MUSICA
Gastone ROSSI-DORIA
Alfredo BONACCORSI
Luigi RONGA
. Una distinzione netta tra musica popolare e musica dotta (o d'arte, o aulica, ecc.) ha maggiori probabilità di concretezza quando, rinunziando [...] il cromatismo di A. Willaert e di C. de Rore e di N. Vicentino, per lo splendore polifonico (ma poi omofonico) vocale-strumentale dei Gabrieli, fino al Monteverdi.
E di tale corrente, che già abbiamo veduto nel sec. XVI nutrirsi di sensi strumentali ...
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Undicesima lettera dell’alfabeto latino.
linguistica Il nome italiano elle e quello latino el sono costituiti dal suono stesso della lettera con una vocale d’appoggio; il nome greco λάμβδα deriva invece [...] per es. foglio, lat. folium; la distinzione di quantità tra l e ll è andata perduta a vantaggio di una pronuncia (tra vocali) uniformemente doppia. Davanti ad a, e, o, u, il nesso grafico gl rappresenta costantemente g duro + l: per es. gleba ‹ġlèba ...
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In fonetica, ogni consonante la cui articolazione richieda non una chiusura momentanea (come nelle esplosive) ma solo un restringimento del canale vocale, tale che la corrente d’aria passandovi produca [...] un rumore come di fruscio (donde il nome). È detta anche spirante e, per determinati aspetti, è sinonimo di costrittiva. L’italiano possiede cinque consonanti f.: la labiodentale sorda f, la labiodentale ...
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L’➔apostrofo è, nell’italiano scritto, il segno che indica la caduta (o soppressione), in ragione di fenomeni di natura diversa e distinta, di una vocale (se davanti ad altra vocale si parla di ➔ elisione) [...] per modo, ve’ per vedi, vo’ per voglio e altri): qui a cadere (per troncamento, e a prescindere dalla lettera che segue) non è una vocale, ma un’intera sillaba: po-co (nel caso di pie-de ha però prevalso la grafia piè, con l’accento). L’uso di pò con ...
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Jacobson, Ludwig Levin
Medico, chirurgo e biologo danese (Copenaghen 1783 - ivi 1843). Fu chirurgo militare e studioso di anatomia comparata. Muscolo tireo-vocale di J.: muscolo che decorre dalla faccia [...] ; la sua contrazione produce, nella parte mediana delle corde vocali, abduzione di esse e concorre a modificarne lo spessore e la tensione nell’intonare i suoni di varia altezza. Nervo di J.: nervo del canale timpanico nella rocca petrosa dell’osso ...
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In linguistica, mezzo morfologico molto usato, che può consistere nella ripetizione della parola (it. piano piano), o in quella della radice più o meno mutilata (lat. mur-mur-are) o della prima consonante [...] vogliano il r. e quali no, si può esporre in poche regole: a) vogliono dopo di sé il r. tutte le parole terminanti con vocale che porta l’accento scritto (ché, ciò, dà, già, giù, là, né, canterò, città ecc.); quindi si pronuncia: già fatto ‹ǧa ffàtto ...
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Musicista (Trieste 1832 - Londra 1911); studiò a Trieste e fu poi insegnante e direttore d'orchestra a Londra. Compose opere teatrali, musica vocale-strumentale e lasciò un metodo di canto. ...
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Comunicazione telefonica effettuata per mezzo di radioonde: si tratta pertanto di una radiocomunicazione in cui i segnali trasmessi sono a frequenza vocale (300-3400 Hz ca.).
Nella stazione trasmittente [...] le frequenze foniche da trasmettere vanno a modulare il segnale portante a radiofrequenza generato nel radiotrasmettitore e successivamente il segnale modulato viene amplificato e irradiato, sotto forma ...
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Canto usato per addormentare i bambini, diffusissimo fra le canzoni popolari di ogni nazione. Nella forma artistica (berceuse) è un breve componimento vocale o strumentale di forma libera, movimento moderato, [...] misura generalmente in 6/8, con impiego di figurazioni che richiamano il dondolio della culla ...
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Il termine deriva dal gr. apóstrophos «rivolto altrove, indietro», da apostrépho «volgo indietro o in senso contrario». Apóstrophos (o -us) compare nel latino tardo, con significato unicamente grammaticale. [...] ’apostrofo, lasciando le elisioni di verbi e nomi alla licenza degli scrittori, ma consigliando ancora l’elisione di che davanti a vocale o h. Risolve, poi, la questione dell’apostrofo in fin di rigo (accettato fino a metà Ottocento) imponendo l’a ...
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vocale1
vocale1 agg. [dal lat. vocalis «sonoro, dotato di voce», der. di vox vocis «voce»]. – 1. poet. Sonoro, risonante: Quella soave melodia che posa Secreta ne’ v. alvei del legno Flebile e lenta all’aure s’aggira (Foscolo), del cembalo;...
vocale2
vocale2 s. f. [dal lat. (littĕra) vocalis, der. di vox vocis, traduz. del gr. (στοιχεῖον o γράμμα) ϕωνῆεν, der. di ϕωνή «voce»]. – 1. Nella grammatica scolastica, e nella fonetica tradizionale, suono del linguaggio articolato caratterizzato...