Storico (Venezia 1852 - Roma 1909); prof. nell'univ. di Roma (dal 1902), dedicò tutta la sua attività di studioso alla storia di Venezia, pubblicandone fonti, come il Chronicon di Giovanni Diacono e il [...] Chronicon Gradense per l'età più antica, le Vite dei Dogi di Marin Sanudo (pubblicazione rimasta purtroppo interrotta), e infine i Capitolari delle arti veneziane ...
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Architetto (Venezia 1728 circa - ivi 1798), allievo di G. Massari e interprete dell'ultimo barocco. A Venezia costruì la facciata di S. Rocco (1765-71) e quella della Scuola della Carità (1766, progetto [...] di Massari); lavorò al palazzo del Ridotto (1768) e nel Palazzo Ducale; a Mestre eresse la chiesa collegiata, a Padova il palazzo del Capitanio (1779) ...
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Pittore (Fusina 1850 - Venezia 1918). Allievo di P. M. Molmenti e influenzato da Favretto, dipinse in uno stile veristico quadri di genere venati di malinconico intimismo (Morte del pulcino, 1881, Venezia, [...] Gall. internazionale d'arte moderna; Refugium peccatorum, 1882, Roma, Gall. naz. d'arte moderna; Ave Maria, 1893, Trieste, Museo Revoltella). È autore anche di penetranti ritratti ...
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Pittore (Venezia 1460 circa - ivi 1525). Tra le sue opere firmate, la Sacra Conversazione (Venezia, Gall. dell'Accademia), l'Assunta (S. Maria della Croce, presso Crema), un Cristo benedicente (Roma, Gall. [...] Corsini). Tra i pittori secondarî veneziani il D. si distingue per la finezza del colore, per le proporzioni lunghe delle figure e il rilievo dei panneggi ...
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Storico austriaco (Praga 1829 - Venezia 1907); giornalista, fu processato per aver difeso la libertà costituzionale ungherese. Verso il 1870, stabilitosi a Venezia, si dedicò agli studî storici, occupandosi [...] dapprima della storia dello Stato della Chiesa (Gesch. des Kirchenstaates, 1880-82), poi della storia d'Inghilterra (Lord Bolingbroke, 1883; O. Cromwell, 1886), e infine di storia ottomana ...
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Uomo d'armi (n. Venezia 1425). Continuò a Scutari, in Albania, la difesa contro gli assalti turchi, emulando il suo predecessore Antonio Loredan (luglio-agosto 1477). Costretto a cedere, anche per accordi [...] politici tra Venezia e i Turchi, nel 1479 consegnò la città a Aḥmed Pascià. Dopo tale data di lui non si hanno più notizie. ...
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Doge di Venezia (Venezia 1606 - ivi 1676). Ambasciatore in Spagna, a Vienna e più volte a Roma (sono a stampa taluni suoi dispacci e relazioni), savio del Consiglio, procuratore di San Marco (1655), fu [...] eletto doge il 6 febbraio 1675; durante il suo breve dogato, dové affrontare la difficile situazione seguita alla perdita di Candia ...
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Letterato (Venezia 1706 - ivi 1743). Amico di A. Zeno e di G. Gozzi, promosse o curò a Venezia e a Padova edizioni di scrittori cinquecenteschi, nonché la raccolta di Rime di diversi antichi scrittori [...] toscani (1740); si occupò dello stile di Della Casa in un dialogo intitolato Il Tasso; compose rime amorose, giocose, Carmina latini ...
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Ingegnere italiano (Venezia 1892 - Roma 1981). Si dedicò alla progettazione strutturale, dapprima nel campo del cemento armato, poi, dal 1930, in quello delle costruzioni metalliche: ponte sulla statale [...] Venezia-Trieste (1933), primo ponte in acciaio interamente saldato; complesso industriale Innocenti a Lambrate (1939); struttura portante di copertura della Sala dei Congressi all'EUR di Roma. ...
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Poligrafo (Napoli 1679 - Venezia 1741). Incolpato di furto, fuggì da Napoli e, sotto il nome di Domenico Lalli, si rifugiò a Venezia. Quivi ebbe, per la protezione di Apostolo Zeno, importanti incarichi [...] e scrisse libretti per i maggiori musicisti del tempo (Vivaldi, Scarlatti, ecc.). Scrisse molte rime (1732) e non pochi melodrammi, quasi tutti dimenticati ...
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veneziano
(ant. viniziano) agg. e s. m. (f. -a). – 1. a. Di Venezia, città storica e moderna, attualmente capoluogo della regione del Veneto (o Venezia Euganea): la storia v.; l’antica Repubblica v., l’egemonia v. nel Mediterraneo centro-orientale;...
indecisionismo s. m. Nel linguaggio giornalistico e politico, in particolare, comportamento di chi, per incapacità o scelta, non esercita i poteri decisionali di cui è provvisto. ♦ Per molto tempo non è stato possibile discutere su un'ipotesi...