Sostanza dotata di proprietà elastiche, di varia origine e natura.
Botanica
Essudato incolore o bruno, derivante dall’alterazione di cellule dei tessuti corticali o dell’alburno, che si forma a causa [...] limitato e che quindi risultano elastici ma poco plastici, poco solubili, poco rigonfiabili nei solventi ecc.; se la quantità di zolfo che reagisce con la g., anziché essere dell’ordine dell’1-3%, è maggiore, si ottengono prodotti duri, rigidi, come ...
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Elemento chimico di numero atomico 83, simbolo Bi, peso atomico 209,00 appartenente al 5° gruppo del sistema periodico (sottogruppo dell’azoto, fosforo, antimonio, arsenico).
Caratteristiche
In natura [...] all’aria umida già a temperatura ambiente, riscaldato, si ricopre di un velo di ossido. Reagisce con gli alogeni, con lo zolfo; è poco attaccato dall’acido cloridrico e solforico a freddo (a caldo con l’acido solforico dà il solfato di b.), mentre ...
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Geologo e meteorologo (St. Thomas, Antille, 1814 - Parigi 1876); membro dell'Académie des Sciences, prof. di geologia al Collège de France. Dedicò la sua attività principalmente allo studio dei fenomeni [...] osservatorî e stazioni meteorologiche della Francia e dell'Algeria. Eseguì anche ricerche di chimica, in particolare sul polimorfismo, che lo condussero, tra l'altro, alla scoperta della fase dello zolfo (zolfo γ) insolubile nel solfuro di carbonio. ...
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(I, p. 278; App. II, I, p. 13; IV, I, p. 18)
− Accumulatori elettrici.− Lo sviluppo degli a. elettrochimici è stato dettato dai profondi cambiamenti che hanno caratterizzato negli anni più recenti il panorama [...] è l'esempio del solfuro di titanio, TiS2, che presenta una struttura formata da strati di atomi di titanio e zolfo, con impacchettamento esagonale, legati tra loro da deboli forze di van der Waals. La reazione elettrochimica d'intercalazione:
prevede ...
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Farmaceutica
Preparato liquido ottenuto per azione di solventi su sostanze vegetali essiccate (droghe), in forma facilmente assimilabile dall’organismo; le t. di droghe animali, già assai rare un tempo, [...] per articoli da bucato, stoffe da arredamento e tessuti che devono essere esposti alle intemperie; c) coloranti allo zolfo: molto simili ai coloranti al tino dal punto di vista applicativo; d) coloranti reattivi: caratterizzati da vivacità di ...
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- Stato del Venezuela settentrionale (7100 km2 con 597.721 ab. nel 2007). Capitale S. Felipe. Il territorio, attraversato dai fiumi Aroa e Yaracuy (lungo 120 km), è pianeggiante a N e montuoso al centro [...] e a S. Si coltivano canna da zucchero, tabacco, cacao, caffè. Si praticano inoltre la pesca e lo sfruttamento del sottosuolo (rame, zolfo). ...
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La c. è stata in quest'ultimo decennio oggetto di numerosi studî sia a sfondo puramente teorico sia a scopi eminentemente pratici. È noto che, secondo la classica definizione di Berzelius, la c. può riguardarsi [...] sature" (etilene e omologhi, acetilene e omologhi, ossido di carbonio e composti carbonilici, altri composti organici dell'ossigeno, zolfo, azoto) aventi disponibili per il legame covalente gli elettroni dei legami multipli C − C o i doppietti non ...
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Composto chimico, e. macrociclico, detto anche corona per la distribuzione degli atomi nella molecola, costituita da un anello di atomi di carbonio, contenente atomi di ossigeno distribuiti a intervalli [...] regolari (v. fig.). Questi atomi di ossigeno possono anche essere sostituiti in parte o tutti con altri (azoto, zolfo).
Gli aggruppamenti di atomi di carbonio che si alternano a quelli di ossigeno possono essere di tipo alifatico (etilene, ecc.) o ...
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Bollinger, Otto von
Patologo tedesco (Altenkirchen 1843 - Monaco 1909); prof. di anatomia patologica, istologica e fisiologica nella scuola veterinaria di Zurigo, passò poi a dirigere l’istituto patologico [...] e microbiologica dell’actinomicosi e distinse la setticemia emorragica epizootica dal carbonchio. Granuli di B.: granuli color giallo zolfo di ca. 1÷2 mm, costituiti da colonie batteriche, osservati nelle lesioni granulomatose dell’actinomicosi. ...
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Chimico (Londra 1870 - Cambridge 1939), prof. nell'univ. di Cambridge; socio straniero dei Lincei (1924). Si interessò di problemi di stereochimica e di attività ottica dei composti organici. Fra i suoi [...] contributi, di notevole importanza la separazione dei due isomeri ottici di composti nei quali la simmetria era dovuta a elementi diversi dal carbonio (in partic., azoto, zolfo e selenio). ...
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zolfo
zólfo (ant. e letter. sólfo) s. m. [lat. sŭlphur o sŭlfur]. – 1. a. Elemento chimico non metallico di simbolo S, numero atomico 16, peso atomico 32,06, del sesto gruppo del sistema periodico, molto diffuso in natura sia allo stato nativo...