La civilta islamica: osservazioni, calcolo e modelli in astronomia. Geografia matematica e cartografia
Edward S. Kennedy
Geografia matematica e cartografia
Lo storico delle scienze esatte dell'Islam [...] lungo l'equatore e i meridiani sono conservate; tuttavia, il fatto di provocare un maggiore dilatamento est-ovest nella zonatemperata rende il reticolato meno preciso di quello utilizzato nella carta di Marino.
L'atlante dell'Islam
Nel X sec ...
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Stato dell’Europa centrale, confina a N con la Danimarca, a E con la Polonia e la Repubblica Ceca, a SE e a S con l’Austria, a SO e a O con la Francia, la Svizzera il Belgio e il Lussemburgo, a NO con [...] russa. Nell’insieme, tuttavia, l’influenza oceanica temperata è ancora avvertibile in inverno, di modo che i insieme si possono distinguere sei regioni climatiche: due sul mare, tre nella zona centrale e una a S. Lungo le coste del Mare del Nord ...
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Stato dell’Africa nord-orientale, che si estende anche in territorio tradizionalmente considerato asiatico, a E dell’istmo di Suez (penisola del Sinai). Il nome deriva da quello dell’antica città di Menfi, [...] Fayyum (IX e X dinastia) dominò per qualche decennio in una zona non ben definita del Delta e nel Medio E., soccombendo poi Nel 16°-18° sec. l’autorità turca sull’E. fu temperata da quella, di fatto perdurante, dei Mamelucchi. La spedizione ...
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Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega [...] i fattori incidenti sull’ampia varietà dei climi dell’I. sono la posizione geografica, fra 36° e 47° N, in piena zona astronomica temperata, e la posizione rispetto al mare, all’Europa e all’Africa: l’I. insulare e peninsulare risente dell’influenza ...
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Russia Il più vasto Stato del mondo, esteso dall’Europa orientale all’Estremo Oriente.
Il nome R. designa lo Stato consolidatosi a partire dal 16° sec. attorno al Principato di Moscovia ed esteso al momento [...] sotto i −20 °C, e sempre più fino a E della Lena. Nella zona di Verhojansk la media di gennaio scende a −48 °C, meno che sulle latitudine di 55° la taiga viene sostituita dalla foresta temperata che, abbastanza estesa a O degli Urali, si assottiglia ...
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Stato insulare dell’Estremo Oriente. Il nome in lingua locale (Nippon-koku nella forma classica; Nihon-koku nella parlata comune) deriva dalla lettura giapponese del nome cinese del G., Jih Pen Kuo («il [...] interessato da cicloni, la maggior parte dei quali proviene dalla zona delle Filippine, con un picco di frequenza in autunno.
Sebbene 6° sec. a.C., costituito da una scala cromatica non temperata composta da dodici semitoni. L’ultimo, infine, è usato ...
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Una delle cinque tradizionali parti del mondo e la più vasta tra esse (44.600.000 km2, comprese le acque interne). Si estende per oltre 75° di latitudine (tra Capo Čeljuskin, 77° 41' N, e Capo Piai, 1°16' [...] quaternari.
Climatologia. -Il clima dell’A., data la grande estensione in latitudine del continente (esteso per 3/4 nella zona astronomica temperata boreale, per 1/8 in quella torrida e per 1/8 in quella artica), ha una grande varietà, resa anche ...
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Livello massimo, al di sopra o al di sotto del quale si verifica un fenomeno.
Fisica
Angolo limite
In ottica, nel passaggio di un raggio da un mezzo a un altro con indice di rifrazione assoluto inferiore [...]
Si dice l. climatico la linea altimetrica che separa la zona coperta di neve tutto l’anno, da quella che, almeno anziché una flora e vegetazione ipsofila, si trova ancora la foresta temperata. L. del bosco Altezza media alla quale il bosco cessa e ...
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Accumulo naturale di ghiaccio dovuto a trasformazione della neve meteorica (soffice, porosa), dapprima in neve granulare (detta anche Firn: processo di firnificazione), poi in ghiaccio bolloso (opaco, [...] nelle zone tropicali, mentre scende sui 3000 m nella fascia temperata, fino a giungere a livello del mare nelle aree arretra.
Movimento
Quando il ghiaccio che si è accumulato nella zona di alimentazione raggiunge spessori sufficienti, il g. inizia a ...
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MILANO
Antonio Calzoni
Giuseppe Caraci
Gaetano Cesari
Paolo D'Ancona
Giuseppe Gallavresi
Antonio Monti
Luigi Sorrento
Alda Levi Spinazzola
Giovanni Antona Traversi
Alessandro Visconti
La seconda [...] sono: Giuseppe Bossi (1777-1815), dotato di ricco temperamento artistico (stupendi Pepp peruchée, l'Adréss de Meneghin lex Pompeia le concede lo ius Latii minus, aggregandole una vicina zona di tribù alpine; nel 49 la lex Rubria, ispirata da ...
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zona
żòna s. f. [dal lat. zona «cintura, fascia» (gr. ζώνη, dal tema di ζώννυμι «cingere»)]. – 1. Come termine storico, la fascia usata nell’antica Grecia, spec. dalle donne, per tenere stretta e sostenuta alla vita la veste; di qui l’espressione...
fritillaria
fritillària s. f. [lat. scient. Fritillaria, der. del lat. fritillus «bossolo per dadi»]. – 1. In botanica, genere di piante della famiglia liliacee, con varie specie della zona temperata boreale, di cui alcune in Italia: sono...