Pornografia
Piero Benassi
Il termine pornografia (che deriva, mediante il francese pornographie, dal greco πόρνη, "prostituta", e γραϕία, "scritto") sta a indicare la trattazione oppure la rappresentazione, [...] che le sollecitazioni provocate da perversioni pornografiche, eventualmente associate a violenza, a carico di soggetti già vulnerabili nei loro comportamenti sessuali, possono rappresentare fattori patogeni per la salute mentale, a maggior ragione ...
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memoria nella psicoanalisi
Simona Argentieri
La psicoanalisi indaga le modalità con cui la mente conserva, modifica, rievoca le tracce delle esperienze percettive del passato; ma soprattutto analizza [...] di conferire loro un senso adeguato. L’esempio classico è quello di una molestia sessuale subita da un bambino, che prende il suo significato di seduzione e violenza solo anni dopo l’evento reale. Un altro caso, che continuamente si verifica nel ...
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La censura
Victor Zaslavsky
La censura è una forma di controllo sociale che limita la libertà di espressione e di accesso all’informazione, basata sul principio secondo cui determinate informazioni [...] le lotte dei movimenti studenteschi e con la «rivoluzione sessuale» degli anni Settanta, la storica controversia sulla censura che nell’Italia mussoliniana, a causa del grado di violenza, che fu incomparabilmente più alto, e dell’ideologia razzista ...
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VALERA, Paolo
Elena Papadia
– Nacque a Como il 18 gennaio 1850 da una famiglia di modeste condizioni: il padre Paolo era venditore ambulante di fiammiferi; la madre, Ambrosina Bianchi, cucitrice.
Nel [...] ’ipocrisia borghese; ma far luce sul ‘vizio’ (soprattutto sessuale: la prostituzione, l’omosessualità) era anche un modo per fiammeggiante, l’ispirazione libertaria, il gusto per la violenza del linguaggio che anzi lo caratterizzarono fino alla morte ...
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Frigidità
Alessandra Graziottin
Birgitta Nedelmann
Frigidità (dal latino tardo frigiditas, derivato da frigidus, "freddo") indica mancanza o carenza di eccitazione erotica nei rapporti sessuali, riferendosi [...] una forma di violenza verso le donne, ha imposto una nuova concezione della sessualità femminile che frigida è stato ed è una possibile alternativa per respingere l'approccio sessuale maschile, evitando di piegarsi a un orgasmo stimolato dall'uomo. ...
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Omicidio
George Palermo
L'omicidio (dal latino homicidium, composto di homo, "uomo", e -cidium, dal tema di caedo, "tagliare, uccidere") è l'atto di sopprimere una o più vite umane, massima manifestazione [...] anfetamine e il ciproterone acetato (come antiandrogeno nel controllo dell'aggressività su base compulsivo-sessuale).
Tipologie di omicidi
Anche se la violenza omicida si scatena spesso nell'ambito familiare, la maggior parte dei delitti avviene al ...
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INVERNIZIO, Carolina
Giuseppe Zaccaria
Nacque a Voghera il 28 marzo 1851 da Ferdinando, funzionario del Regno di Sardegna, cui la città allora apparteneva, e da Anna Tettoni.
La data, accertata solo [...] , sotto le forme di un sadismo compensativo di una realtà sessuale sulla cui negazione si basa la morale ufficiale. Pertanto, laddove il maschio "estraneo" è quello della seduzione e della violenza), che sfiorano i tabù dell'omoerotismo e dell'incesto ...
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TERRON, Carlo
Paolo Puppa
– Nacque a Verona l’11 aprile 1910, primogenito di Antonio, commerciante, e di Pia Pierina; ebbe una sorella Maria Teresa, che visse con lui per tutta la vita.
Nel 1924 si [...] Oppure la desolazione e il disincanto, innestati sulla violenza nei rapporti interpersonali, entro l’istituto familiare nella risultò in anticipo sui tempi, prima della liberazione sessuale. La riprovazione, tanto temuta e desiderata dallo scrittore ...
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Il corpo come oggetto artistico: la Body art
Teresa Macrì
La tematica della corporeità, grazie a un inusuale utilizzo del corpo, è strettamente legata agli avvenimenti storici della fine degli anni [...] il postcolonialismo all'interno delle tematiche della differenza sessuale. La corporeità diviene dunque una sorta di cartina pelle, è camaleontica e ossessiva ma staccata dalla sua violenza inconscia. Non ha l'assolutezza ancestrale degli anni ...
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Sadismo
Vittorio Volterra
Il termine sadismo venne coniato, nel 1869, dallo psichiatra R. von Krafft-Ebing, che lo derivò dal nome del marchese D.-A.-F. de Sade, scrittore francese del 18° secolo. Designa [...] , che utilizzò il termine per indicare talora la fusione tra sessualità e violenza, talora un'aggressività e una malvagità psicologica senza dirette implicazioni sessuali, concepì il sadismo dapprima come un fenomeno primario capace di convertirsi ...
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violenza assistita loc. s.le f. Nel linguaggio giuridico, ogni forma di violenza indiretta all’interno di una famiglia, nella quale la vittima minorenne assiste suo malgrado a maltrattamenti subìti da una figura di riferimento o da altre figure...
violenza
violènza s. f. [dal lat. violentia, der. di violentus «violento»]. – 1. Con riferimento a persona, la caratteristica, il fatto di essere violento, soprattutto come tendenza abituale a usare la forza fisica in modo brutale o irrazionale,...