Il termine allotropi indica due o più parole che, pur essendo diverse sul piano formale e semantico, hanno il medesimo etimo, come per es. vizio e vezzo, riconducibili entrambe al lat. vĭtium.
Il termine, [...] casi di specializzazione semantica, sia di voci dotte (come platèa, in cui è stata recuperata l’accentazione della originaria voce greca, rispetto a piazza, dal lat. platĕam), sia di voci popolari (come giustezza rispetto a giustizia, in cui l ...
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LINGUE, REGNO DI GERMANIA
EElda Morlicchio
Il periodo compreso tra il 1170 e il 1250 è indicato nella storia linguistica tedesca come '(alto) tedesco medio classico' o '(alto) tedesco medio cortese'. [...] Sane entra dal dialetto brabantino, che a sua volta aveva probabilmente preso la voce dal francese antico saime 'crema del latte'. In questo caso però la voce non rimase circoscritta al dialetto brandeburghese e infatti è attestata già nel sec. XIV ...
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Silverio Novelli
Neologismi arte, lingua e letteratura
archi-addicted
s. m. o f. inv. (scherz.) Chi non può fare a meno di ammirare e visitare le grandi opere architettoniche.
• Sono in progress il [...] a Edward Snowden (ilfattoquotidiano.it, 10 luglio 2013, ‘Mondo’).
Voce di formazione italiana (pseudoanglicismo), composta dal s. pl. ingl ilmanifesto.it, 14 maggio 2013, ‘Attualità’).
Voce colloquiale dello spagnolo parlato in Argentina e Uruguay ...
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Il lessico è l’insieme dei lessemi (o, con termine non tecnico, delle parole) di una lingua. Come altre lingue nazionali, che vengono usate da secoli per molte delle principali funzioni comunicative, anche [...] , paninaro) sia, con molto maggiore frequenza, nei mutamenti di significato. Qualche esempio di area centrale: alzare, voce gergale antica, agli inizi dell’Ottocento valeva «rimediare rubando», nel lessico giovanile degli anni Sessanta/Ottanta del ...
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Pronuncia è il termine correntemente usato, anche dai non specialisti, per designare il modo di articolare i suoni di una lingua (si parla infatti di pronuncia della erre, di difetto di pronuncia, ecc.) [...] al bambino (il ➔ baby talk), a soggetti non normoudenti, a stranieri (il ➔ foreigner talk); nel parlato ad alta voce; nel parlato emesso durante una comunicazione simultanea e in quello prodotto a grandi distanze dall’ascoltatore (per l’italiano, cfr ...
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PASQUALI, Giorgio
Antonio La Penna
PASQUALI, Giorgio. – Nacque a Roma il 29 aprile 1885 da Gustavo e da Anna (Marianna) Lasagni.
Il padre, esperto di diritto internazionale e professionista ben noto, [...] Pasquali la sua collaborazione all’Enciclopedia Italiana (dal 1929 al 1937), lavoro impegnativo e di alta qualità. Spicca la voce Omero, saggio lucido e profondo; innumerevoli le voci su autori antichi, molte quelle su studiosi dell’antichità (dunque ...
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La conversazione è uno scambio verbale tra due o più partecipanti, come tipo di attività socialmente organizzata, prevalentemente di carattere informale e basata sulla ➔ lingua parlata. La conversazione, [...] telefono cellulare, al computer, a Internet, con generi di interazioni comunicative (sms, chat, Facebook, ecc.) che non utilizzano la voce ma la tastiera del computer o del cellulare. Si tratta quindi di modalità a tratti ‘misti’, che si collocano in ...
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Nella teoria dell’➔interferenza linguistica il termine forestierismo è talvolta usato per indicare quelle parole o espressioni di matrice straniera che più propriamente sono denominate prestiti integrali, [...] , ma anche gli adattamenti e i calchi, specialmente se vi si avverte ancora la matrice alloglotta. Se espressioni come voce forestiera o simili circolavano da tempo, il derivato forestierismo fu coniato, sulla scia di formazioni analoghe (barbarismo ...
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Tra le caratteristiche principali della lingua dei media si rileva quella del riuso, ovvero della citazione (spesso non esplicita, la cosiddetta criptocitazione: Bazzanella 2004) di frasi, locuzioni, nomi [...] da tre soldi (Brecht).
La maggior parte dei prelievi viene fatta dai titoli cinematografici. Oltre a quelli già citati nella voce ➔ cinema e lingua (e anche in Menarini 1955: 25-94; Raffaelli 1979; Medici & Cappelluzzo Springolo 1991; Rossi 2007 ...
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La lessicalizzazione è il processo per cui nuove unità linguistiche che in una fase precedente non erano considerate lessicali vengono a far parte del lessico di una lingua; lessicalizzato significa perciò [...] significato: si veda, ad es., l’avverbio italiano fa nell’espressione due mesi fa; sapendo che deriva dall’evoluzione di or fa (voce del verbo fare) due mesi, nel senso di «sono passati due mesi da ora», se ne comprende la motivazione. Lo stesso si ...
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voce
vóce s. f. [lat. vox vōcis]. – 1. Serie o insieme di suoni articolati emessi dall’uomo (v. fonazione), o di suoni inarticolati emessi da varî animali (o anche dall’uomo), alla cui produzione concorrono fondamentalmente, soprattutto nell’uomo,...
Voce del sen fuggita Poi richiamar non vale
Vóce del sén fuggita Pòi richiamàr non vale. – Versi del Metastasio (Ipermestra, atto II, sc. 1) che riprendono un concetto espresso da Orazio (Ars poet., 390): nescit vox missa reverti «la parola...