LINGUE, REGNO DI SICILIA
MMarcello Barbato
Ricostruire un quadro dei dialetti del Regno in età fridericiana risulta altamente problematico, non solo per i limiti della documentazione, ma anche perché [...] nel caso dei nessi con velare.
Limite dell''area Lausberg', ossia di quell'area a cavallo tra Basilicata e Calabria che possiede un vocalismo di tipo 'sardo' (ī, ĭ> /i/; Ē, Ĕ> /ɛ/; Ā, Ă> /ɑ/; ŏ, ō> /ə/; Ŭ, Ū> /u/) e conservazione ...
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Con la locuzione lingua cortigiana (o cortegiana o cortesiana) ci si riferisce a un’espressione usata nel dibattito di primo Cinquecento in relazione agli usi linguistici delle corti italiane (Milano, [...] latino sono conforme et le orecchie delectano. Per ho de et di troverai senza lo articulo, Dio non Iddio, benché sequente vocale, in modo che, dove li imitatori de la toscana lingua totalmente ogni studio poneno in lontanarse dalla lingua latina, io ...
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Insieme a nomi, verbi e aggettivi, gli avverbi costituiscono una delle classi aperte di parole nel lessico dell’italiano.
Uno degli aspetti più difficili nell’analisi degli avverbi riguarda la loro definizione [...] in -mente, è inoltre importante ricordare l’esistenza di alcuni avverbi derivati da aggettivi in -ento, che mantengono la vocale e (invece di a) prima del suffisso -mente (cfr. violentemente e non * violentamente). Questi avverbi no n costituiscono ...
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La comunità che si riconosce come Ladinia Dolomitica è formata da circa 30.000 persone, insediate in cinque valli a raggiera intorno al gruppo del Sella (fig. 1), nelle Alpi centrorientali. Il territorio [...] esempi:
(a) plurale in -s, come le lingue romanze occidentali, per i sostantivi e gli aggettivi maschili che escono in vocale tonica (plajei ← plajeis «piaceri»); per i sostantivi uscenti in -f, -p, -r (in sillaba tonica), -n (in sillaba tonica), -gn ...
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La regione Veneto, con una superficie di 18.380 km2, quasi cinque milioni di abitanti e sette province (il capoluogo Venezia, Belluno, Treviso, Verona, Vicenza, Padova, Rovigo), costituisce la parte più [...] ») e dopo /r/ negli infiniti dei verbi e in nomi come [mar] «mare». Via via che ci si sposta verso nord le vocali finali dileguano in modo sempre più vistoso fino al feltrino e bellunese, in cui si sente [fok] «fuoco», [brut] «brutto», [nof] «nuovo ...
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Il friulano ha un ruolo peculiare tra le varietà dialettali dell’Italia. Si tratta di un idioma romanzo, che ha caratteri comuni con gli altri dialetti settentrionali, ma anche fenomeni originali che gli [...] [je] e [we]: pĕtra(m) > [ˈpjere], sĕptem > [sjet], schŏla(m) > [ˈskwele], ŏssu(m) > [wes].
La suddivisione tra vocali in posizione forte e debole è rispettata in tutta l’area friulana, anche se gli esiti possono essere diversi a seconda ...
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Gioco di parole è un’espressione comune di significato non univoco che viene impiegata anche in contesti tecnici.
In senso generico, per gioco di parole si intende l’attività verbale (e il suo risultato) [...] identità dei fonemi al termine della parola (a partire almeno dalla vocale tonica): rima («... vita / ... smarrita»);
(e) identità di o in cui ci si preclude l’uso di tutte le vocali tranne una (monovocalismo o omovocalismo: «All’alba Shahrazad andrà ...
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Per monolinguismo si intende l’uso di un solo codice o varietà linguistica, e più specificamente nell’uso letterario di un unico registro stilistico o modulo espressivo omogeneo e selezionato da parte [...] , pensier in penser, elimina la rima siciliana (con l’eccezione di voi : altrui), stabilizza le rime per l’occhio di vocale aperta e chiusa ò : ó, è : é, depenna i gallicismi più vistosi, con «la spietata soppressione del suffissame transalpino, ad ...
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Il termine neologismo giunse in Italia dalla Francia, dove néologisme, formato non più tardi del 1735 su elementi del greco classico significanti «nuova parola», completati dal suffisso -isme (it. -ismo), [...] sia per inserire i nuovi elementi in classi già esistenti (declinazioni o coniugazioni): tipica è l’aggiunta di una vocale finale a parola che termina in consonante, o di una desinenza verbale italiana a una radice straniera o espressiva (crossare ...
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Luigi Pirandello (Girgenti [Agrigento] 1867 - Roma 1936) è uno scrittore nutrito di cultura glottologica, dialettologica e filologica (Spampinato 1996; Sgroi 2009a). Si laureò infatti a Bonn nel 1891 con [...] + consonante. Ciò dà alla frase un particolare ritmo da italiano centrosettentrionale (non posso voler niente). Presente la vocale prostetica (in iscena), frequenti le elisioni (com’ha fatto).
A livello di morfosintassi, sono frequenti i dimostrativi ...
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vocale1
vocale1 agg. [dal lat. vocalis «sonoro, dotato di voce», der. di vox vocis «voce»]. – 1. poet. Sonoro, risonante: Quella soave melodia che posa Secreta ne’ v. alvei del legno Flebile e lenta all’aure s’aggira (Foscolo), del cembalo;...
vocale2
vocale2 s. f. [dal lat. (littĕra) vocalis, der. di vox vocis, traduz. del gr. (στοιχεῖον o γράμμα) ϕωνῆεν, der. di ϕωνή «voce»]. – 1. Nella grammatica scolastica, e nella fonetica tradizionale, suono del linguaggio articolato caratterizzato...