ROSONE (o rosa)
Vincenzo Fasolo
Questo termine appartiene specialmente alla nomenclatura relativa all'architettura religiosa e designa quel tipo di finestre circolari aperte sulle fronti delle chiese [...] intelaiature in pietra necessarie alla suddivisione di così vasto spazio e al sostegno delle invetriate di chiusura. Il Viollet-leDuc ne descrive qualcuna e ci mostra come l'abilità dei costruttori gotici abbia saputo risolvere questo problema con ...
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STIPO (armarium, scrinium)
Goffredo BENDINELLI
Luigia Maria TOSI
Piccolo armadio o ripostiglio di legno, munito o no di scomparti, a seconda delle dimensioni.
Antichità. - Per la deperibilità della [...] scarso interesse per la loro semplicissima struttura e le piatte decorazioni in bronzo. (V. tavv. CIX 52, 58. Età moderna: A. de Champeaux, Le meuble, Parigi 1885, I, p. 479; IV, p. 958; G. Viollet-Le-Duc, Dict. du mobilier français, I, Parigi 1858, ...
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PARAVENTO e PARAFUOCO
Luigia Maria TOSI
Giovanni Vacca
. Il paravento è per lo più costituito da un numero variabile di piccoli telai rettangolari di legno o di metallo, ricoperti nelle due facce da [...] , già rivelano il passaggio alle forme ottocentesche.
Bibl.: E. Viollet-le-Duc, Dict. du mobilier franåais, Parigi s. a., I, Giappone. - Nel Libro del Cerimoniale (I-li), che raccoglie le più antiche tradizioni della Cina, è detto (trad. Couvreur, Ho ...
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PORTANTINA
Luigia Mlaria Tosi
. Il suo uso è molto antico: secondo Cicerone e Giovenale risalirebbe ai re di Bitinia. Nelìa forma più antica, usata dai Greci e dai Romani, detta lectica (da lectus), [...] nel cielo con la colomba dello Spirito Santo, servono per trasportare il pontefice dal Vaticano alla Basilica.
Bibl.: E. E. Viollet-Le-Duc, Dict. du Mobilier Français, Parigi 1858, I, p. 187 e seg.; L. Hourticq, Encyclopédie des beaux-arts, Parigi s ...
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VASSOIO
Filippo Rossi
Sorta di piatto fornito di sponde e destinato sia a contenere vivande sia a sostenere uno o più recipienti (vasi, ecc.). Di questa sorta di piatto si ha menzione fino dal Medioevo; [...] o di smalto dipinto; la forma è più frequentemente quella ovale che quella rotonda. (V. tavv. CXXXV e CXXXVI).
Bibl.: Viollet-Le-Duc, Dict. raisonné du mobilier français, I, Parigi 1868, s. v. Surtout; V. Gay, Glossaire archéologique du Moyen Âge et ...
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SACRISTIA (sagrestia, sacrestia)
Celso Costantini
È un luogo annesso alla chiesa, quasi sempre presso il coro e comunicante con esso per mezzo di porte interne. La sacristia è composta di uno o più locali, [...] per l'oratorio, si prepari un inginocchiatoio con una tabella recante le preghiere da dirsi prima e dopo la messa. Vi sia pure , L'arte a servizio della Chiesa, Pavia 1900; Viollet-le-Duc, Dict. raisonné de l'architecture française; Cabrol, Diction ...
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PORTIERA
Luigia Mlaria Tosi
. Specie di tenda che si pone dinnanzi alle porte, liscia o drappeggiata, con duplice scopo: pratico, per riparare dall'aria, dai rumori, ecc. e ornamentale. La stoffa di [...] di queste portiere si conserva nei magazzini degli Uffizî - le più belle sono quelle con la serie degli "Elementi", coll. Corsini di Firenze di Pietro Benvenuti, ecc.
Bibl.: G. ViolletleDuc, Dict. du mobilier français, Parigi 1858, I, p. 271 segg ...
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SCETTRO (σκήπτρον, sceptrum)
Goffredo BENDINELLI
Filippo ROSSI
È, in origine, l'alto bastone del quale, nel costume cittadino greco, fanno uso, nell'incedere, uomini di età avanzata, e di cui, nel [...] monete come un attributo dell'autorità imperiale.
Le più antiche rappresentazioni dello scettro nell'arte l'amateur des arts, Parigi 1872 (s. v. Sceptre); Viollet-Le-Duc, Dictionnaire raisonné du mobilier français de l'époque carlovingienne à la ...
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SECCHIO
Filippo ROSSI
. Recipiente per contenere liquidi a forma troncoconica più o meno accentuata, munito di un manico quasi sempre semicircolare e mobile fissato all'orlo del vaso: i materiali più [...] Nel periodo gotico l'uso ne continua, ma variano le dimensioni (ora maggiori) e gli ornamenti: l'altezza de bronze et d'orfèvrerie du Moyen Âge, Parigi 1859, p. 101 segg.; ViolletleDuc, Dict. raisonné du mobilier français, II, ivi 1871, pp. 33-36, ...
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LAMPADARIO
Maria Accascina
La necessità di moltiplicare le luci per meglio illuminare gli ambienti, portò all'uso dei lampadarî, supporti mobili, formati da un fusto con varî bracci ai quali si appendevano [...] della luce diffusa, mediante sorgenti luminose opportunamente nascoste nelle incorniciature delle sale.
V. tavv. LIX-LXII.
Bibl.: Viollet-le-Duc, Dictionnaire du mobilier français, Parigi 1858; H. R. D'Allemagne, Histoire du luminaire depuis l'époque ...
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