Letterato (Verona 1732 - ivi 1757). Benemerito degli studî danteschi, oltre a liriche petrarchistiche, scrisse tragedie: dapprima sulle orme di S. Maffei (Medo, 1754), poi a imitazione del teatro tragico [...] francese (Teonoe, 1755) ...
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Attore (Verona 1766 circa - Napoli 1851); primo attore tragico, intelligente e studioso, ma dalla dizione un po' confusa, fu ottimo interprete metastasiano e della tragedia, raccogliendo degnamente l'eredità [...] di S. Fabbrichesi ...
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Anatomopatologo italiano (Verona 1866 - Pisa 1938); prof. nelle univ. di Cagliari, Parma, Pisa, socio corrispondente dei Lincei (1930). Tra l'altro, individuò la sostanza granulo-filamentosa dei globuli [...] rossi giovani (reticolociti) ...
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Poeta (Verona 1695 - ivi 1763). Ha una certa notorietà per il poemetto didascalico La coltivazione del riso, in 4 canti di complessivi 5000 versi circa (1758). Di scarso interesse le liriche. ...
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Cantante italiana (Verona 1930 - Monte Carlo 2020). Allieva di F. Cusinati, ha debuttato a Roma nel 1949 come soprano, percorrendo da allora una fortunata carriera nei principali teatri lirici internazionali. ...
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Patriota italiano (Verona 1830 - Bologna 1883), figlio di Antonio. Di idee patriottiche e liberali, fu imprigionato nel carcere di Theresienstadt (1853); stabilitosi in Italia, si dedicò poi agli studî [...] letterarî ...
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Pittore italiano (Verona 1858 - ivi 1942). Studiò all'Accademia di belle arti di Venezia; seguendo l'esempio di G. Favretto, dipinse scene di genere. Fu influenzato anche dal divisionismo e dal simbolismo. [...] Si dedicò alla fotografia, sull'esempio di F. P. Michetti ...
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Topografo e cartografo (n. Verona 1510 circa - m. 1595 circa); ebbe incarico di eseguire le carte di tutto il dominio veneto, lavoro giunto in parte fino a noi, che rappresenta uno dei maggiori monumenti [...] della cartografia italiana del sec. 16º ...
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Umanista (Verona 1427 circa - Padova 1502). Canonico regolare lateranense, protetto da papi e cardinali e soprattutto dai Medici. Scrisse tra l'altro De veris ac salutaribus animi gaudiis (1463), De instituendo [...] sapientia animo (1495), e un numero considerevole di epistole latine ...
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Musicista italiano (n. Verona - m. forse Mantova 1530 circa), fu alla corte di Mantova (1495-1525). Compose molte musiche polivocali profane pubblicate in raccolte di O. Petrucci (1504-09). È uno dei maggiori [...] autori di "frottole" nell'Italia settentrionale ...
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verone
veróne (ant. raro verróne) s. m. [etimo incerto]. – 1. letter. Terrazza, loggia, coperta o scoperta; balcone: io farei volentier fare un letticello in sul verone che è allato alla sua camera e sopra il suo giardino e quivi mi dormirei...
veronica1
verònica1 s. f. [dal nome proprio femm. Veronica, gr. Βερονίκη]. – Icona che rappresenta il volto di Cristo, come riproduzione dell’immagine rimasta impressa sul panno con cui, secondo la leggenda e alcune tradizioni, Veronica, l’emorroissa...