Musicista (Ravenna 1822 - Genova 1873). Studiò nella propria città e poi a Bologna. Più che come compositore (lavori vocali-strumentali da concerto e da camera) è ricordato come uno dei più famosi direttori [...] . Esordì a Messina nel 1844. Fu chiamato nel 1847 al teatro di corte di Copenaghen; passò poi a Costantinopoli, Venezia, Bologna, Genova. Per primo presentò in Italia opere di R. Wagner (a Bologna, nel 1871 il Lohengrin e nel 1872 il Tannhäuser). ...
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Filologo tedesco (Monaco di Baviera 1855 - Breslavia 1931). Comparatista, direttore della Zeitschrift für vergleichende Literaturgeschichte e delle Studien zur vergleichenden Literaturgeschichte (1885-1909); [...] la Germania e l'Inghilterra e fra la Germania e l'Italia. In collaborazione con F. Vogt compose una nota Geschichte der deutschen Literatur von 1600 bis zur Gegenwart (1897; trad. it. 1908). Si occupò anche di critica wagneriana (R. Wagner, 1907-18). ...
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RODBERTUS, Johann Karl
Anna Maria Ratti
Economista e uomo politico tedesco, nato a Greifswald il 12 agosto 1805, morto a Jagetzow il 6 dicembre 1875. Figlio di un professore di diritto romano e nipote [...] da ogni azione politica, e fu, insieme con il Lassalle, ispiratore del socialismo di stato, che ebbe poi in A. Wagner il più autorevole esponente.
Le opere del R. passarono per lungo tempo quasi inosservate (alcune furono anche edite solo dopo la ...
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Compositore e direttore d'orchestra italiano (Venezia 1946 - Berlino 2001). Formatosi al conservatorio di Venezia, studiò composizione a Darmstadt (1968-69) con G. Ligeti e K. Stockhausen, e direzione [...] , specializzato in musica contemporanea. Come direttore d'orchestra allargò il proprio repertorio dalla musica contemporanea a Wagner, Verdi, Puccini e al grande sinfonismo ottocentesco mitteleuropeo da Schubert a Mahler. Direttore stabile della New ...
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Musicista (Pietroburgo 1820 - ivi 1871). Intraprese la professione di avvocato, ma dal 1850 si dedicò completamente alla musica, svolgendo attività di compositore e di critico. Fu insegnante di storia [...] nell'univ. di Mosca e poi in quella di Pietroburgo. Compose opere teatrali, lavori sacri, musiche di scena, pezzi orchestrali, ecc. Come critico, fu avversario della scuola nazionale russa. Fu autore di saggi su Mozart, Beethoven, Spontini e Wagner. ...
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GUARNERIO, Pier Enea
Francesco Avolio
Nacque a Milano il 1° luglio 1854. Conseguita la laurea in lettere, scelse l'insegnamento e fu destinato alle scuole medie della Sardegna, dove restò per cinque [...] dei suoi interessi scientifici, imponendolo, nel volgere di alcuni anni e almeno fino alla pubblicazione delle opere di M.L. Wagner, come uno del massimi esperti di linguistica sarda. Per decenni, infatti, il G. impiegò gran parte delle sue energie ...
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Verdi
Viva V.E.R.D.I.
Giuseppe Verdi, l'Italia e l'Europa
di Quirino Principe
27 gennaio
In tutte le parti del mondo si celebra il centenario della morte di Verdi. A Parma, alla presenza del presidente [...] un fatto memorabile: al Teatro Comunale di Bologna era stata rappresentata per la prima volta in Italia un'opera di Richard Wagner, e la scelta era caduta su Lohengrin. Durante una delle repliche, Verdi si era recato a Bologna in incognito e quasi ...
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Soprano (Amburgo 1804 - Coburgo 1860). Studiò a Vienna, ove esordì (1821); passò poi nei principali teatri d'Europa, affermandosi grazie al suo non comune istinto musicale, che le permise di superare alcune [...] carenze sul piano tecnico, e grazie al suo eccezionale talento drammatico. Emerse soprattutto nel repertorio mozartiano e nel Fidelio di L. van Beethoven. Fu la prima interprete di Senta nel Vascello fantasma e di Venere nel Tannhäuser di R. Wagner. ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Umberto Eco
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Integrazione, variabilità, interattività, ipermedialità e simulazione: questi sono i tratti [...] – non fa altro che perfezionare l’utopia della sintesi delle arti propugnata dalle avanguardie storiche. Ma già il Gesamtkunstwerk di Wagner, ovvero l’"opera d’arte totale" teorizzata ne L’opera d’arte dell’avvenire (1849), pur suscitando posizioni e ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Cecilia Panti
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Il rapporto tra musica e politica ha avuto i suoi prodromi con il wagnerismo alla fine [...] Emil Ludwig, che lo intervista nel 1932, afferma di preferire su tutti Beethoven e Chopin e di non amare troppo Wagner. Quanto alla tradizione verdiana, su cui fanno leva i musicisti e i critici nazionalisti alla ricerca della “italianità” in musica ...
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wagneriano
〈vaġne-〉 agg. e s. m. – Relativo al grande musicista ted. Wilhelm Richard Wagner (1813-1883): la musica w., le opere w.; la tetralogia w. dei Nibelunghi (v. tetralogia). Come s. m. (f. -a), seguace delle teorie musicali di Wagner,...
wagnerismo
〈vaġne-〉 s. m. – L’insieme delle concezioni artistiche proprie del musicista W. R. Wagner (v. la voce prec.), spec. per ciò che riguarda l’armonia, l’orchestrazione, la struttura e l’esecuzione stessa delle opere liriche. Anche,...