L’equivalente in unità monetarie di una unità di bene o servizio; più in generale, valore di scambio di un bene in termini di qualsiasi altro bene.
Secondo la definizione recepita dal diritto privato, [...] g di ferro contro 1 kg di carbone). Questi p. non sono indipendenti fra loro, potendo uno di essi, come si è visto, essere ricavato dagli altri; essi formano pertanto un sistema che si dice appunto sistema dei prezzi. Se si ha scambio di grano contro ...
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L’Italia può vantare il maggior trattato di linguistica dell’Europa medievale, il De vulgari eloquentia di ➔ Dante Alighieri, scritto in latino per definire i caratteri del volgare illustre, in cui, per [...] o la classificazione delle parole in base alle loro qualità sonore (così in Bembo, ma un’idea del genere, come si è visto, era già in Dante). Nelle discussioni tra Varchi e Castelvetro fu inoltre sviluppata (in polemica reciproca) una vera e propria ...
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Galileo Galilei nacque nel 1564 a Pisa, dove trascorse l’infanzia fino al 1574 e dove tornò dopo sette anni di studio nel monastero di Santa Maria di Vallombrosa, per i corsi universitari (1581-1585) e [...] dà chiara conferma a proposito di nebulose, un termine inadeguato a definire ciò che lui stesso ha visto, usando il telescopio; ma lo accetta (visto che ormai esiste), limitandosi a precisare, quando lo usa, che le nebulose non sono nuvole o nebbie ...
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I segnali discorsivi (detti anche marcatori di discorso) sono elementi linguistici (parole, espressioni, frasi), di natura tipicamente pragmatica, diffusi in specie nella ➔ lingua parlata, che, a partire [...] ciò sarebbe a scapito del valore pragmatico complessivo. Infatti, dato che hanno un ruolo fondamentale dal punto di vista pragmatico, cancellandoli si modificherebbe il valore complessivo dell’enunciato: per es., si rafforzerebbe il contrasto in (1 ...
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Il grado comparativo è la proprietà dell’aggettivo che permette di attribuire a un nome una proprietà, espressa da quell’aggettivo, allo stesso tempo comparandone l’intensità con un altro nome (detto ➔ [...] buono / cattivo / grande / piccolo di Gianni. Si badi che le due costruzioni non sono sempre equivalenti dal punto di vista semantico: in generale nelle forme suppletive si riscontra «un prevalere di significati astratti» (Serianni 1989: 218), che è ...
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PIRONA, Jacopo
Vincenzo Orioles
PIRONA, Jacopo. – Nacque a Dignano al Tagliamento il 22 novembre 1789 da Giovan Battista, «in una vecchia famiglia friulana di agiata e civile condizione» (Marchetti, [...] «alquanto riservato ed equilibrato nei giudizi, conciliante nelle controversie» riuscendo a farsi apprezzare dalle figure «più in vista della sua epoca, pur appartenenti a orientamenti diversi» (Frau, 2011, p. 2776). Ciononostante non si sottrasse ...
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L’isocolo o parisosi è una figura retorica che consiste nell’allineamento coordinato di due o più membri (periodo, frase o segmento di frase), ciascuno strutturato al proprio interno con il medesimo ordine [...] suo lume e che sparisce incontanente a l’apparire del suo divino spirito (Tasso, ivi, p. 812)
Dal punto di vista semantico, i membri paralleli possono corrispondersi oppure contrapporsi. Nel primo caso essi convergono su parole o gruppi lessicali che ...
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In senso ampio, la costituzione e la distribuzione degli elementi che, in rapporto di correlazione e d’interdipendenza funzionale, formano un complesso organico o una sua parte; è così chiamato anche il [...] società», nonché «la differenziazione tra i ruoli delle persone stesse». L’antropologia statunitense ha invece adottato un punto di vista strettamente culturologico, tanto che per R. Linton la s. sociale è una «organizzazione d’idee», mentre per E.R ...
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scienza cognitiva L’insieme delle discipline (intelligenza artificiale, psicologia cognitiva, linguistica, psicolinguistica, filosofia della mente e del linguaggio, neuroscienze, antropologia), che hanno [...] dei processi cognitivi umani, che non sempre sono riconducibili alle regole formulate in sede di teoria logica. Si è visto infatti che il ragionamento umano, almeno nelle situazioni più comuni, si rivela, sotto molti aspetti, più flessibile e insieme ...
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Crittografia
GGiancarlo Bongiovanni
di Giancarlo Bongiovanni
SOMMARIO: 1. Introduzione e definizioni. ▭ 2. Cenni storici. ▭ 3. Crittografia a chiave segreta: a) l'algoritmo DES; b) l'algoritmo IDEA; [...] , proprio come una firma apposta (in originale) in calce a un documento cartaceo (v. Akl, 1983).
5. Protocolli crittografici.
Quello visto sopra è un esempio di 'protocollo crittografico', ossia di una serie di regole che le parti debbono seguire per ...
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vista
s. f. [der. di vedere, part. pass. visto]. – 1. a. La facoltà del vedere, il senso specifico che presiede alla percezione degli stimoli visivi (v. anche visione): il senso della v., l’organo della v.; non è cieco nato, ha perduto la...