Città della Lombardia, capoluogo di provincia. Deve l'origine alla posizione geografica, sorgendo essa sulla riva sinistra del Po, a 47 m. s. m., in località adatta al passaggio di questo fiume; ha perciò [...] città si riebbe come sede vescovile e i vescovidi Cremona con una serie di privilegi che vanno da Carlo Magno a Berengario I Dell'assedio di Cremona (1446), cronaca inedita, Firenze 1880; Guida illustrata della città e provincia di Cremona, Cremona ...
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Una delle più belle e industri città della Lombardia, situata in pittoresca posizione, a 202 m. s. m., all'estremità meridionale del ramo del Lario, che tortuosamente si dirige verso SO., e che, al suo [...] solennità, lavorati a Ferrara, a Firenze e in Fiandra.
Il nucleo più antico di Como conserva case e palazzi von Como im 12. und 13. Jahrh., Zurigo 1929; Maiocchi, Storia dei vescovidi Como, Pavia 1929; S. Monti, Storia ed arte nella prov. e antica ...
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GUBBIO (A. T., 24-25-26)
Riccardo RICCARDI
Arduino COLASANTI
Arturo SOLARI
Bernardino BARBADORO
Giacomo DEVOTO
Città dell'Umbria, in provincia di Perugia, posta tra 478 e 529 m. d'altezza sulle [...] di storia municipale. Scansò la tirannia del vescovo Gabriele Gabrielli, dandosi in volontaria sottomissione ad Antonio di Montefeltro, conte di Urbino e signore di gotiche di G., in L'Arte, XXV (1922), pp. 220-31; L. Ferrini Baldini, G., Firenze 1926 ...
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. Come dice il nome stesso, abbazia (o badia) è un monastero governato da un abate (v.), abitato da monaci o canonici regolari (ordinariamente in numero di almeno dodici, secondo l'esempio di S. Benedetto) [...] la soggezione alla Santa Sede sottraeva non solo ai vescovi, ma anche ai sovrani feudali, ogni diritto d non mediante una nuova legge (cfr. A. C. Jemolo, Elementi di diritto ecclesiastico, Firenze 1927, p. 315 seg.).
Per altre notizie: v. certosa, ...
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Città del Piemonte, con oltre 10.000 ab., capoluogo di provincia e dell'ampia valle alpina a cui dà il nome e che già costituì il ducato di Aosta. Situata in una piana abbastanza vasta, sulla sinistra [...] dai quali la città fu ceduta in feudo comitale al vescovo locale. Patì poi le invasioni devastatrici dei Saraceni, quando Italia, foglio 28, Aosta, a cura di P. Barocelli, Firenze 1928.
Per gli statuti di Aosta, Fontana, Bibliogr. degli statuti dei ...
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È l'arte dell'Europa occidentale dal sec. VIII alla metà del X. L'avvento al trono della dinastia carolingia, il ricostituito impero d'Occidente, il rinascimento artistico promosso da Carlomagno e dai [...] di S. Vitale di Ravenna e dei Ss. Sergio e Bacco di Costantinopoli; la chiesa di Germigny-des-Prés, eretta dal vescovo , Die deutsche Buchmalerei, I: Die karolingische Buchmalerei, Firenze-Monaco 1928; R. de Lasteyrie, L'architecture religieuse ...
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LUCERA (lat. Luceria apula; A. T., 27-28-29)
Goffredo COPPOLA
Carmelo COLAMONICO
Giuseppe LUGLI
Giuseppe LUGLI
Raffaele CIASCA
Vincenzo Verginelli
Cittadina della provincia di Foggia, posta a 240 [...] permanente dell'esercito di Federico II e resero la città fiorente e ricca. Cacciati il vescovo e i pochi sulle ricerche fatte per fornire di acqua potabile la città di Lucera, Roma 1882; F. Gregorovius, Nelle Puglie, Firenze 1882; F. Lénormant, ...
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VARCHI, Benedetto
Roberto Palmarocchi
Storico e umanista. Nato a Firenze il 19 marzo 1503, morto nella stessa città il 18 dicembre 1565. Suo padre, ser Giovanni, procuratore dell'arcivescovado, era [...] Infiammati, fondata dal vescovo Leone Orsini. Da Padova passò a Bologna, e vi seguì le lezioni di Ludovico Boccadiferro, del che nel 1721 a Firenze (con la data di Colonia). La migliore edizione moderna è quella di G. Milanesi, Firenze 1857.
Bibl.: L. ...
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GUIDO d'Arezzo
Guido GASPERINI
Musicista, vissuto tra il 990 e il 1050. È ormai ammesso ch'egli sia nato ad Arezzo (e non in Francia o in Inghilterra o altrove). Secondo quanto egli stesso narrò di [...] a un frate Michele e al vescovo Teobaldo, sembra che la vita di G. possa suddividersi in tre epoche: nella prima, la sua gioventù si svolge nel monastero di Pomposa, presso Ferrara, da dove l'invidia e la gelosia di confratelli lo obbligano ad ...
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Poeta, nato a Pistoia il 26 novembre 1566 di famiglia nobile e ivi morto il 31 agosto 1645. Per volere del padre, attese a studî giuridici. Andato a Firenze (1586), s'iscrisse all'Accademia Fiorentina, [...] vescovo (1627). Come tributo di gratitudine, il B. pubblicò nel 1627 il poema: L'elezione di Urbano Papa VIII, che gli diede modo di 'Olimpia, drammi di F. B. dell'Api, Bologna 1889; M. Barbi, Notizia della vita e delle opere di F. B., Firenze 1897; A ...
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zapaterizzazione
s. f. Omologazione al modello politico proposto da José Luis Rodríguez Zapatero. ◆ «Il sistema italiano, la nostra Chiesa di popolo è stata ed è un elemento decisivo di resistenza alla secolarizzazione nichilistica. Coinvolgerla...
tribuna
s. f. [dalla forma del nomin. del lat. tribunal (v. tribunale), con perdita della -l finale]. – 1. a. In origine, in Roma antica, luogo elevato da cui parlava il tribuno, e poi la parte absidale della basilica civile, dove sedevano...