ALIDOSI, Francesco, detto il Cardinal di Pavia
Gaspare De Caro
Nacque in Castel del Rio, presso Imola, intorno al 1455. Terzo dei sei figli maschi di Giovanni, signore di Castel del Rio e Massa Alidosio, [...] di Gaggio e Fornione in Vai di Santerno (1507), assunse ad importanti cariche i congiunti: nominato egli stesso legato di Viterbo nel marzo 1507, vi inviò come vicario il fratello Bertrando; al fratello Obizzo affidò, nel 1509, il governo delle città ...
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COLONNA, Pietro (Pietro Galatino)
Carlo Colombero
Il personaggio fu universalmente noto come Pietro Galatino, nome derivato da quello della città natale, appunto Galatina, in Puglia. Varie discussioni [...] dei testi sacri. Frequentò inoltre il circolo di uomini di cultura raccolto intorno al cardinale Egidio Canisio da Viterbo, e in quell'ambiente fu istruito dal già citato Elia Levita nella scienza cabalistica: questi suoi interessi traspaiono ...
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GUIDICCIONI, Alessandro
Simone Ragagli
Nacque a Lucca dal capitano Antonio di Alessandro, membro di un illustre casato legato da stretti vincoli alla famiglia Farnese, e fu battezzato nella chiesa di [...] sostenevano la decisione governativa di bandire definitivamente il vescovo. Il G. nel frattempo aveva rifiutato la diocesi di Viterbo e premeva presso la Spagna per risiedere a San Miniato, località appartenente alla sua giurisdizione ma soggetta al ...
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CIBO MARI, Lorenzo
Franca Petrucci
Di origine genovese, nacque intorno alla metà del sec. XV da Domenico De Mari e da una donna spagnola che il padre aveva sposato in Spagna, pur avendo lasciato a Genova [...] fu spesso il celebrante, e, dopo una parentesi nella primavera del 1498, quando si sottopose a cure termali a Viterbo, ad avvenimenti semipubblici - quale il battesimo del figlio di Lucrezia Borgia nel novembre del 1499 - e politico-religiosi, come ...
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CAPRANICA, Nicolò
Massimo Miglio
Nacque da Antonio, probabilmente a Roma, in una data riferibile, forse con notevole approssimazione, al secondo decennio del sec. XV; fu fratello di Giovan Battista [...] , che già leggeva "litteras grecas", "ad legendum rethoricam" in luogo di Gaspare da Verona, che aveva intenzione di ritirarsi a Viterbo (Arm. XXIX, 38, f. 13: 31 genn. 1473; Zippel, p. XXXI); mentre non sappiamo se anche come rettore dello Studio ...
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CARRARA, Francesco
Francesco Raco
Nacque a Ghisalba, a pochi chilometri da Bergamo, il 1º nov. 1716 dal conte Carlo e da Anna Maria Passi (Vistalli, p. 47 n. 9). Compiuti i primi studi a Bergamo, (insieme [...] " (p. XXXII).
Riconoscendo tali qualità, Pio VI lo nominò protettore dei "pubblici Spedali" di Roma, Narni, Perugia, Viterbo e Spoleto, concedendogli anche larghi mezzi finanziari per poter migliorare la loro amministrazione.
Nell'ambito della sua ...
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CERASOLO, Enrico (Henricus dictus Cerasolus)
Norbert Kamp
Apparteneva a una famiglia di feudatari della Terra d'Otranto, imparentata con i conti di Acerra della famiglia degli Aquino. Un "Robbertus de [...] ricorrente nella bibliografia più antica che egli fosse morto già nel 1270 non è più sostenibile. Giacomo da Viterbo, che, secondo questa tradizione storiografica, sarebbe stato arcivescovo di Taranto dal 1270 al 1273 fu in realtà vescovo ...
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PIPIA, Agostino
Stefano Tabacchi
PIPIA, Agostino. – Nacque a Seneghe, nell’Oristanese, il 1° ottobre 1660, da umile famiglia.
Compì gli studi di retorica e filosofia a Oristano, nel convento di S. Domenico [...] rimasto un cardinale povero, tanto che nel 1727 dovette chiedere il permesso di ritirarsi nel convento domenicano della Quercia (Viterbo), non potendo mantenere a Roma un palazzo adeguato al suo ruolo.
Benché unanimemente apprezzato per le sue doti ...
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Ottaviano Ubaldini
Werner Maleczek
Discendente di una potente famiglia aristocratica del Mugello tradizionalmente fedele all'imperatore, nacque non prima del 1210 da Ugolino d'Albizzo e sua moglie Adelaide.
La [...] sembra aver riconquistato il suo peso politico. Trascorse il lungo periodo di vacanza della Sede Apostolica insieme agli altri cardinali a Viterbo e fu tra gli elettori di papa Gregorio X. Dopo aver accompagnato quest'ultimo a Roma, morì fra il 5 e ...
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CENCIO
Dieter Girgensohn
Sull'origine di C. (che nelle sottoscrizioni autografe si firma talvolta anche Cinthius) si possono fare soltanto ipotesi, dato che le fonti tacciono al riguardo. Comunque, [...] le sue sottoscrizioni tra l'aprile (a Benevento) e l'agosto (a Narni). La Curia tornò a Roma passando da Orvieto e da Viterbo. La presenza di C. a Roma è attestata per la prima volta il 7 novembre nel Laterano, dove da questa data sottoscrisse ...
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viterbese
viterbése agg. e s. m. e f. – Appartenente o relativo alla città e provincia di Viterbo, nel Lazio; abitante o nativo di Viterbo. Come s. m., e con iniziale maiuscola, il Viterbese, il territorio della provincia di Viterbo.
patarina
s. f. [der. di patarino]. – Nome della campana nella torre del Palazzo Senatorio a Roma; appartenuta in origine al comune di Viterbo – città invisa, alla fine del sec. 12°, al papa Innocenzo III perché aveva dato ospitalità ai patarini...