GAITER, Luigi
Francesca Brancaleoni
Nacque a Caprino Veronese il 5 nov. 1815 da Antonio, avvocato. Intrapresi gli studi nel liceo comunale, nel 1834, prima ancora di averli ultimati, pubblicò a Verona [...] anni fu messo a riposo dal governo italiano, a quanto sembra a causa delle precarie condizioni della sua vista; poté così dedicarsi interamente alla letteratura.
Si distinse negli studi linguistici, occupandosi del dialetto veronese, un complesso ...
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L’a capo (o accapo, nome maschile invariabile) si ha quando in un testo scritto la frase è seguita da uno spazio bianco fino alla fine della riga. Spesso, ma non necessariamente, la riga di testo successiva [...] -144).
Di là dai benefici risvolti pratici (la pagina risulta visivamente più leggera e dunque meno faticosa per la vista), l’espediente grafico dell’a capo riflette la struttura del discorso, evidenziando un momento di passaggio dall’argomento che ...
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economia Per a. di monete si intende la contraffazione del valore della moneta attraverso la riduzione del suo contenuto di metallo nobile. Contro tali alterazioni fraudolente, praticate in particolare [...] e hanno valore solo all’interno della battuta in cui la nota stessa è contenuta, salvo annullamenti.
Dal punto di vista grafico, l’origine degli accidenti si richiama al simbolo della nota si, indicata alfabeticamente con la lettera b, rotonda (b ...
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UNIVERSALI LINGUISTICI
Raffaele Simone
Il termine universali linguistici indica l'insieme di proprietà che risultano comuni a tutte le lingue del mondo o perlomeno a un alto numero di esse. Alcuni u. [...] alcune proprietà delle lingue sono più basilari di altre, e quindi anche storicamente più antiche: per es., se (come si è visto) una lingua che ha vocali nasali deve avere vocali non nasali, ma non all'inverso, ciò significa che le vocali non nasali ...
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Filologo classico tedesco, nato a Gaschwitz (Sassonia) il 6 agosto 1910, morto a Denzlingen (Baden) il 19 novembre 1981. Ha studiato presso il Philologisches Seminar di Lipsia, ove fu allievo di F. Klingner. [...] , i, 1966, pp. 309-422) − ove B., in coerenza con la sua impostazione, tratta l'argomento dal punto di vista più della Geistesgeschichte che non dell'esame filologico della tradizione manoscritta − e infine il volume miscellaneo da lui curato, Latein ...
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La coincidenza fra la decisa affermazione dei volgari italiani e l’espansione delle attività mercantili nel corso del Duecento non è casuale: numerose sono infatti le testimonianze letterarie di una precoce [...] D’altra parte, tenendo conto che la Toscana occupava un posto di rilievo tra XIII e XIV secolo dal punto di vista sia politico-economico sia linguistico-culturale, nelle lettere mercantili di scriventi non toscani è molto accentuato il fenomeno del ...
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Con il termine ritmo si indica in linguistica la successione regolare nel tempo di accenti (➔ accento) o prominenze. Il ritmo può anche essere definito come la successione ordinata e alternata di sillabe [...] § 5).
Come per molti altri fenomeni prosodici, il ritmo linguistico può essere studiato da due punti di vista, quello fonetico e quello fonologico (➔ fonetica; ➔ fonologia; ➔ pronuncia), senza escludere che essi possano svolgersi in parallelo. In ...
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Un inveterato luogo comune vuole l’italiano come la più adatta tra le lingue al canto, soprattutto per una ragione fonetica e una sintattica: la ricchezza di suoni vocalici, specie in fine di parola, e [...] ritmico (per l’alternanza di vocali lunghe e brevi), piuttosto che uno accentuale come il nostro. Dal punto di vista dell’intonazione, poi, l’amplissima estensione prevista dalle lingue cosiddette a toni (come il cinese) escluderebbe l’italiano, e ...
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Le parole relative al corpo umano hanno un’importanza specifica nella lingua in quanto occupano un posto di rilievo in una varietà di ambiti specialistici, come la medicina (e più latamente le scienze [...] vendere cara la pelle (pelle per «vita»). I termini connessi ai sensi generano numerose metafore percettive; anzitutto la vista che, come maggiore fonte di dati sul mondo esterno, rappresenta la metafora («conoscere è vedere») percettiva più estesa ...
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Diritto
A. del giudice Soggetto che svolge attività complementari a quelle del giudice nell’esercizio della funzione giurisdizionale. Talvolta si tratta di un professionista che, avendo ricevuto un formale [...] imprese e di tenuta delle scritture contabili dell’impresa o della sede o ramo cui è preposto. Dal punto di vista della rappresentanza processuale, può stare in giudizio sia come attore sia come convenuto per le obbligazioni derivanti da atti da ...
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vista
s. f. [der. di vedere, part. pass. visto]. – 1. a. La facoltà del vedere, il senso specifico che presiede alla percezione degli stimoli visivi (v. anche visione): il senso della v., l’organo della v.; non è cieco nato, ha perduto la...