SETTIMO CLEMENTE
Giuseppe Castellani
. Moneta d'argento del valore di un giulio e mezzo emessa dal pontefice Clemente VII da cui trasse il nome, ed era anche un settimo del ducato.
Bibl.: G. Castellani, [...] Catalogo della raccolta numismatica Papadopoli Aldobrandini, II, Venezia 1925, n. 11321, tav. VIII; E. Martinori, Annali della zecca di Roma, ivi 1917-24, VIII, p. 40. ...
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CASALINO (Casalini), Andrea (Antonio o Antonino)
Ferdinando Arisi
Figlio di Francesco, nacque a Fiorenzuola (Piacenza) verso il 1530. È lecito pensare che abbia appreso l'arte dal padre, che esercitava [...] e nel verso l'Abbondanza tra il Po e la lupa (le iniziali "A.C." pare che non si riferiscano al C., ma allo zecchiere Antonio Costino).
Nello stesso 1587 venne coniato il ducato d'argento, con il busto del duca nel recto e nel verso l'arma farnesiana ...
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HORSENS (A. T., 65)
Hans W. Ahlmann
Città della Danimarca, situata sulla costa oríentale dello Jütland, nella parte più interna del fiordo omonimo. Aveva 28.363 ab. nel 1930. Horsens è un'antica città [...] e la sua importanza durante il Medìoevo è dimostrata. dal fatto che possedette una propria zecca (1147-1157). Al principio dell'evo moderno i suoi commerci andarono crescendo, specialmente quelli con Amburgo, Lubecca, Brema, Amsterdam e con la ...
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HAMERANI (Hameran, Amerani)
Famiglia di orefici e di medaglisti, a Roma dal sec. XVII al XIX, oriundi di Hermannskirchen presso Vilsbiburg (Baviera). Il capostipite, Johan (Giovanni) Hameran Hermannskircher, [...] nel 1683, morto nel 1756) con suo fratello Ottone (1694-1761) divenne nel 1704 incisore della zecca. Eseguì medaglie per il re di Sardegna (1721): lavorò nella zecca di Palermo: ebbe al suo tempo fama di medaglista abilissimo.
Bibl.: F. Noack, Die H ...
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ALBERTI, Piero
Armando Sapori
Nacque a Firenze il 24 giugno 1444 da Daniello. Fu protetto da Piero de' Medici per il quale, poco più che ventenne, aveva combattuto.
Fu priore nel 1476 e, l'anno seguente, [...] vicario a Pescia in Val di Nievole. Fu, quindi, console della Zecca per l'Arte di Calimala nel 1478, anno in cui la congiura dei Pazzi, suoi parenti (l'A. aveva sposato nel 1465 Ginevra, figlia di Piero de' Pazzi), che vide in brevi giorni perire sul ...
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Medaglista e incisore di conî, scultore in bronzo e armaiolo (Coldrerio, Canton Ticino, 1580 circa - Roma 1640). Eseguì due bassorilievi per le porte bronzee del duomo di Pisa, uno scudo e un elmo damaschinati [...] d'oro per i Medici (Firenze, Museo nazionale del Bargello), numerose medaglie di personaggi della stessa famiglia dalla zecca di Firenze (1609-11), passò a quelle di Modena, Guastalla, Mantova e infine di Roma (1625-39). Le sue medaglie si ...
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MOROSI, Giuseppe
Liana Elda Funaro
– Nacque il 26 giugno 1772 a Ripafratta, fra Pisa e Lucca, da Pietro Antonio e da Costanza Angiolini.
Allievo a Pisa del Collegio dei cavalieri di S. Stefano, frequentò [...] macchine inventate per l’arte del monetare [1817], Firenze, Bibl. naz., 18; Descrizione delle macchine idrauliche esistenti nell’I. e R. Zecca di Milano, Ibid., Fondaz. Scienza e Tecnica, cart. 2, 732, 7; Descrizione del nuovo forno che nell’I e R ...
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. I grossi papali, coniati da Clemente VII, vennero detti clementi, come prima erano stati chiamati giulî dal nome di Giulio II. Settimi clementi e anche soltanto settimi si dissero le monete d'argento [...] sotto lo stesso pontefice, del valore di un giulio e mezzo. I conî di alcune di queste monete sono opera di Benvenuto Cellini che fu maestro della zecca papale negli anni 1533-1534.
Bibl.: E. Martinori, La moneta, ecc., Roma 1915, p. 72; Annali della ...
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GIANUINO
Giuseppe Castellani
. Tra gli ottavetti o luigini coniati dalla Repubblica di Genova per il Levante negli anni 1668-1669, ce n'è uno che porta un Giano bifronte, e perciò fu detto gianuino. [...] Era al titolo di 417 millesimi.
Bibl.: E. Martinori, La moneta ecc., p. 181; Tavole descrittive delle monete della zecca di Genova, ivi 1891, p. lxviii. ...
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(lat. Moneta) Epiteto («l’avvertitrice», per i buoni avvertimenti dati in situazione di pericolo) della dea romana Giunone, protettrice della città. A Giunone M. fu dedicato un tempio sul Campidoglio [...] (344 a.C.), e fissata una festa alle calende di giugno. Presso il tempio si trovava, agli inizi del 3° sec. a.C., la zecca di Roma e l’epiteto passò a significare la moneta come mezzo di scambio. ...
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zecca1
zécca1 s. f. [dall’arabo sikka «conio»]. – Officina governativa in cui si coniano le monete, i timbri e i sigilli dello Stato; assol., la Zecca, azienda di Stato fino al 1978, poi riunita al Poligrafico dello Stato in un unico ente...
zecca2
zécca2 s. f. [voce di origine longob.; cfr. ted. Zecke]. – 1. Nome comune di varie specie di acari ixodidi, diffusi ovunque, tutti ematofaghi, ectoparassiti di vertebrati terrestri, ai quali spesso trasmettono microrganismi patogeni...