CLAUDIO
Giuseppe Sergi
Nato nella seconda metà dell'VIII secolo in Spagna, fu negli anni giovanili in rapporto con Felice, vescovo di Urgel: questo legame, che certo incise sulla sua formazione, fu [...] loro critiche toni ben più accesi di quanto si desiderasse a corte; quest'ultima non giunse mai alla decisione di rimuovere il vescovo dalla sua sede, dove in effetti rimase fino alla morte, che dovette avvenire nell'827 0 poco dopo: l'ultimo atto di ...
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GAUSLINO
Daniela Rando
Sono ignoti luogo, data di nascita e ceppo parentale di questo vescovo di Padova documentato dal 964. Il nome parrebbe rinviare a un'origine franca o alamanna, mentre destituita [...] fidelis" nel citato diploma del 964, fu legato infatti al sovrano da uno stretto vincolo di fedeltà, posto in evidenza dal vescovo di Verona, Raterio, in una sua lettera del 965 indirizzata a G. in risposta a una "magna questio" sollevata da quest ...
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GROSOLANO (Grossolano)
Gabriele Archetti
Non si hanno notizie sicure su G. prima della sua nomina a vescovo di Savona nel 1098. La sua conoscenza del greco e il nome "Crisolao", con cui è indicato nell'epitaffio, [...] Canossa (Masnovo, pp. 1-3; Argelati, col. 712). Oltre al luogo preciso, è oscura anche la data di nascita: essendo stato eletto vescovo nel 1098 e prevedendo le norme canoniche un'età minima di 30 anni per la carica, non si potrebbe andare oltre il ...
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AMBROGIO
Margherita Giuliana Bertolini
Successo sulla cattedra di Bergamo ad Alcherio, la cui ultima testimonianza è del 22 giugno 1022, è documentato come vescovo di questa città, secondo di tal nome, [...] fatto che effettivamente un ramo dei conti di Bergamo pose la sua sede in Martinengo. È però da rilevare che il padre del vescovo A., nei documenti in cui è ricordato (2 luglio 1040, 30 luglio 1053), non ha mai il titolo di "comes'' attribuito sempre ...
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BENEDETTO
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Non sono noti né il luogo né la data di nascita di questo vescovo di Montefeltro, ma probabilmente era originario del Regno di Napoli; era abbate benedettino del Monte di Cesena, quando [...] questo l'ultimo suo atto di cui si abbia notizia. B. morì prima del 1413, anno in cui gli succedette, come vescovo di Montefeltro, Giovanni Saccario.
Fonti e Bibl.: Codex diplomaticus dominii temporalis S. Sedis. a cura di A. Theiner, III, Roma 1862 ...
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ALBERICONE
Bruno Fava
Prevosto della cattedrale di Reggio Emilia dal 1160, nel 1163 venne eletto vescovo della diocesi reggiana. Attese, per mandato di Alessandro III (12 giugno 1168), alla ricostituzione [...] ancora, circa nel 1181, a favore dell'abbazia di Nonantola e nel 1182, con Garsendonio, vescovo di Mantova, esaminò i testimoni per la vertenza tra il vescovo di Ferrara ed il pontefice, circa la pieve di Trecentola. Nel 1183 era ancora impegnato in ...
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PIETRO Gallo
Marina Benedetti
PIETRO Gallo. – Per questo personaggio eminente della Chiesa catara di Vicenza, definito vescovo a partire probabilmente dal 1214-15, non si hanno informazioni precise [...] -15, la scoperta della loro dottrina e teologia a Milano, Padova e infine Gemona dove visse per tre mesi e incontrò il vescovo Pietro Gallo che, insospettitosi nei suoi confronti, lo maledisse. In seguito, aveva saputo che era stata cacciato per aver ...
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COSTANTINO
Rudolf Hüls
Non conosciamo nulla circa la data e il luogo di nascita di questo vescovo succeduto nella sede di Arezzo ad Arnaldo, che viene ricordato per l'ultima volta dalle fonti a noi [...] arcivescovo di Ravenna Guiberto, fu proprio C., coadiuvato dal vescovo di Modena, a consacrare l'antipapa col nome di morale ed ecclesiastica e consolidamento del potere politico del vescovo-conte sulla città andavano di pari passo, così come ...
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BONIFACIO, marchese e duca di Toscana
Margherita Giuliana Bertolini
Figlio del marchese canossiano Tedaldo, conte di Modena, Reggio, Mantova, Brescia e Ferrara, e di Willa "ducatrix" - della cui famiglia [...] coll.183-184; cfr. Falce, Bonifacio, II, n. 81, pp. 146-151), e, fuori della sua marca, e seppure in minore misura, il vescovo di Cremona Landolfo e i canonici di Parma. L'unica donazione a noi nota fatta da B. a una chiesa cattedrale, quella del 22 ...
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FERRATINI, Bartolomeo
Dario Busolini
Nacque in Amelia (od. prov. di Terni) nel 1537, nipote del vescovo della città Baldo e pronipote del vescovo Bartolomeo Ferratini morto tre anni prima. In ossequio [...] 1571 ritenendo fosse giunto il momento di stabilirsi proprio a Roma per proseguirvi la sua carriera, rinunciò anch'egli al vescovato, conservandone tuttavia il titolo.
A Roma, dopo la morte dello zio, aveva intanto preso ancora una volta il posto di ...
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vescovo
véscovo s. m. [lat. epĭscŏpus, dal gr. ἐπίσκοπος, propr. «ispettore, sovrintendente»]. – 1. Nel periodo ellenistico, soprintendente a varî uffici di carattere sacro o profano. 2. a. Nel cristianesimo primitivo, e in molte Chiese cristiane...
vescovato
s. m. – Variante di vescovado, soprattutto usata per indicare la dignità, l’ufficio del vescovo, e il tempo durante il quale è esercitato l’ufficio, come sinon. quindi di episcopato.