Il francese è riconosciuto come lingua ufficiale, accanto all’italiano, nella regione amministrativa della Valle d’Aosta; come lingua di minoranza (➔ minoranze linguistiche), insieme con il provenzale [...] tratta, in primo luogo, della realizzazione della vocale finale indistinta (francese regionale valdostano e piemontese [ˈlyn provenzali e francoprovenzali di ➔ sostrato, la vocale finale risulta perfettamente conservata (cfr. provenzale alpino ...
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Si dicono prefissoidi una serie di morfemi con significato lessicale che non possono occorrere da soli (tecnicamente, morfemi lessicali legati; ➔ morfologia), perlopiù di origine greca o latina, del tipo [...] al peso», bati- «profondo, profondità», deca- «dieci», pan- «tutto», uro- «relativo alla coda». Quelli di origine latina hanno come vocale finale -i ma in molti casi terminano anche in -o come: agro- «relativo all’agricoltura», audio- «udito, suono ...
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Con alterazione si designa il fenomeno, riconducibile alla ➔ formazione delle parole, per cui un affisso modifica una parola senza mutarne né la categoria grammaticale né le proprietà denotative essenziali. [...] tematica. Così, ad es., in fischi-ett-are il suffisso -ett- lascia filtrare l’informazione concernente la vocale tematica dalla base all’alterato. Tuttavia, questo principio non è generale, e osserviamo varie deviazioni, che, con qualche eccezione ...
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PRIMA CONIUGAZIONE
La prima coniugazione comprende tutti i verbi il cui infinito termina in -are.
Si tratta di molti dei verbi della I coniugazione latina e della quasi totalità dei verbi di nuova formazione.
I [...] nelle forme accentate sulla radice hanno un ➔dittongo possono perderlo nelle forme accentate sulla desinenza, ma oggi sono più frequenti le forme con conservazione del dittongo
io suòno ▶ noi suoniamo.
VEDI ANCHE coniugazione; vocale tematica ...
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(gr. Λέσβος) Isola della Grecia (1630 km2 con 90.000 ab. circa), situata nel Mar Egeo settentrionale, di fronte all’Anatolia dalla quale è separata da due canali poco profondi. Il nome della città principale, [...] e appartenente al gruppo eolico, e per estensione tutto l’eolico dell’Asia Minore. I caratteri principali sono: la dittongazione in i di vocali davanti a -ns- che si muta in -s- (παῖσα ma attico πᾶσα da *παντια, ἔχοισι ma attico ἔχουσι da -οντι), la ...
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di Christoph Schwarze
I clitici (dal gr. klíno «flettersi») costituiscono una categorie di parole variegata, caratterizzate essenzialmente dal fatto di essere brevi o brevissime (monosillabe o bisillabe); [...] ci.
I pronomi clitici presentano anche fenomeni fonologici, in particolare l’➔elisione della vocale finale: le forme lo e la si riducono a l’ dinanzi a vocale (l’ho visto). Quest’elisione ha opzionalità e frequenza diverse per i vari pronomi ...
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L’Emilia-Romagna è formata da due parti di estensione equivalente, l’una piana e l’altra collinare e montuosa, unite da un asse che va da Cattolica, sull’Adriatico, a Stradella, presso il Po. Il territorio [...] la femm., mentre in Romagna è tipica la forma masch. e); per il numero, l’opposizione tra sing. e pl. è condizionata dalla caduta delle vocali, eccettuata la a, in fine di parola, per cui si ha al sant «il santo» e i sant «i santi», [la ˈskraːna] «la ...
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In italiano è frequente il fenomeno di parole che, pur avendo lo stesso significato (o, com’è nei verbi, uguale persona e tempo verbale) hanno diversa grafia o posizione dell’accento. Entrambi questi fenomeni [...] di uso solo locale: accidere «uccidere»; interpetrare rispetto a interpretare;
(f) gruppi semi-consonantici scaduti a vocale: agurio;
(g) grafie latineggianti: adequare, adolescenzia;
(h) forme sincopate: adoprare rispetto ad adoperare;
(i) varianti ...
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Anatomia
Formazione di natura connettivale e tendinea, talvolta con partecipazione di elementi muscolari, che ha la funzione di tenere uniti due segmenti ossei, o di mantenere in sito un organo. Il l. [...]
Il termine l. serve anche a tradurre il francese liaison, che designa l’eliminazione dello iato mediante l’articolazione, davanti a vocale iniziale, di una consonante finale altrimenti non pronunciata (per es., il est très bon ‹il è trè bõ›, ma il ...
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Gli allomorfi sono le diverse forme che un morfema assume e che non determinano cambiamenti nel suo significato; il procedimento connesso si chiama allomorfia (➔ morfologia). Un esempio di allomorfo è [...] non più attivi, come nelle alternanze fra piede / pedestre o ruota / rotella, dovute alla dittongazione (➔ dittongo) della vocale in sillaba aperta accentata. I rapporti allomorfici possono essere determinati anche dalla concomitanza di più di un ...
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vocale1
vocale1 agg. [dal lat. vocalis «sonoro, dotato di voce», der. di vox vocis «voce»]. – 1. poet. Sonoro, risonante: Quella soave melodia che posa Secreta ne’ v. alvei del legno Flebile e lenta all’aure s’aggira (Foscolo), del cembalo;...
vocale2
vocale2 s. f. [dal lat. (littĕra) vocalis, der. di vox vocis, traduz. del gr. (στοιχεῖον o γράμμα) ϕωνῆεν, der. di ϕωνή «voce»]. – 1. Nella grammatica scolastica, e nella fonetica tradizionale, suono del linguaggio articolato caratterizzato...