Pittore (Venezia 1586 - ivi 1638); allievo di L. Bassano, subì l'influsso di A. van Dyck. Si affermò specialmente come ritrattista: gli si attribuiscono, tra gli altri, i ritratti di L. Molin (Venezia, [...] Gallerie dell'Accademia), di G. Strozzi (Firenze, Uffizi), di Carlo I d'Inghilterra (Belluno, Museo civico), ecc ...
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Nobildonna lombarda (Verona 1822 - Venezia 1899); si distinse nel '48 nell'opera di soccorso ai combattenti della Repubblica Romana, e in tale occasione conobbe Giuseppe La Masa che più tardi sposò. Lasciò [...] in eredità al comune di Venezia Ca' Pesaro per mostre di giovani artisti veneti (Fondazione B.L.M.). ...
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Medico, archeologo (Venezia 1418 - Bologna 1467). Insegnò dapprima nello studio di Padova, poi in quello di Bologna dal 1451 al 1467. Bibliofilo, possedette una biblioteca di numerosi manoscritti, per [...] la maggior parte ora alla Marciana di Venezia. Scrisse di archeologia e mise insieme una raccolta d'iscrizioni, De antiquitatibus (1465). ...
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Doge di Venezia (m. 1253); duca di Candia (1230); l'atteggiamento abilmente conciliante dimostrato nelle ambascerie a Gregorio IX e al Concilio di Lione (1245) gli valse probabilmente l'elevazione al dogado [...] (1249); diversamente dal suo predecessore Iacopo Tiepolo, assicurò a Venezia un periodo di pace e di benessere. ...
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Ecclesiastico italiano (Izano 1925 - Venezia 2014); sacerdote (1948) e vescovo (1970), è stato ausiliare a Bologna (1970-76) e poi assistente ecclesiastico generale dell'Azione Cattolica Italiana (1976-78); [...] successe al cardinale Albino Luciani eletto papa (Giovanni Paolo I) nella sede patriarcale di Venezia (1978); cardinale dal 1979. ...
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Umanista (Venezia 1498 - ivi 1553). Insegnò dal 1494 privatamente a Venezia, donde un'aspra polemica con M. A. Sabellico, pubblico professore; dal 1520 al 1549 ebbe la cattedra di eloquenza. Curò e commentò [...] i classici editi da A. Manuzio, scrisse orazioni, epistole, versi, opere storiche (De Caesaribus, 1516) ...
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GIACOMO Veneto (da Venezia)
Alessandro Ottaviani
Gli unici elementi utili per delineare la biografia di G. sono presenti in un esiguo gruppo di testimonianze, tutte riferite ad attività svolte negli [...] . 144 s., 227-232; E. Franceschini, Il contributo dell'Italia alla trasmissione del pensiero greco e la questione di G. chierico di Venezia, Roma 1938; C. Cremaschi, Mosè del Brolo e la cultura a Bergamo nei secoli XI-XII, Bergamo 1945, pp. 58, 60; R ...
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Musicista (Aversa 1749 - Venezia 1801). Di povera famiglia, orfano di padre a sette anni, fu accolto (1761) nel conservatorio napoletano della Madonna di Loreto come "figliuolo". Quivi studiò con G. Manna. [...] , fattagli dal C., di una cantata d'omaggio. Il C., passato qualche giorno in carcere, dovette poi abbandonare Napoli e raggiungere Venezia, dove poco dopo si spense. La produzione del C. comprende, oltre le 54 opere teatrali, 2 messe, un oratorio, 4 ...
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Architetto e scultore (Venezia 1598 - ivi 1682). Fu il massimo architetto di uno stile, il barocco veneziano, caratterizzato non dalla modellazione di masse e chiaroscuro, ma dalla successione di quinte [...] lavorarono anche i suoi due fratelli, ottenendo le prime commissioni come architetto intorno al 1620. Fu architetto di Stato di Venezia dal 1640 al 1682.
Opere
La sua attività riassomma in sé, arricchendole in virtù di un temperamento originalissimo ...
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Organaro (Este 1727 - Venezia 1813), studiò a Este. Nel 1748 circa passò a Venezia alla bottega del Nacchini; fu poi (1766) incaricato di ricostruire i tre organi di S. Marco, indi (1770) vi fu organaro [...] stabile. Lavorò fino al 1806, aiutato da ultimo dai figli Agostino (1759-1826) e Antonio (1762-1841), giungendo alla produzione complessiva di 400 organi ...
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veneziano
(ant. viniziano) agg. e s. m. (f. -a). – 1. a. Di Venezia, città storica e moderna, attualmente capoluogo della regione del Veneto (o Venezia Euganea): la storia v.; l’antica Repubblica v., l’egemonia v. nel Mediterraneo centro-orientale;...
indecisionismo s. m. Nel linguaggio giornalistico e politico, in particolare, comportamento di chi, per incapacità o scelta, non esercita i poteri decisionali di cui è provvisto. ♦ Per molto tempo non è stato possibile discutere su un'ipotesi...