Diplomatico, nato a Bologna il 5 ottobre 1876. Entrato nella carriera diplomatica nel 1900, allo scoppio della prima Guerra mondiale era consigliere all'ambasciata di Vienna, donde venne richiamato per [...] assumere l'ufficio di capo gabinetto del ministro degli Esteri Sidney Sonnino, col quale rimase durante tutto il corso della guerra. Alla conferenza della pace di Parigi fu il segretario italiano delle ...
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Principato facente parte dal 13° sec. dell’arcivescovato di Magonza. Con la pace di Lunéville (1802) venne in possesso della Prussia, che nel 1807 lo cedette al Regno di Vestfalia. Il trattato di Vienna [...] (1815) lo suddivise tra Prussia e Hannover ...
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Figlio (Dresda 1647 - Tubinga 1691) di Giovanni Giorgio II, regnò dal 1680; abbandonò l'alleanza di Luigi XIV per quella con l'imperatore; creò un esercito permanente e partecipò (1683) alla liberazione [...] di Vienna dai Turchi. Nel 1691 ebbe il comando dell'esercito imperiale contro Luigi XIV. ...
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CARLO II di Borbone, duca di Parma (precedentemente, Carlo Ludovico, duca di Lucca)
Maria Luisa Trebiliani
Figlio di Ludovico di Borbone-Parma, re di Etruria, e di Maria Luisa di Borbone-Spagna, figlia [...] .
Nel luglio 1879 morì Maria Teresa; come per il figlio, anche per la moglie la sua reazione fu di fuggire il dolore; rimase a Vienna e venne a Lucca solo nell'ottobre.
C. morì a Nizza il 16 apr. 1883.
Fonti e Bibl.: Ampio materiale documentario è ...
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FILIPPI, Vittorio Antonio
Cristina Stango
Nacque il 23 dic. 1669 a Cavallermaggiore (Cuneo), terzo dei sei figli del conte Giovanni Battista.
Le sorti del F. appaiono legate fin dall'inizio a quelle [...] l'inesistenza di tale ipotesi e le crescenti preoccupazioni del F., che non esitava del resto a darne parte anche a Vienna, sempre ferma sulle sue posizioni, il 26 sett. 1733 fu firmato a Torino il trattato d'alleanza francosabaudo. Il 14 ottobre ...
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Uomo politico ungherese (n. Gernyeszeg, Transilvania, 1874 - m. nell'URSS 1946); deputato dal 1901, fu l'esponente del magiarismo transilvano contro l'elemento romeno e come tale si oppose alla politica [...] fiscale di Vienna. Dopo la prima guerra mondiale, divenne primo ministro (1921-31), conducendo una politica interna autoritaria e favorevole agli interessi dell'aristocrazia magiara. Fermo fautore del revisionismo ungherese, soprattutto in merito ...
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Diplomatico (Palermo 1873 - Roma 1962). In diplomazia dal 1898, fu ministro plenipotenziario a Monaco di Baviera (1913-15), ambasciatore in Russia (1917), quindi membro della delegazione al Congresso di [...] pace (1919). Ministro a Vienna (1919-21), senatore (1921), fu ministro degli Esteri (1921-22) e ambasciatore a Londra (1922-27). Nel 1944 assunse le funzioni di presidente del Senato e l'anno successivo entrò a far parte della Consulta nazionale; ...
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CATINELLI, Carlo
Sergio Cella
Nacque a Gorizia il 30 marzo 1780,secondogenito di Carlo, agiato possidente d'origine modenese, e di una Elisabetta di cui si ignora il cognome.
Iniziò gli studi nel collegio [...] apprese il tedesco; terminò nel 1796 il ginnasio a Gorizia e s'iscrisse alla facoltà di fisica dell'università di Vienna. Nel critico momento storico s'arruolò nel corpo degli studenti volontari viennesi per combattere i Francesi, ma senza aver preso ...
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AGUIRRE, Giuseppe
Fausto Nicolini
Nacque in Catalogna nel sec. XVII e fu tra i Catalani che, avendo seguito Carlo VI d'Asburgo quando, costretto a lasciare la Catalogna, si trasferì a Vienna, vennero [...] ricompensati con lucrose cariche nelle province italiane soggette ormai agli Asburgo del ramo imperiale. Nel 1727 lo si incontra a Napoli quale presidente nella Regia Camera della Sommaria e tra i componenti ...
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Statista tedesco (Klein-Flottbeck, Altona, 1849 - Roma 1929), figlio di Bernhard Ernst. Volontario nella guerra del 1870-71, entrò nel 1874 nella carriera diplomatica, come addetto a Roma, fu poi a Pietroburgo, [...] Vienna, Atene (incaricato d'affari, 1877). Nel 1878 fu segretario del congresso di Berlino, poi segretario d'ambasciata a Parigi (1879-83), a Pietroburgo (1884-88), plenipotenziario a Bucarest (1888-94), dal 1894 ambasciatore a Roma, dove il suo ...
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viennese1
viennése1 agg. e s. m. e f. – Appartenente o relativo alla città di Vienna, capitale dell’Austria: la cultura v., le tradizioni v.; i caffè, i teatri v.; dialetto v., o, come s. m., il v., il dialetto tedesco parlato a Vienna; come...
vindobonense
vindobonènse agg. [der. del nome lat., Vindobŏna, della città di Vienna], letter. – Di Vienna, viennese, soprattutto come termine filologico: codice v., posseduto dalla Nationalbibliothek (già Hofbibliothek) di Vienna.