BASALDELLA, Mirko (Mirco)
Valerio Rivosecchi
Nacque a Udine il 28 sett. 1910 da Leo e da Virginia Angeli. Compì i suoi studi a Venezia, all'Accademia di belle arti di Firenze e alla Scuola di arti applicate [...] a Roma (C. Cagli, G. Capogrossi, A. Ziveri, G. Janni, R. Guttuso), e tenne una nuova personale alla galleria della Zecca di Torino, insieme con Afro. Queste prime affermazioni trovarono un riscontro in sede critica in un lungo articolo dedicatogli da ...
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HEREFORD
R. Shoesmith
(Herefortuna nei docc. medievali)
Città dell'Inghilterra occidentale, sede vescovile e municipale e, fino al 1974, centro amministrativo della contea storica dello Herefordshire, [...] . Intorno a essa e alle strade che vi convergevano sorse la nuova città dei conquistatori normanni, dove era attiva anche una zecca con sette coniatori.Il primo statuto di H., concesso da Riccardo I nel 1189, permise ai cittadini di fortificare il ...
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LUCCA (XXI, p. 556)
Augusto Mancini
Il censimento del 21 aprile 1936 dà al comune 81.738 ab., e 82.300 ab. residenti, dei quali nella città e immediato suburbio 36.819, nella campagna 45.481.
Dal 1931 [...] ), fosse suffraganeo di quello di Lucca: solo nel sec. IX Pistoia riacquisterebbe la sua indipendenza.
L'importanza della zecca lucchese è sempre meglio apprezzabile con la pubblicazione dell'11° volume del Corpus Nummorum italicorum. Le più antiche ...
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ZUG (A. T., 20-21)
Maria MODIGLIANI
Rudolf KAUFMANN
Città della Svizzera centrale, capoluogo del cantone omonimo, situata in bellissima posizione a 428 m. s. m., al centro di una zona ricca di campi [...] , costruito nei secoli XIII-XVI, il palazzo comunale (1505), con una stupenda sala decorata da intagli del 1507-1509, la Zecca (1580 e 1604), inoltre numerosi alberghi e case d'abitazione (secoli XV-XIX) e fontane. Nel palazzo comunale una ricca ...
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RAVENNA
R. Farioli Campanati
Città dell'Emilia-Romagna, situata nella bassa pianura padana, nell'area meridionale del delta del Po, a poca distanza dal litorale adriatico.In epoca tardoantica R. fu [...] (od. via di Roma), sulla quale si affacciavano gli edifici costituenti il vasto complesso palaziale e in particolare la zecca (Moneta aurea), sita "in porticu sacri Palatii", come recita un documento del 572 (Marini Calvani, Maioli, 1995, nr. 120 ...
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PARMA
G. Zanichelli
Città dell'Emilia-Romagna, capoluogo di provincia, presso l'omonimo fiume, nell'Emilia occidentale.Sul luogo di un insediamento terramaricolo, continuato dagli Etruschi e dai Galli, [...] dovette costituire un importante centro, come testimonia il suo appellativo di Chrysópolis, sia questo dovuto alla presenza della zecca o al fatto che la città, resa sicura dal funzionale sistema di fortificazioni, incentrato sull'arena romana, venne ...
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COLLEZIONISMO
K. Pomian
A partire dalla formazione dei regni barbarici sui territori dell'Impero romano e per gran parte dell'epoca medievale le uniche collezioni di cui si abbia testimonianza sono [...] 'arte fin da giovane, nel 1369 fu costretto a inviare la sua prima collezione, inventariata sei anni prima, alla zecca per ricavarne il denaro necessario a finanziare la guerra contro gli Inglesi. L'inventario della seconda collezione - compilato tra ...
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IVREA
N. Bernacchio
(lat. Eporedia; Castrum Evriae, Eborgia, Yporegia nei docc. medievali)
Città del Piemonte (prov. Torino), che si estende sulle rive della Dora Baltea ai piedi della Serra d'I., nel [...] fu scelta come sede di un ducato; l'importanza della città in questo periodo è inoltre attestata dalla presenza di una zecca che coniava tremissi aurei sotto Desiderio (756-774; Ramella, 1993, p. 194). Con i Franchi, I. divenne capitale di una contea ...
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BANDINI, Giovanni, detto Giovanni dell'Opera
Luisa Marcucci
Figlio di Benedetto, nacque a Castello (Firenze) nel 1540 circa. Fu scolaro del Bandinelli, alla morte del quale, nel 1560, continuò i rilievi [...] busto di Cosimo, collocato sulla porta esterna dell'Opera del Duomo nel 1572, quello di Francesco, sopra una porta della Zecca Vecchia nel 1577, e il busto, idealizzato con gusto quattrocentesco, del Brunelleschi (Firenze, Museo dell'Opera); pure nei ...
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SATRAPO (iran. khsathra-pa; σατράπης; satrapes)
A. de Franciscis
In particolari circostanze i satrapi persiani coniarono monete proprie imprimendovi la loro immagine e talvolta anche il loro nome. Essi [...] a Cizico, sono circa del 410. Tissaferne, figlio di Hydarnes, compare nella storia nel 413, muore nel 395; le monete appartengono alla zecca di Iasos in Caria, circa 398-97 e di Aspendos in Panfilia, circa 411 a. C. Oronte, nato in Battriana, pare ...
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zecca1
zécca1 s. f. [dall’arabo sikka «conio»]. – Officina governativa in cui si coniano le monete, i timbri e i sigilli dello Stato; assol., la Zecca, azienda di Stato fino al 1978, poi riunita al Poligrafico dello Stato in un unico ente...
zecca2
zécca2 s. f. [voce di origine longob.; cfr. ted. Zecke]. – 1. Nome comune di varie specie di acari ixodidi, diffusi ovunque, tutti ematofaghi, ectoparassiti di vertebrati terrestri, ai quali spesso trasmettono microrganismi patogeni...