SOFRONI
Saul Mézan
. Vescovo di Vratca, nato a Kotel nel 1739, morto a Bucarest circa 1816. Fu uno dei promotori del risorgimento bulgaro, visse da principio come maestro e prete (1762-1792) sotto [...] parecchi nemici. Dopo numerose vicissitudini a Karnobat (1792) si rifugiò in un monastero d'Arbanassi donde uscì per diventare vescovo di Vratca (1794). Nel 1797, durante l'anarchia turca e le rivolte del pascià, dovette fuggire in Valacchia. Nel ...
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Vescovo anglicano di Bangor (Inghilterra), nato a Carmarthen, studiò a Oxford, ove ottenne il dottorato in teologia nel 1613. A quell'epoca si era già acquistato fama come predicatore, ed era diventato [...] da concezioni calviniste. Le sue simpatie puritane gli procurarono il disfavore della corte (1612), benché ancora nel 1616 fosse consacrato vescovo di Bangor. Ma ebbe a soffrire noie e prigionie nel 1619, nel 1621 e nel 1630, anno in cui dovette ...
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SEABURY, Samuel
Teologo e vescovo anglicano americano, nato a North Groton (Connecticut) il 30 novembre 1729, morto a New London, nello stesso stato, il 25 febbraio 1796. Studiò nel Yale College, poi [...] anche la prigione. Ma, firmata la pace di Parigi (1783), il S. fu da un'assemblea del clero del Connecticut designato come vescovo, e si recò a Londra per ricevere l'ordinazione, che ebbe luogo, ad Aberdeen, soltanto il 14 novembre 1784. Ritornato in ...
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PETRONIO, santo
Pio Paschini
, Vescovo di Bologna, si dovrebbe identificare secondo alcuni con Anicio Petronio Probo console nel 406, secondo altri con Petronio prefetto delle Gallie dal 402 al 409 [...] XII; una seconda in volgare è del principio del sec. XIV; il suo culto pubblico è molto più antico.
Bibl.: F. Lanzoni, S. Petronio, vescovo di Bologna nella storia e nella leggenda, Roma 1907; id., Le diocesi d'Italia, ecc., Faenza 1927, p. 787 segg. ...
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VIGILIO di Tapso
Vescovo di Tapso nella Bizacene visse nella seconda metà del sec. V e tutta la sua attività di vescovo e di scrittore fu impegnata nella lotta contro l'arianesimo che Unnerico re dei [...] con Genserico suo padre padroni dell'Africa, voleva imporre con la forza nel suo regno. Egli prese parte alla conferenza tra vescovi cattolici e ariani, adunatasi per ordine del re il 1° febbraio 484 a Cartagine allo scopo di far cessare i dissidî ...
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BODONE
Giuseppe Sergi
Vescovo di Acqui nel sec. IX. Nel febbraio dell'876 partecipò all'assemblea dei grandi che elesse re Carlo il Calvo a Pavia, come appare dalla sua sottoscrizione al documento, [...] , di alcuni possedimenti nella zona di Orba, l'attuale Rocca Grimalda.
Pochi mesi dopo, il 14 maggio, re Guido donò al vescovo la chiesa di S. Vigilio in Orba: testimonianza sicura di rapporti amichevoli. B. non dovette più vivere a lungo. Non si ...
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ADELARDO
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Vescovo di Reggio Emilia, almeno fin dal gennaio del 945,fu eletto alla cattedra emiliana per opera di Ugo di Provenza. Quasi sicuramente non è da identificarsi, come vorrebbe Liutprando, [...] S. Prospero in Reggio una terra nel Pavese. Il 9 ottobre dello stesso anno, ancora Lotario, dietro preghiera di A., donava al vescovo di Modena i suoi possessi nel contado di Comacchio.
Il 13 febbr. 948 A. riusciva a far confermare ai canonici di S ...
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KENN, Thomas
Salvatore Rosati
Vescovo anglicano, nato a Little Berkhampstead (Hertfordshire) nel 1637, morto a Longleat il 19 marzo 1711. Ebbe gli ordini sacri nel 1662 e nel 1675, durante un viaggio [...] precedentemente giurata a Giacomo II lo indusse a rifiutare il giuramento a Guglielmo d'Orange e fu privato del vescovato. Sollecitato nel 1703 a riassumerlo, rifiutò.
Fu uomo di grande probità e carità. È soprattutto ricordato per avere composto ...
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GIOVANNI di Neumarkt
Vescovo, umanista e uomo politico boemo, nato circa il 1310 a Hohenmauth (oggi Vysoké Mýto in Cecoslovacchia). Parroco nel 1344 a Neumarkt (Slesia), da cui poi prese il nome, divenne [...] nel 1347 notaio di corte e nel 1353 cancelliere dell'imperatore Carlo IV di Lussemburgo. Nel 1353 pure fu nominato vescovo di Litomyšl, nel 1364 di Olomouc. Morì nel 1380.
G. cooperò molto alla diffusione delle prime tendenze umanistiche dall'Italia ...
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VALANCIUS, Motiejus
Giuseppe Salvatori
Vescovo e scrittore lituano; nato il 16 febbraio 1810 a Salantai in Samogizia, morto a Varniai il 17 maggio 1875. Di origine contadinesca, entrò nel 1822 nel seminano [...] rientrare nel 1845 in Lituania. Nel 1850, mentre era rettore del seminario di Varniai, fu consacrato vescovo di Samogizia. In 25 anni di vescovato compì un'opera energica e accorta di religiosità e di elevazione del popolo, per cui viene considerato ...
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vescovo
véscovo s. m. [lat. epĭscŏpus, dal gr. ἐπίσκοπος, propr. «ispettore, sovrintendente»]. – 1. Nel periodo ellenistico, soprintendente a varî uffici di carattere sacro o profano. 2. a. Nel cristianesimo primitivo, e in molte Chiese cristiane...
vescovato
s. m. – Variante di vescovado, soprattutto usata per indicare la dignità, l’ufficio del vescovo, e il tempo durante il quale è esercitato l’ufficio, come sinon. quindi di episcopato.