • Formazione Digitale
    • Formazione Master
    • Scuola del Tascabile
  • Libri
    • Vai al portale
  • Arte
    • Vai al portale
  • Treccani Cultura
    • Chi Siamo
    • Come Aderire
    • Progetti
    • Iniziative Cultura
    • Eventi Sala Igea
  • ACQUISTA SU EMPORIUM
    • Arte
    • Cartoleria
    • Design & Alto Artigianato
    • Editoria
    • Idee
    • Marchi e Selezioni
  • Accedi
    • Modifica Profilo
    • Treccani X
  • Ricerca
    • Enciclopedia
    • Vocabolario
    • Sinonimi
    • Biografico
    • Indice Alfabetico

Istituto della Enciclopedia Italiana fondata da Giovanni Treccani S.p.A. © Tutti i diritti riservati

Partita Iva 00892411000

  • facebook
  • twitter
  • youtube
  • instagram
  • Contatti
  • Redazione
  • Termini e Condizioni generali
  • Condizioni di utilizzo dei Servizi
  • Informazioni sui Cookie
  • Trattamento dei dati personali