Architetto e urbanista (Vienna 1843 - ivi 1903). Si formò (1863-68), coltivando contemporaneamente i suoi interessi per la musica e l'arte, al politecnico di Vienna dove poi realizzò la Mechitaristenkirche [...] urbana. Considerando l'ambiente costruito dall'uomo come un organismo e analizzando, prevalentemente da un punto di vista visivo, modelli di piazze e strade del passato, ricercò principî universali capaci di accordarsi alla situazione contemporanea ...
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(XIII, p. 9)
Disegno architettonico. - Nell'ambito di un rinnovato riconoscimento del valore del d., inteso come conoscenza ed espressione, e di un ritrovato piacere del disegnare, inteso come invenzione [...] un aspetto deteriore della vecchia distinzione tra le diverse arti.
In realtà: un disegno o schizzo, eseguito e ''pensato'' in vista di un'opera architettonica o per un dipinto o per una scultura, può ben racchiudere nel proprio organismo grafico la ...
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BOLOGNA
R. Grandi
(lat. Bononia)
Città dell'Italia settentrionale, capoluogo dell'Emilia Romagna, situata nella pianura padana allo sbocco delle valli del Reno e del Savena.
Storia e urbanistica
La [...] notizia nel 1054, rimosso alla metà del sec. 13° perché impediva alla facciata della cattedrale di essere in piena vista.Nella prima metà del sec. 12° un incendio devastò l'edificio protoromanico, che nella seconda metà del secolo venne ricostruito ...
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FIRENZE
C. De Benedictis
(lat. Florentia)
Città della Toscana, capoluogo di regione, F. si sviluppa in un'area pianeggiante sulle rive dell'Arno, che taglia la città in due parti. Fu colonia romana [...] come un sicuro termine ante quem per le realizzazioni fiorentine. Vista però l'incongruenza di una tale datazione alta con lo si accetti l'uno o l'altro di questi punti di vista. Nel caso in questione una soluzione definitiva è resa difficile dal ...
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BACINI
A. Ghidoli
Il termine b., accompagnato talvolta dalle specificazioni ceramici o architettonici, è usato in Italia e all'estero - già nei secc. 18° e 19° (Passeri, 1758; Fortnum, 1870) - per indicare [...] conseguenza del gusto per questo tipo di manufatti che ne scoprì un'ulteriore possibilità di applicazione estetica nell'inserimento a vista nelle murature in luogo di elementi decorativi in marmo (Mazzucato, 1973-1976, I, p. 14). Si tocca con ciò la ...
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FALCONETTO (Falconeto, Falconetti)
Enrico Maria Guzzo
Famiglia di artisti vissuti quasi sempre a Verona nella contrada della Beverara (o in quelle limitrofe di Ferrabuoi e di S. Zeno) e attivi lungo [...] XVII; in parte menzionati dal Vasari (1568), sono stati oggetto nel nostro secolo di lunghi studi chiarificatori dal punto di vista archivistico (Gerola, 1909; Brenzoni, 1953-1954 e 1972, ecc.), mentre mancano, con l'eccezione di Giovanni Maria (I) e ...
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INDIA, Bernardino
Alessandro Serafini
Nacque nel 1528 a Verona, in contrada S. Silvestro, da Cristoforo di Mandello da Gazzo e Dorotea India. Nel 1545 la madre, rimasta vedova, si sposò di nuovo; l'I. [...] erede e prese il cognome (Fainelli, pp. 174 s., 186).
Poco si conosce della formazione artistica dell'I., ma, vista la sua prolifica attività di frescante, è possibile che egli abbia frequentato uno dei grandi decoratori della generazione precedente ...
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ARIARATE III (᾿Αριαράϑης)
M. Borda
Re di Cappadocia, figlio di Ariamnes o Ariaramnes, nato nel 280 a. C. Salito al trono nel 240 circa a. C., fu il primo sovrano a porre sulle monete il titolo reale [...] A. si fonda sui seguenti tipi monetali: a) dracma argentea con testa elmata di A. vista di profilo a destra; b) tetradracma argenteo col busto diademato dello stesso, visto di profilo a sinistra. In a) A. appare di età giovanile, col capo coperto da ...
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La conservazione e il restauro dei manufatti archeologici
Rossella Colombi
Costantino Meucci
Giovanni Scichilone
Cristina Menegazzi
Giovanna De Palma
Paola Fiorentino
Mario Micheli
Roberto Nardi [...] ), le quali a loro volta hanno consentito di iniziare a confrontare ciò che era chiaro nel 1781 e ciò che si è visto con la prima endoscopia. Accertato che vi erano ancora nel sarcofago i tre corpi descritti da Daniele con molti dei tessuti, anche ...
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Iconografia di Costantino
L’invenzione di una nuova immagine imperiale
Fabio Guidetti
Nel genere della ritrattistica romana il periodo costantiniano rappresenta un importante momento di riflessione [...] che regge il mondo intero. La climax retorica è coronata da un riferimento dotto alla ‘profetica’ IV egloga virgiliana: «Lo hai visto e hai riconosciuto te stesso nell’aspetto di colui al quale, secondo i divini versi dei poeti, spettano i regni del ...
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vista
s. f. [der. di vedere, part. pass. visto]. – 1. a. La facoltà del vedere, il senso specifico che presiede alla percezione degli stimoli visivi (v. anche visione): il senso della v., l’organo della v.; non è cieco nato, ha perduto la...