Per linguaggio giovanile si intende la varietà di lingua utilizzata nelle relazioni del gruppo dei pari da adolescenti e post-adolescenti, costituita principalmente da particolarità lessicali e fraseologiche [...] i classici ferro «moto, auto», gettonare «telefonare», manico o, dialettalmente, manego «fidanzato», lingua «bacio», penna «ragazza» (voce motivata da passera «organo sessuale femminile»), fino alla creativa osram «uno che si abbronza con la lampada ...
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Gli scambi dialogici scritti mediante più computer collegati in rete (posta elettronica e chat) rientrano nel sistema dei nuovi media (➔ Internet, lingua di). Alcune caratteristiche della posta elettronica [...] , le ripetizioni (ooooooohhhhh!!!!, ehehehehe!), l’alta frequenza di onomatopee e ideofoni, il maiuscolo per simulare la voce urlata, le parole evidenziate con gli asterischi. Tutti questi elementi hanno una funzione scherzosa e sottolineano, quasi ...
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CUGNONI, Giuseppe
Alessandra Cimmino
Nacque a Roma il 2 maggio 1824, da Valeriano e Angela Silvi, di un'agiata famiglia romana che sul finire del '700 svolgeva attività mercantile; fu pronipote di Giuseppe [...] dell'Ottocento, Roma 1963, ad Indicem; Catalogo degli Accademici della Crusca, a cura di S. Parodi, Firenze 1983, ad Indicem; A. De Gubernatis, Dict. intern. des écrivains du monde latin, Rome-Florence 1905, sub voce; Enciclopedia Ital., XII, sub ...
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Nelle lingue si hanno fenomeni di semplificazione quando una struttura più complessa è sostituita da una più semplice, cioè «più facile, più agevole, […] meno impegnativ[a] ecc. a qualche livello per l’utente» [...] .
Data la prospettiva essenzialmente diacronica dalla quale si deve guardare ai fenomeni di semplificazione, in questa voce si esamina la semplificazione del sistema dell’italiano rispetto al latino; verrà poi trattato qualche fenomeno di ...
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Madre e padre (madri e padri al plurale) sono i nomi comunemente usati per designare i genitori:
(1) Daniela e Gianluca sono la madre e il padre di Ottavia e Amelia
Quando occorrono al singolare e sono [...] usati come appellativi, possono subire apocope (ma’ e pa’) o assumere forme anglicizzanti come mami / mamy e papi / papy.
La voce tradizionale babbo è tuttora usata invece di papà in Toscana e nelle aree umbre, marchigiane e romagnole circostanti la ...
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CECI, Luigi
Tullio De Mauro
Nacque ad Alatri (Frosinone) il 27 febbr. 1859 da Vincenzo e Maria Minocci.
Restò sempre molto legato alla sua terra: diventato accademico famoso, ad Alatri acquistò e restaurò [...] politica estera italiana. I, Le premesse, Bari 1951, ad Indicem; A. Pagliaro, C. ed Alarri, ms. inedito in possesso dell'autore della voce, prob. 1952; G. Devoto, Scritti minori, I, Firenze 1958, pp. 94, 118; II, ibid. 1967, pp. 267 s.; G. Sasso, "La ...
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Con la metafora dell’immagine di una lingua ci si riferisce ai giudizi e alle opinioni che su questa lingua sono prodotti da parlanti di altre lingue. Si tratta di giudizi intuitivi, non fondati su fatti [...] faccia con le punte delle dita chiuse, d’un tratto divaricandone tutt’e cinque le dita, mi misi a parlare con voce tonante e a cantare. E continuando in italiano: «Ma Signore, che cosa mi domanda? Son veramente innamorato di questa bellissima lingua ...
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La nominalizzazione è la trasformazione (tecnicamente, la transcategorizzazione) in nome di un elemento linguistico di qualunque natura (parola, espressione, frase, componente di frase, ecc.) e categoria. [...] definisce relazioni di tipo anaforico con il verbo della principale (58):
(58) il sentire la sua voce lo rassicurò → l’aver sentito la sua voce lo rassicurò
La collocazione temporale dell’azione espressa dal nome d’azione può avvenire però mediante ...
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L’espressione baby talk (prestito composto da baby «bambino piccolo» e talk «parlata», attestato in inglese dal 1836) designa il modo di rivolgersi a bambini in tenera età da parte degli adulti che si [...] baby talk mostra le seguenti caratteristiche:
(a) Livello prosodico: volume relativamente alto, modulazione più alta della voce, articolazione lenta e accurata delle sillabe con enfatizzazione della curva intonativa;
(b) Livello fonologico: riduzione ...
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Il termine parentesi (dal gr. pará «accanto», én «in» e títhēmi «porre») risale alla tradizione retorico-grammaticale antica, in cui indica una figura di pensiero chiamata in greco parénthesis e in latino [...] o al corsivo:
(4) In queste interviste Levi sviluppa straordinarie capacità di riflessione critica su di sé [...]: il tono della voce che ci par di sentire, insieme acuto e pacato («non mi piace parlare forte») è lo stesso della sua scrittura ...
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voce
vóce s. f. [lat. vox vōcis]. – 1. Serie o insieme di suoni articolati emessi dall’uomo (v. fonazione), o di suoni inarticolati emessi da varî animali (o anche dall’uomo), alla cui produzione concorrono fondamentalmente, soprattutto nell’uomo,...
Voce del sen fuggita Poi richiamar non vale
Vóce del sén fuggita Pòi richiamàr non vale. – Versi del Metastasio (Ipermestra, atto II, sc. 1) che riprendono un concetto espresso da Orazio (Ars poet., 390): nescit vox missa reverti «la parola...