Teologo luterano (Oldenorf, Rinteln, 1543 - Stralsunda 1619). Luterano ortodosso, a causa dei suoi attacchi contro i melantoniani K. Peucer, G. Crucigero e Ch. Pezel fu espulso da Wittenberg. Fu poi a [...] Jena, e di lì con J. Wigand a Königsberg, dove gli fu assegnata una parrocchia, dalla quale, in seguito ad accese polemiche contro i docenti dell'università, fu deposto nel 1579. Insegnò (1580) all'univ. ...
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Patriarca negli anni 1570-79, 1580-84, 1589-95. Tra il 1576 e il 1581 respinse il tentativo dei teologi luterani di trovare un accordo tra Bisanzio e Wittenberg, e nel 1589, durante un suo viaggio in Russia, [...] diede il suo consenso alla erezione del patriarcato di Mosca ...
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Teologo, di nome Andreas Bodenstein (Karlstadt, Franconia, 1480 circa - Basilea 1541), noto sotto il nome umanistico derivato dalla città natia; canonico e professore (1504), quindi decano della facoltà [...] il 26 dic. 1521 Anna von Mochau, talché Lutero, allarmato, abbandonò il rifugio della Wartburg per ritornare a Wittenberg e cominciare una lotta implacabile contro C., che ormai negava la presenza reale di Cristo nelle specie eucaristiche, ripudiava ...
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REIMARUS, Hermann Samuel
Filosofo e teologo luterano, nato ad Amburgo il 22 dicembre 1694, morto ivi il i° marzo 1768. Dopo alcuni anni passati nell'insegnamento a Wittenberg e nel pastorato a Wismar, [...] divenne (1727) professore di lingue orientali nel Johanneum della sua città. Fu un tipico teologo dell'illuminismo, difensore della "religione naturale" e razionale, pur senza combattere apertamente, negli ...
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URSINUS, Zacharias
Teologo riformato, nato a Breslavia da K. Beer (che aveva già latinizzato il cognome in Ursinus) nel 1534, morto a Neustadt an der Hardt nel 1583. Studiò a Wittenberg con Melantone; [...] a Zurigo, dove fu in relazione con il Vermigli; nel 1561 l'elettore palatino Federico III lo chiamò a Wittenberg, ove diresse il Sapienzcollegium, ebbe con K. Olevianus parte importantissima nella redazione del Catechismo di Heidelberg e insegnò ...
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Teologo luterano, nato nel 1612 a Mohrungen in Prussia; studiò a Königsberg, fu rettore del collegio di Danzica e professore di teologia a Wittenberg, dal 1650 alla morte (1686). ll C. fu il grande sostenitore [...] , ecc., 1649-50, volumi 2; Syncretismus calixtinus, 1653; ecc.). Delle altre opere meritano menzione il Systema locorum theologicorum, Wittenberg 1655-61 (i primi 4 voll.) e 1671 (voll. 5-12), e la Biblia illustrata, Francoforte s. M. 1672 ...
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WEIGEL, Valentin
Delio CANTIMORI
Nato a Hain (Grossenhain) presso Dresda nell'anno 1533; morto a Zschopau nell'Erzgebirge il 10 giugno 1588. Studiò a Meissen, Lipsia e Wittenberg; ottenuto l'ufficio [...] di pastore a Zschopau, non se ne allontanò più. La dottrina mistica ("teofisica") che è rimasta legata al suo nome non fu conosciuta che da pochissimi iniziati, lui vivente; solo dal 1609 in poi i suoi ...
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Medico (Amburgo 1599 - Jena 1673); allievo di A. van den Spiegel. Nel 1628 prof. di anatomia all'univ. di Padova; dal 1629 prof. di anatomia, chirurgia e botanica a Wittenberg. A Jena fondò il teatro anatomico [...] e il laboratorio chimico. Autore, fra l'altro, di Dissertationes anatomicae methodo synthetica exaratae (1656) ...
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MEISSNER, August Gottlieb
Giovanni Vittorio Amoretti
Poeta tedesco, nato il 3 novembre 1753 a Bautzen e morto il 18 febbraio 1807 a Fulda. Studiò a Lipsia e a Wittenberg, e dal 1785 al 1805 fu professore [...] d'estetica e di filologia classica a Praga, donde passò a Fulda quale consigliere concistoriale e direttore del ginnasio. Collaboratore di varie riviste, fu scrittore prolisso e superficiale. Nei suoi ...
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SANDE, Jan van den
Emilio Albertario
Storico e giurista del see. XVII, nato ad Arnheim, morto nel 1638 a Leeuwarde. Studiò filologia e diritto addottorandosi nell'università di Wittenberg.
Professore [...] a Franeker, rinunziò nel 1598 all'insegnamento per entrare nel consiglio superiore della Frisia, del quale divenne più tardi presidente.
Le opere che fecero acquistare al S. riputazione di grande giureconsulto ...
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tesi
tèṡi s. f. [dal lat. thesis, gr. ϑέσις (propr. «posizione, cosa che viene posta»), der. del tema di τίϑημι «porre, collocare»]. – 1. a. Proposizione di argomento filosofico, teologico, scientifico, o attinente a un problema di critica...