Fabiana Giacomotti
Addio unisex: ora è agender
Né maschio né femmina: la tendenza agender, la più discussa dell’anno, soffia sulle case di moda di tutto il mondo e anche sulla società: l’Università del [...] il suo Dio, crocifissa. La leggenda vuole che la santa, prima di spirare, donasse una sua scarpina d’oro a un violinista povero che stava vicino a lei. Questa figura ha preso il nome di Santa Vilgefortis (che potrebbe derivare dal latino virgo fortis ...
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QUATTRINI, Jan Ludwik
Alina Zórawska-Witkowska
QUATTRINI, Jan (Giovanni) Ludwik (Ludovico). – Nacque il 13 maggio 1822 a Brescia. Fu attivo come maestro concertatore, insegnante di canto e compositore. [...] di Kornelia e Jan, Eugenia e Paulina, intrapresero la carriera operistica senza particolare successo, mentre il figlio Ludwik lavorò come violinista nel Gran Teatro di Varsavia.
Fonti e bibl.: C.F. von Lebedur, Tonkünstler-Lexikon Berlin's von den ...
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FERLENDIS, Giuseppe
Maria Sophia Zazo
Secondo G. Donati Petteni il cognome in origine sarebbe stato Berlendis. Nacque a Bergamo nel 1755, probabilmente figlio di un musicista di cui non si hanno altre [...] inconnus pour le hautbois et le cor anglais, in Riv. music. ital., XXVII (1920), p. 543; S. Cordero di Pamparato, G. Pugnani violinista torinese, ibid., XXXVII (1930), pp. 554 ss.; G. de Saint-Foix, W. A. Mozart. Sa vie musicale et son oeuvre, Paris ...
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(A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).
Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, [...] di artisti italiani. Angelo Notari, madrigalista, vive alla corte inglese dal 1612; Nicola Matteis senior v'introduce l'arte del víolino intorno al 1672. Durante il regno di Carlo II dimorano in Inghilterra Gian Battista Draghi, V. e B. Albricci, il ...
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SALISBURGO (A. T., 56-57)
Antonio Renato TONIOLO
Hans TIETZE
Antonio Renato TONIOLO
Giuseppe GABETTI P. H. J. M. * Heinrich KRETSCHMAYR
Città dell'Austria, capitale dell'omonimo paese confederato [...] del duomo (ebbero poi per maestro di cappella Michael Haydn). L'anno 1756 vide nascere, oltre all'ottima scuola di violino fondata dal maestro Leopold (il migliore competitore tedesco di G. Tartini), la più brillante stella della vecchia città, W. A ...
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SINFONIA (gr. συνϕωνία propr. "accordo di voci o di suoni")
Giulio Cesare Paribeni
Nome di una forma di musica strumentale.
Se tale è l'accezione odierna della parola, questa tuttavia ha avuto significati [...] orchestrali, che la Sinfonia ha spiegato nel corso della sua evoluzione. Dalla trama essenziale delle Sinfonie in trio (2 parti di violino e basso) si passa al complesso di quintetto a corde con oboi e corni di G. B. Sammartini, indi all'organico ...
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Suono, formazione del
Andrea Frova
Il suono è la sensazione che si manifesta a livello cerebrale allorché un'onda di pressione ‒ ossia il propagarsi di un'alternanza di alta e bassa pressione ‒ incide [...] presso 500 Hz e 1000 Hz, mentre diverse altre sono raggruppate tra i 1500 e i 3500 Hz. Queste ultime conferiscono al violino la caratteristica voce sonora e argentina. La risonanza dell'aria a circa 300 Hz, dovuta al gas che fluisce attraverso i fori ...
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BALTAZARINI (Baldassarino, Baltagerini, Baltasarrini), Baldassarre, detto di Belgioioso (Balthasard, Balthazar, Balthasarin, de Beaujoyeulx, Beau Joyeux)
Sisto Sallucci
È dubbio se sia nato in Lombardia, [...] prima del 1559, se dobbiamo concordare col Picot che lo vuole condotto in Francia negli ultimi anni dei regno di Enrico II.
I violini erano a cinque corde, invece che a quattro come quelli francesi, inoltre si accordavano dal la al fa e per quarte, e ...
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L'Eta dei Lumi: matematica. La teoria della musica
Thomas Christensen
La teoria della musica
Nel XVIII sec. la musica non ebbe particolare spicco come oggetto d'indagine scientifica. In effetti la [...] se l'esistenza empirica di queste combinazioni di suoni era nota già da lungo tempo a molti musicisti, il celebre violinista Tartini fu l'unico a utilizzare il fenomeno del "terzo suono" come fondamento acustico della sua teoria, che egli contrappose ...
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MAGNASCO, Alessandro
Fausta Franchini Guelfi
Nacque a Genova il 4 febbr. 1667 da Livia Caterina Musso e dal pittore Stefano, allievo di Valerio Castello, e fu battezzato nella chiesa parrocchiale di [...] più volte replicata dall'artista, con un misero pittore che, in un interno poverissimo, ritrae un cencioso violinista girovago, si propone come un autoritratto simbolico, quasi un manifesto programmatico nella scelta della tematica antiaccademica dei ...
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violinista
s. m. e f. [der. di violino] (pl. m. -i). – 1. Suonatore di violino, sia che faccia parte di un complesso orchestrale, sia, più comunem., che si produca in pubblico come concertista: un grande, un famoso, un celebre v.; una v. di...
violina1
violina1 s. f. [dim. di viola1]. – Lo stesso, ma meno com., che violetta1, come nome region. di parecchie piante con fiori più o meno vistosi.