Cerimonie, feste, lusso
Federica Ambrosini
Cerimonie e processioni
Nel corso dei secoli, fino alla caduta della Repubblica, la vita veneziana appare scandita da una grande varietà di pubbliche cerimonie. [...] la bareta in man". Barba e abbigliamento "a la grecha" (solo in casi eccezionali, come questo, un patrizio posteri la stravaganza di Vincenzo Grimani che, per voto, vestiva completamente di beretin e perfino in occasione dell'elezione del padre ...
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Dai primi insediamenti al fenomeno urbano. Aspetti e forme dell'organizzazione del territorio
Mario Liverani
Amodio Marzocchella
Giovanni Uggeri
Giuliano Volpe
Francesca Romana Stasolla
Laurent [...] ellenistica di Erythrae (25 × 18 m). Per il mondo greco orientale, anche se in epoca più tarda, siamo informati da Galeno ; C. Wickham, Il problema dell'incastellamento nell'Italia centrale: l'esempio di S. Vincenzo al Volturno. Studi sulla società ...
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La stampa, la circolazione del libro
Marino Zorzi
L'espansione dell'editoria nella prima metà del secolo
Nel secolo XVII, irto di conflitti e di difficoltà, anche la stampa veneziana aveva attraversato [...] palazzo di S. Trovaso una grande raccolta di marmi greci, che divenne la maggiore della città.
In un clima che già anticipava il neoclassico, il patrizio Filippo Vincenzo Farsetti, splendido mecenate, faceva eseguire duecentocinquantatré calchi in ...
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L'ETA MODERNA
Mario Caravale
I fermenti quattrocenteschi
La fine del concilio di Basilea può essere assunta come momento conclusivo di una lunga stagione della storia della Chiesa occidentale segnata [...] studio dei testi dei filosofi dell'antichità, della patristica greca e di pensatori neoplatonici dei Filippini, l'Oratorio di Gesù; nel 1625 s. Vincenzo de' Paoli istituì i Preti della Missione, o Lazzaristi, nel 1643 Jean Eudes gli Eudisti, nel ...
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Il Rinascimento. La scienza e le arti
Samuel Y. Edgerton
Paolo Gozza
Scott L. Montgomery
La scienza e le arti
La matematizzazione della pittura, della scultura e dell'architettura
di Samuel Y. Edgerton
All'inizio [...] musicali greche e latine sono il teatro delle rinascite e delle metamorfosi del musicus boeziano. L'immagine rinascimentale del musicus è scolpita in due capolavori letterari della trattatistica musicale dell'epoca, Fronimo (1568) di Vincenzo Galilei ...
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MINIATURA
M.G. Ciardi Dupré Dal Poggetto
La m., ovvero l'illustrazione del libro manoscritto, fu in Occidente una delle manifestazioni artistiche più importanti del Medioevo e anche nel Rinascimento [...] (Cavallo, 1990) si scrivevano e si miniavano anche manoscritti greci, come i vangeli di età gota di Vienna, dei quali tra gli altri lo scriptorium di San Vincenzo al Volturno, dove fu scritto e miniato per ordine dell'abate Attone (739-760) un libro ...
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Il Rinascimento. La medicina
Nancy Siraisi
Andrea Carlino
La medicina
La medicina come disciplina
di Nancy Siraisi
Nel XV e nel XVI sec. la medicina occupava un posto importante tra le discipline [...] semmai la dipendenza dalle idee e dai metodi terapeutici della medicina dell'antica Grecia (e in particolar modo da Galeno) si era al di sotto dell'epidermide, soprattutto la struttura ossea e la miologia. Ciò induce lo scultore Vincenzo Danti e il ...
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Archivi e biblioteche
Francesca Cavazzana Romanelli
Stefania Rossi Minutelli
«Non è ancora tutta morta la regina dell’Adriatico, ma dorme»
La guida alla città di Venezia, appositamente predisposta [...] alle sventure politiche della patria cercava Vincenzo Lazari negli studi all’Archivio attorno alla storia delle monete e medaglie veneziane e letteratura italiana; «perito a fondo nelle lingue greca, latina, italiana e francese, pratico negli studi ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero - Storia e Politica (2013)
Dall’Unità al 1945
Roberto Pertici
Gli studi storici nell’Italia del Risorgimento
Anche per una storia della storiografia italiana, gli anni attorno al 1860 segnano una svolta: fu con la formazione [...] Firenze Cesare Paoli e poi (1903) Luigi Schiaparelli, a Roma Vincenzo Federici.
Ma lo strumento principale con cui il nuovo governo cercò Barbagallo (1877-1952) analizzò nel 1905 La fine dellaGrecia antica, le cui cause erano da lui individuate ...
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FONTI
M. Bernardini
Gli studiosi che all'epoca della Controriforma per primi si dedicarono allo studio dei monumenti cristiani di età tardoantica e medievale erano filologi come Panvinio e Alemanno, [...] clavicula, tradotta dal greco prima dell'800, probabilmente in Italia, in un misto di latino e greco (Svennung, 1941-1945 Displayed: the Use of Inscriptions at the Monastery of San Vincenzo al Volturno, in The Use of Literacy in Early Mediaeval ...
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sottovariante s. f. In biologia, e, in particolare, in virologia, sottoinsieme di una variante con la quale condivide la struttura e le proprietà fondamentali. ♦ Ora l'asiatica è provocata da una quarta famiglia di virus A, la quale, poiché...
v, V
(vu, meno com. vi, ant. o region. ve 〈vé〉) s. f. o m. – Ventunesima lettera dell’alfabeto latino. Fino almeno al sec. 16° ha avuto una storia comune con la lettera U, di cui costituiva una variante di scrittura; e fino al sec. 19° ha...