INGHILTERRA (XIX, p. 231; App. I, p. 728; II, 11, p. 36; III, 1, p. 878)
Salvatore Rosati
Eugenia Schneider Equini
Pia Pascalino
Per l'aggiornamento dei dati geografici, economici e storici, v. gran [...] da una visione pessimistica della società e della vita in generale, ma hanno effettivamente apportato novità nella Cristo. Al 250-300 deve risalire invece l'occupazione di una bella villa rinvenuta a Wraxall. Relativamente rari sono i templi di tipo ...
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Letteratura e cinema
Irene Bignardi
Fin dalle origini dell'industria cinematografica i registi e gli sceneggiatori si sono ispirati alle fonti letterarie, anche perché la nuova arte nasceva mentre le [...] . Sempre a James si è ispirata A. Holland per una bella versione di Washington Square (1997). Non altrettanto felice è la Lolita Il piccolo diavolo, 1988; Johnny Stecchino, 1991; La vita è bella, 1997, premio Oscar per il miglior film straniero). ...
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Letteratura e cinema
Antonio Costa
Nonostante le profonde trasformazioni in atto nella produzione e nel consumo, il cinema, alla svolta del nuovo millennio, continua con regolare frequenza a ispirarsi [...] Pinocchio, nella quale si è cimentato nel 2002 R. Benigni, dopo aver conquistato nel 1997 un Oscar con La vita è bella. Passato alla storia come la più costosa produzione italiana mai realizzata, Pinocchio ha dimostrato come alle volte un eccesso di ...
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SCOLA, Ettore
Francesco Bolzoni
Regista cinematografico, nato a Trevico (Avellino) il 10 maggio 1931. Trasferitosi a Roma, ancora sui banchi del liceo, prese a collaborare al periodico satirico Marc'Aurelio [...] maggiore (Dramma della gelosia: tutti i particolari in cronaca, 1970; Permette? Rocco Papaleo, 1971; La più bella serata della mia vita, 1972). Senza impigrirsi nelle formule facili (affronta anche un esperimento in ambiente operaio, con il film ...
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OLIVIER, Sir Laurence Kerr
Giovanni Grazzini
(App. II, II, p. 453)
Attore e regista inglese, morto a Steyning (Sussex) l'11 luglio 1989. Ha proseguito l'attività cinematografica con The Beggar's Opera [...] e l'epilogo), Oh! What a lovely war! (Oh, che bella guerra!, 1969) di R. Attenborough, The marathon man (Il maratoneta, . Esmond, V. Leigh e J. Plowright. Ha narrato la propria vita e le proprie esperienze di attore in Confessions of an actor: an ...
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SIMON, Michel
Gian Luigi Rondi
Attore del cinema e del teatro francesi, nato a Ginevra il 9 aprile 1895, morto a Bry-sur-Marne il 30 aprile 1975. In cinquant'anni di attività, dal 1920 al 1965 in teatro, [...] per la migliore interpretazione al Festival di Berlino del 1967, ne La contestazione generale di L. Zampa (1969), ne La più bella serata della mia vita di E. Scola (1972). Il suo ultimo film è stato L'Ibis rouge, di J.-P. Mocky, interpretato nel 1975 ...
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Musical
Massimo Marchelli
Genere cinematografico in cui lo sviluppo narrativo e drammaturgico della vicenda è strutturato su canzoni e danze. Seppur erede di una forma di spettacolo nata nel teatro [...] 1948; I tre moschettieri).Il primo decennio di vita di questo genere cinematografico segnò anche l'affermazione delle ) di John Musker e Ron Clemens, Beauty and the beast (1991; La bella e la bestia) di Gary Trousdale e Kirk Wise. Nel 1996 Parker ha ...
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Mangano, Silvana
Serafino Murri
Attrice cinematografica, di padre siciliano e di madre inglese, nata a Roma il 21 aprile 1930 e morta a Madrid il 16 dicembre 1989. Tra le interpreti più importanti del [...] universale (1961). Dopo una breve apparizione in Una vita difficile (1961) di Dino Risi, partecipò nel ruolo sofisticati e sprezzanti della signora a quelli enigmatici e svampiti della bella muta che va in sposa a Totò nell'episodio La Terra ...
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Chiarini, Luigi
Paolo Bertetto
Critico e teorico, sceneggiatore e regista cinematografico, nato a Roma il 20 giugno 1900 e morto ivi il 12 novembre 1975. Uomo di cinema completo attraversò la cultura [...] realizzando cinque lungometraggi, Via delle Cinque Lune, La bella addormentata, entrambi del 1942, La locandiera (1944), Ultimo film, mescolando nei passaggi più intelligenti realtà e immaginazione, vita e scena teatrale (per es. in Ultimo amore). ...
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Percorsi introduttivi - La forma cinema nella sua evoluzione storica
Francesco Casetti
La forma cinema nella sua evoluzione storica
Una realtà al plurale
Il cinema va pensato al plurale. È infatti [...] al naturalismo, al punto da far scegliere attori presi dalla vita quotidiana, ma anche una recitazione che sfiora il virtuosismo, al a dire a proporre un'etica dell'estetica, secondo la bella definizione di Miccichè (1972, p. 18).Il cinema della ...
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bello
bèllo agg. [lat. bĕllus «carino, grazioso», da *due-
nŭlus, dim. di duenos, forma ant. di bonus] (sing. m. bèl, pl. m. bèi, davanti a consonante seguita da vocale, e davanti a f, p, t, c, v, b, d, g seguite da l o r; bèllo, bègli negli...
vita
s. f. [lat. vīta, affine a vivĕre «vivere»]. – 1. In senso ampio, proprietà o condizione di sistemi materiali (i sistemi viventi, dagli organismi unicellulari a quelli pluricellulari più evoluti) caratterizzati da un alto grado di organizzazione...