Dice che era un bell’uomo e veniva, veniva dal mare, parlava un’altra lingua però sapeva amare(4 marzo 1943, Lucio Dalla, 1971) Orecchiabile, semplice nella struttura musicale, ma distante dalle canzoni [...] addosso». Quel nome rimasto appiccicato al personaggio della canzone come una seconda pelle: anche in presenza di giochi d’azzardo, vino e qualche alto vizio, «per la gente del porto, io sono Gesubambino».Il terzo momento è quello degli interventi ...
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Esther BondìPiatti rottiRoma, Giulio Perrone Editore, 2024 Cosa resta dell’infanzia? Per alcuni qualche buon ricordo da sventolare durante le feste suscitando risa e nostalgie, per altri un dolore indicibile [...] le nuove regole da rispettare – «i gomiti, in tavola / a bocca chiusa, si mangia / il coltello che taglia / il vino rosso, la tovaglia!» – per arrivare poi, meravigliosamente, al lessico del sonno – «silenzio silenzio silenzio / si dorme si dorme si ...
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Francesco TarquiniBlu di metileneRoma, Edizioni Il Labirinto (Collana “Arsenale”), 2024 «Non c’è parola che in forza del desiderio». Questa affermazione della mistica islamica Rab’ia enuclea il fondamentale [...] di dieci) ma mai il blu, nonostante le tante scene marine del secondo poema, dove il mare viene definito «scuro come il vino».Sono molte le immagini e i personaggi che, nel testo, sembrano rimandare a qualcosa di più ampio e simbolico.Voce guida, fra ...
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Benedetta G. Ananìa, nata a Marino di Roma il 12 dicembre 2002, ha frequentato a Roma il Liceo Ginnasio Statale “Cornelio Tacito” con indirizzo linguistico, e ha conseguito il diploma di maturità nel 2021. [...] della comunicazione, marketing e digital media e si è laureata nel 2024. Attualmente si dedica allo studio del vino, seguendo un corso di qualificazione professionale per sommelier, nella previsione di affiancare il padre nella conduzione dell ...
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Report accusa i "furbetti" del Passito di Pantelleria. Ecco come Ranucci diventa il fustigatore dei big del vinowww.gamberorosso.it 03/02/2025 ...
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Gli adstrati medievali e moderniAbbiamo analizzato nelle rubriche precedenti gli effetti linguistici dei sostrati e dei superstrati.Meno imponenti dal punto di vista numerico, ma non per questo poco significativi, [...] , chihuahua da Stato messicano a cagnolino, san Daniele da città friulana a prosciutto, frascati da castello romano a vino bianco, colonia (profumo) è la generalizzazione dell’acqua di Colonia, lanciata nella città tedesca da un commerciante novarese ...
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Anticamente, in Grecia, chi si accingeva ad affrontare un pericolo, un marinaio impaurito da un possibile naufragio o un condottiero impensierito dall’esito d’un’imminente battaglia, si premurava di fare [...] sollecitamente le opportune libagioni in onore degli dei affinché questi fossero garanti della sua incolumità. In genere, una bevanda, vino, latte, acqua o anche miele, veniva versata su qualcosa che per la comunità aveva un sacro valore simbolico, ...
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Usi, semantica e antropologia di oinopsL’uso dei termini di colore nella Grecia antica – è stato osservato (Grand-Clément 2013) – veicola a volte un’immagine non tanto visuale del mare, quanto culturale [...] (Il. 1.350; 23.143), Achille è colto nell’atto di rivolgere piangente e sconsolato «lo sguardo verso il mare colore del vino». Insomma, per i greci dell’età arcaica, la navigazione per mare si traduce in un viaggio «verso genti straniere» (Od. 1.183 ...
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I deonimici provenienti dal francese antico e dal francese otto-novecentesco sono 131 (così in Caffarelli 2020: pp. 125-139). Già nelle esemplificazioni di de Fazio 2024, nell’articolo di apertura a questa [...] benedettino Dom Pierre Pérignon (1638-1715) nell’abbazia di Hautvillers; da champagne abbiamo in italiano anche sciampagnotta, la ‘bottiglia per vino spumante di vetro spesso e fondo rinforzato, di capacità di circa 3/4 di litro’. Tra i nomi dei vini ...
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Per quanto marginale, soprattutto se paragonato al ruolo dell’inglese, del francese e dello spagnolo (si vedano i contributi di Rati, Piro e Vinciguerra in questa rubrica) o, per tutt’altro verso, al lascito [...] del pasticciere e imprenditore Jozsef Carl Dobos che la creò a Budapest alla fine dell’Ottocento, e tokaj (o tocai), vino prodotto nei pressi dell’omonima città.Ben più ampio, invece, il contributo del tedesco, di cui ci occuperemo, senza pretese ...
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vino
s. m. [lat. vīnum (prob. voce di origine mediterranea, come anche il gr. οἶνος)] (si tronca di regola in alcune denominazioni, in cui è seguito da un agg. che comincia per consonante, come vin dolce, vin greco, vin santo). – 1. a. Prodotto...
vino arancione
loc. s.le m. Vino di colore aranciato, frutto della particolare lavorazione di uve a bacca bianca, macerate a contatto con le bucce in modo da estrarne le sostanze che daranno al vino la colorazione particolare e un gusto intenso...
Prodotto della fermentazione alcolica di mosti ricavati esclusivamente da uve fresche o leggermente appassite, con o senza la presenza delle vinacce.
I componenti del v. sono acqua (70-80%), alcol etilico (dal 7 al 18%, di solito 10-12%), piccole...
vino
Mario Medici
Con riferimento agli effetti e al vizio del bere, in Pg XV 123 velando li occhi e con le gambe avvolte / a guisa di cui vino o sonno piega; e in Cv III VIII 17 Altri sono vizii consuetudinarii, a li quali non ha colpa la...