BONI, Onofrio
Mara Bonfioli
Nato a Cortona il 7 nov. 1739 da Girolamo, erudito e letterato che nel 1741 fu segretario dell'Accademia Etrusca, fu avviato agli studi di legge nella città natale e all'università [...] col Fea, dopo la pubblicazione, da parte di quest'ultimo, del terzo tomo della Storia delle arti del disegno del Winckelmann. Punto da alcune osservazioni e animato da rivalità di circoli, nelle Memorie, dal marzo al giugno 1786, ilB. inizia una ...
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Scrittore inglese (Shadwell, Londra, 1839 - Oxford 1894). In contatto con i preraffaelliti dal 1869, P. contribuì a promuovere l'estetismo e il decadentismo inglesi. La sua opera è improntata a una caratteristica [...] italiano orientò la sua religiosità verso quell'apostolato estetico che lo caratterizza; molto poté su di lui anche l'esempio di Winckelmann, su cui scrisse uno dei suoi primi saggi (1866). Nel 1869 venne in contatto con i poeti e pittori del gruppo ...
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Arte e architettura
Studio di proporzioni architettoniche e scultorie rapportate a un elemento preso come unità di misura. Risale all’arte greca. Originariamente fece riferimento a moduli empirici, anatomici [...] nel 18° sec. lo studio delle proporzioni ebbe nuova fortuna nelle formulazioni del neoclassicismo (G. Audran, J.J. Winckelmann).
Musica
Tecnica di contrappunto in cui una melodia, detta ‘antecedente’ è riproposta nei medesimi intervalli da un’altra ...
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. Nella classe dei Germani liberi si distingue il ceto più elevato dei cosiddetti adelingi. È un'aristocrazia, già segnalata da Tacito, che dovette avere una preminenza anche nella periodica assegnazione [...] ove a lungo si mantennero schiatte che pretendevano discendere da quegli antichissimi ceppi. Così, per es., in un diploma di Federico II del 1232 si ricordano, a Gemona, degli arimanni qui adelingi vocantur (Winckelmann, Acta Imperii Inedita, 320). ...
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André Vauchez
Viaggio in Italia
Ovunque vada... tutto è come me l'ero figurato e al tempo stesso tutto nuovo
(Goethe)
Emozioni e impressioni di un
viaggio in Italia oggi
di André Vauchez
24 agosto
Secondo [...] , nel quadro di una festa religiosa popolare. Per parte loro i tedeschi sono rimasti a lungo preda della visione, cara a Winckelmann e a Goethe, dell'Italia patria di un ideale di bellezza, di cui quegli autori ritrovavano l'espressione più alta nei ...
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GUATTANI, Giuseppe Antonio
G. Cressedi
Studioso di archeologia e di arte. Nato a Roma il 18 settembre 1748 da padre piemontese e morto pure a Roma il 29 dicembre 1830. Dapprima avvocato, entrò poi nell'ambiente [...] Monumenti antichi, inediti, ovvero notizie sulle antichità e belle arti di Roma (1784-89 e 1805) supplemento all'opera del Winckelmann. Scrisse poi Lezioni di storia, mitologia e costumi ad uso di coloro che si dedicano alle arti del disegno, in tre ...
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ROMA (Rüma; ῾Ρώμη)
Red.
F. Castagnoli,L. Cozza
G. Lugli
L. Franchi
R. A. Staccioli
N. Neuerburg
A. M. Sagripanti
J. B. Ward Perkins
A. M. Sagripanti
A. Terenzio
F. Magi
F. Magi
J. Ruysschaert
F. [...] presto superò la prima. L'apice della sua attività di collezionista fu raggiunto dopo il 1755 per il vigoroso impulso datogli dal Winckelmann (v.), giunto a R. dietro suo invito personale, il quale fu il suo più grande consigliere e il più autorevole ...
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BELLONA
A. de Franciscis
Divinità romana connessa con la guerra (Bellum) e con Marte.
In un primo tempo fu soltanto una personificazione, ma verso la metà del IV sec. a. C. appare come una figura divina [...] a Rusicade cum omnibus ornamentis et pictura (C. I. L., viii, 7957), e si può supporre che vi fosse dipinta la dea. Il Winckelmann (Monum. ined., i, p. 36, n. 29) riconosce B. in un frammento di rilievo con figure femminili, armata, in piedi sopra un ...
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POMPEI (XXVII, p. 823; App. II, 11, p. 584)
Alfonso de Franciscis
La rimozione dei cumuli di terra, scaricati nel corso dei precedenti scavi all'esterno della cinta muraria, ha messo in luce elementi [...] preromana, Napoli 1973; K. Ohr, Die Basilika in Pompeji, Karlsruhe 1973; A. de Franciscis, L'esperienza napoletana del Winckelmann, in Cronache pompeiane, 1975, p. 7 segg.; H. Eschebach, Die Entdeckung eines Hauses unter den Stabianer Thermen, in ...
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BORROMEO, Vitaliano
Giuseppe Pignatelli
Nacque a Milano il 3 marzo 1720, in una delle più nobili famiglie milanesi, terzogenito del conte Giovanni Benedetto e di Clelia del Grillo. Dopo aver compiuto [...] s., 251 s., 313 ss. e passim; Le lettere di Benedetto XIV, a cura di E. Morelli, I, Roma 1955, p. 414; J. J. Winckelmann, Lettere italiane, a cura di G. Zampa, Milano 1961, pp. 97, 99, 112, 128; Novelle letterarie, XI (1750), col. 12; XII (1751), col ...
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