Musicista (n. Venezia 1620 circa). Figlia adottiva di Giulio Strozzi, fu virtuosa di canto e compose molta musica vocale di genere profano: madrigali, cantate, duetti, ecc. (pubbl. 1644-64). ...
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Musicista (Campli 1875 - Giulianova 1941). Studiò al liceo musicale di Pesaro con P. Mascagni. Compose musica teatrale e vocale da camera. Particolare successo ebbe la sua opera verista in un atto I Compagnacci [...] (1923) ...
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Segno grafico in forma di virgoletta (’), che nell’ortografia italiana si adopera normalmente per indicare: a) l’elisione di una vocale finale, per es. l’arte; b) l’aferesi di una vocale iniziale seguita [...] fai, stai, vai (di fronte alle forme dà, fa, sta, va); quando il troncamento di un’intera sillaba lascia la parola con terminazione vocalica, come, per es., be’ per bene, di’ per dici, po’ per poco ecc. L’a. non viene segnato quando la caduta di una ...
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Musicista (Parigi 1734 - ivi, giustiziato, 1794). Studiò con N. Dauvergne e J.-Ph. Rameau. Lasciò musica teatrale e vocale da camera, oltre un Essai sur la musique ancienne et moderne (4 voll., 1780). ...
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Scienza indiana: periodo vedico. L'analisi linguistica come paradigma della scienza vedica
George Cardona
L'analisi linguistica come paradigma della scienza vedica
'Śikṣā' ('fonetica')
Ai Veda sono [...] desinenze che sostituiscono gli affissi lUṄ, lAṄ o lṚṄ è soggetto a un incremento iniziale a o ā, a seconda che inizi per consonante o per vocale. Quindi, han- in han-t e han-ya-ta, con t e ta da lAṄ, riceve l'incremento a, mentre edh-a in edh-a-ta ...
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Musicista italiano (Bologna 1893 - Roma 1961). Studiò a Bologna con F. Alfano. Compose musica teatrale, sinfonica, strumentale e vocale da camera, oltre a numerosi commenti cinematografici. Fu insegnante [...] di composizione di musica per il cinema al conservatorio di S. Cecilia in Roma ...
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Musicista (Zörbig, Sassonia, 1599 - Amburgo 1663), cantore e direttore musicale di chiese ad Amburgo (dal 1641). Compose musica vocale, spesso con organo o con altri strumenti, di genere sacro e profano. [...] Inaugurò il genere del Lied su basso continuo seguendo gli stilemi della monodia italiana ...
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Nelle lingue indoeuropee, la forma in cui la terminazione viene aggiunta direttamente al tema, senza l’interposizione della vocale tematica (in genere e od o). Di fronte alle forme tematiche dic-i-t, dic-i-tis, [...] sono atematici fer-t, fer-tis ...
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PRELUDIO
Gastone ROSSI-DORIA
. Nel concetto originario questo termine indica un'introduzione strumentale a un componimento di qualsiasi tipo (vocale, misto o anch'esso puramente strumentale) e di qualsiasi [...] o anche, più di rado, dell'Aria. D'altra parte è questo il tempo in cui l'arte strumentale ricomincia ad accostarsi alla vocale, e anche nel preludio d'un J.S. Bach non è infrequente un atteggiamento quasi di "recitativo" o di passaggio di bravura ...
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La cosiddetta d eufonica è un elemento fonico che si aggiunge a una singola vocale (esclusivamente la a della preposizione, la e e la o delle congiunzioni; anticamente si aveva anche nella negazione né, [...] una ‹d› saldata in coda. Nell’uso contemporaneo, sia scritto che parlato, la d eufonica si inserisce in genere solo quando le due vocali sono identiche: si avrà allora vivo ad Amalfi e non a Amalfi, iene ed elefanti e non iene e elefanti, e così via ...
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vocale1
vocale1 agg. [dal lat. vocalis «sonoro, dotato di voce», der. di vox vocis «voce»]. – 1. poet. Sonoro, risonante: Quella soave melodia che posa Secreta ne’ v. alvei del legno Flebile e lenta all’aure s’aggira (Foscolo), del cembalo;...
vocale2
vocale2 s. f. [dal lat. (littĕra) vocalis, der. di vox vocis, traduz. del gr. (στοιχεῖον o γράμμα) ϕωνῆεν, der. di ϕωνή «voce»]. – 1. Nella grammatica scolastica, e nella fonetica tradizionale, suono del linguaggio articolato caratterizzato...