VILLA
Giuseppe LUGLI
Raffaello FAGNONI
. Antichità. - Dalle pitture di Tell el Amarna e di tombe egizie si rileva la diffusione di un rudimentale uso di ville presso gli Egizî. Cari ai Babilonesi e [...] Pincio, quella che sarà poi villa Medici; presso la Via Flaminia il cardinal Del Monte, futuro Giulio III fa costruire dal Vignola la sua villa, dove lavorano anche l'Ammannati e il Vasari. Nel 1550 s'iniziano i lavori del massimo esemplare di queste ...
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SERLIANA
Fausto Franco
. Particolare tipo di trifora, con l'apertura centrale ad arco, le due laterali trabeate: così denominata da Sebastiano Serlio a cui è dovuta la pubblicazione e la diffusione [...] , poi del Banco di S. Spirito a Roma (1523-34), da Giulio Romano nella chiesa di S. Benedetto Po (1539-42), dal Vignola nel cortile del palazzo di Caprarola (1547-59)
La terza soluzione, adottata nella prima metà del see. XVI di girare direttamente l ...
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Piccola città della provincia di Viterbo nell'Italia centrale, già detta Bagnorea (la nuova denominazione, che resuscita la forma del latino medievale Balneum regis o regium, fu assunta con r. decreto [...] è un monumento in bronzo a San Bonaventura, dello scultore C. Aureli. L'elegante porta Albana è attribuita al Vignola. Il borgo di Civita ha alcune case medievali caratteristiche e preziosi oggetti nella sacrestia parrocchiale tra cui una scatoletta ...
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FRASCATI (A. T., 24-25-26)
Roberto ALMAGIA
Saverio KAMBO
Cittadina del Lazio, situata sulle pendici settentrionali dei Colli Albani, a 21 chilometri a SE. di Roma, a 322 m. s. m. La località, sorta [...] per un magnifico viale di lecci in salita, fondata dal cardinale Altemps tra il 1573 e il 1575, fu costruita su disegni del Vignola e di Martino Longhi, e, più tardi, del fiammingo van Zans, detto Vasanzio, e di Gir. Rainaldi. Notevoli pure: la villa ...
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SERLIO, Sebastiano (Sabastiano). – Figlio di Bartolomeo di Antonio pellicciaio (non si conosce il nome della madre), nacque a Bologna entro il 1490 circa nella centralissima parrocchia di S. Tommaso della [...] (catal.), a cura di M. Faietti et al., Parigi 2001, pp. 90-92; M. Ricci, Peruzzi e Serlio a Bologna, in Jacopo Barozzi da Vignola, a cura di R.J. Tuttle et al., Milano 2002, pp. 119-125; C. Thoenes, I precedenti della Regola, ibid., pp. 352-361; S ...
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FALOPPI (Falloppi), Giovanni di Pietro (Giovanni da Modena)
Andrea De Marchi
La prima menzione sicura di questo pittore, nativo di Modena e attivo prevalentemente a Bologna, risale al 17 luglio 1409, [...] 1988, pp. 24-27; Id., Pittura tardogotica nei domini estensi, in Il tempo di Nicolò III. Gli affreschi del Castello di Vignola e la pittura tardogotica nei domini estensi (catal.), Modena 1988, pp. 47 ss., 53-59 e passim; S. Padovani, La decorazione ...
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BENEDETTI, Giovanni Battista
Vincenzo Cappelletti
Nacque a Venezia il 14 ag. 1530; "patrizio veneto" si qualificò in alcuni scritti. Secondo il Bordiga (pp. 587 s.), non sarebbe, tuttavia, possibile [...] stato preceduto da E. Danti, che aveva "commentato" le regole prospettiche del Vignola (Le due regole della prospettiva pratica di M. Iacopo Barozzi da Vignola, Roma 1583), e sarebbe stato, invece, seguito, quanto alla distinzione da lui introdotta ...
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GILBERTI, Ferruccio
Andrea Locatelli
Nacque a Udine il 14 ott. 1876 da Giambattista e da Francesca Corazzoni. Nel 1894 conseguì a pieni voti il diploma di perito agrimensore presso l'istituto tecnico [...]
L'avvio dell'avventura industriale del duo Donzelli - G. coincise con l'acquisto, nel 1926, della Cartiera Vignola appartenente a una società in dissesto finanziario. Il G. formulò personalmente un piano di ristrutturazione dello stabilimento, delle ...
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AVANZINI, Bartolomeo Luigi
Augusta Ghidiglia Quintavalle
Nacque a Roma, figlio del pittore Sante e di Porzia Del Fiume.
Il padre, nato a Siena nel 1581, come risulta da una lettera scritta dal Testi [...] , da una balaustrata. In questo cortile il duca aveva fatto eseguire un teatro, forse sull'esempio di quello che il Vignola aveva progettato per il Palazzo Farnese a Piacenza; nulla però si sa della sua struttura e solo risulta che fu eseguito ...
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MARCHESINI, Santa
Antonella Giustini
Nacque, probabilmente a Bologna (nei frontespizi dei libretti è detta, infatti, "bolognese": Sartori), negli anni Ottanta del XVII secolo.
Sulla formazione di questo [...] carnevale e di autunno (18 pièces, tra cui Lidia e Ircano e Selim re d'Ormuz di Mancini, Grilletta e Linco di Vignola, Tigrane di Scarlatti); nel periodo 1719-25, in seguito alla cessazione dei rapporti di lavoro della M. con Cavana, in ogni stagione ...
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cybercultura
(cyber-cultura), s. f. La cultura dell’era informatica e telematica. ◆ Sul tentativo di esorcizzare l’abisso del corpo, scrive [Franco] Rella, si fonda gran parte della tradizione occidentale. Da Platone alla gnosi, dall’ascesi...
spirale2
spirale2 s. f. [dall’agg. spirale, sostantivato]. – 1. a. In geometria, curva piana (meno spesso detta linea spirale) che si avvolge intorno a un punto fisso detto polo della s., allontanandosi o avvicinandosi sempre di più al polo;...