JORISZ, David
Celebre capo anabattista, nato nel 1501 a Bruges, morto il 25 agosto 1556 a Basilea. Trascorse la giovinezza a Delft, dove si creò certa fama come pittore su vetro; ma, accolte molto per [...] tempo le dottrine della Riforma, si fece mettere al bando per tre anni dalla città per avere apertamente dileggiato una processione nel 1528. Natura entusiastica di sognatore, J. s'accostò agli anabattisti; ...
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Pittrice statunitense (n. Somerville 1942). In un linguaggio tendenzialmente non figurativo ha realizzato opere di un intenso cromatismo utilizzando diverse tecniche, dalla pittura all'incisione, all'uso [...] del tessuto e del vetro, della ceramica e del mosaico, in composizioni che fondono con grande equilibrio motivi ornamentali tratti dall'arte popolare e dall'ornato architettonico.
Vita
Ha studiato all'Art students league di New York, alla Carnegie ...
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. Si chiamano così le traiettorie dei corpuscoli negativi (o elettroni) respinti dall'elettrodo negativo di un tubo di scarica.
Lo studio delle scariche elettriche attraverso i gas rarefatti può eseguirsi [...] verde o azzurra, qualunque sia la posizione dell'anodo. Tale fluorescenza è dovuta al bombardamento della parete di vetro da parte degli elettroni proiettati dal catodo, perpendicolarmente alla superficie di questo, in linea retta, con una velocità ...
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Pittore e scultore (n. Chicago 1939); membro fondatore del Don Quixote Collective (1974). Verso la metà degli anni Sessanta, alla pittura monocroma delle prime "shaped canvases" sostituisce l'uso di lastre [...] di vetro e di specchi in rilievi scatolati a parete e in cubi, puri archetipi spaziali, a volte trattati con il colore a tecnica industriale, e l'uso della luce al neon come elemento strutturante. ...
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Colle di Val d’Elsa Comune della prov. di Siena (92,2 km2 con 20.983 ab. nel 2008), su un colle alla destra del fiume Elsa. Notevolmente sviluppata l’industria del vetro; altre attività nei settori metalmeccanico, [...] dei mobili, della carta e dei materiali da costruzione.
Già feudo dei vescovi di Volterra, fu poi degli Aldobrandeschi, infine, dal 14° sec., della Repubblica di Firenze ...
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SPITZERTIPIA
Luigi Pampaloni
. Procedimento fotomeccanico basato sulla proprietà delle mescolanze di colloidi con bicromati di formare, in determinate proporzioni, una grana naturale, essiccandosi [...] su superficie lisce, come, ad esempio, quelle del vetro o dei metalli. Sulla utilizzazione pratica di questa formazione spontanea di grana agli scopi della fotoincisione, il pittore E. Spitzer di Monaco brevettò nel 1901 un suo metodo, mediante il ...
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Nella liturgia cattolica, vaso sacro usato nell’esposizione del Santissimo sacramento, nella processione e per impartire la benedizione eucaristica. Ha una lunetta dorata per sostenere l’ostia consacrata [...] in una teca di vetro o cristallo (v. fig.). ...
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elettrolitico
elettrolìtico [agg. (pl.m. -ci) Der. di elettrolisi] [FTC] [CHF] Cella e.: dispositivo per elettrolisi o per operazioni analoghe, costituito, nella sua forma più elementare, da un vaso, [...] generalm. di vetro, contenente la soluzione dell'elettrolito, in cui vengono immessi anodo e catodo; viene usato per operazioni di laboratorio, per misurazioni di conducibilità, ecc. ed è dotato, a seconda delle necessità, di accessori particolari; ...
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Sito della tarda età del Bronzo, presso la costa sud-orientale di Cipro. Numerose le tombe scavate e assai ricco il materiale contenuto: ceramica micenea e minoica, oggetti in avorio, oro, argento e vetro, [...] che spaziano dal Cipriota Medio III al Cipriota Tardo IIC (ca. 1600-1200 a.C.). Sono stati rinvenuti anche vari edifici, pubblici e privati, e due santuari (ca. 1200 a.C.) ...
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D'ANGELO
Rosa Barovier Mentasti
Famiglia il cui nome deriva da un Angelo di Giovanni, attivo a Murano come vetraio e noto fin dal 1371, Vetrai furono pure i nipoti Marco, Iacopino e Stefano, figli del [...] . 67; Id., I D., vetrai a Murano fra il XIV e il XVII sec., ibid., 3, pp. 105-10; R. Barovier Mentasti, in Vetri Murano oggi, Milano 1981, p. 13; F. A. Dreier, in 3000 Jahre Glasskunst von der Antike bis Jugendstil (catal.), Luzern 1981, pp. 145, 148 ...
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vetro
vétro s. m. [lat. vĭtrum, di origine ignota]. – 1. a. Sostanza minerale artificiale, amorfa, largamente usata nei campi più diversi per la sua modellabilità allo stato fuso, tenacità, durezza, resistenza alla corrosione, trasparenza,...
vetrata
s. f. [der. di vetro]. – Chiusura formata da un’ampia lastra di vetro o di cristallo, e più spesso da più lastre, sostenute da apposita intelaiatura a riquadri generalmente in parte fissi e in parte apribili per formare porte o finestre:...