GASPARI, Antonio
Lorenzo Finocchi Ghersi
Poche sono le notizie certe sul G., figlio di Giovanni, nato probabilmente poco prima del 1660 in Veneto, forse non a Venezia. Dovette ricevere una prima formazione [...] , ibid., VI (1959), pp. 240-264; Id., Un episodio dell'edilizia veneziana del secolo XVII: i palazzi Zane a S. Stin, in Arte veneta, XV (1961), pp. 155-164; Id., L'architettura del Sei e Settecento a Venezia, Napoli 1962, pp. 246-267; Id., Episodi di ...
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Poeta (1591-1650), vissuto a Venezia nei primi decennî del Seicento, lasciò liriche e un poema di 10 canti su L'allegro giorno veneto ovvero Lo sposalizio del mare (1625). ...
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Famiglia d'intagliatori modenesi, oriunda di Baiso (Reggio nell'Emilia). I B. furono i migliori maestri del legno nell'Emilia e nel Veneto tra il 14º e il 15º sec. Il capostipite della famiglia, Giovanni [...] (m. prima del 1390), è autore del coro di S. Domenico a Ferrara (1384). Il figlio Tommasino (m. circa 1423) eseguì due armadî per la chiesa di S. Bartolo (1390) e gli stalli della chiesa dei Servi (1405) ...
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Soprannome dello scultore Giacomo Fantoni (n. 1504 - m. a Bologna prima del 1540). Allievo collaboratore di I. Sansovino, fu attivo in Emilia e Veneto: due statue (1533) a Padova, in S. Antonio, Cappella [...] dell'arca del Santo ...
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Scultore (Ypres, Fiandra occid., 1627 - Venezia 1679). Attivo dapprima a Roma nell'ambito del Bernini, dal 1657 si affermò a Venezia e nel Veneto, influenzato da A. Vittoria (altare nella chiesa della [...] Salute, 1670 circa, ecc.) ...
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Scrittore e giornalista italiano (Trieste 1874 - Milano 1959); autore di libretti d'opera e di numerose commedie, sia in lingua sia in dialetto veneto, alcune delle quali hanno ottenuto largo successo: [...] La sagra dei osei (rappresentata dapprima in italiano, 1915); I fratelli Castiglioni (1930); La guarnigione incatenata (1935); ecc ...
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Pittore (Messina 1612 - ivi 1676). Allievo di A. Barbalonga, soggiornò a Venezia e a Napoli arricchendo la propria formazione con riflessi del pittoricismo veneto e soprattutto del naturalismo napoletano: [...] Loth e le sue figlie, Estasi di s. Pietro d'Alcantara (Messina, Museo Regionale) ...
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Patriota e scrittore (Lendinara 1825 - ivi 1883); prese parte da studente alle prime dimostrazioni del 1848 a Padova e fu poi a Bologna; partecipò quindi alla campagna del Veneto. Entrato in contatto con [...] Mazzini, dovette lasciare Milano di fronte all'avanzata austriaca; fu alla difesa di Bologna (maggio 1849) e si rifugiò poi a Genova, dove collaborò all'Italia e Popolo. Partecipò ai preparativi della ...
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Pittore (m. Bruges 1550), forse di origine lombarda. Visse sempre a Bruges; subì influenze fiamminghe (Gérard David), francesi (J. Bourdichon) e italiane (Bartolomeo Veneto), che riuscì a fondere in una [...] sua maniera gradevole, anche se non molto originale. Opere: Segovia, chiesa di S. Michele, trittico; Madrid, Prado, Vita di S. Anna; Bruxelles, Musei Reali, ritratto del barone di Hastings, S. Giovanni ...
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Este, Marchesi d'
SSante Bortolami
Della dinastia d'Este (castello dei colli Euganei meridionali), attiva in un'area che costituiva una strategica zona di cerniera fra Veneto, Emilia e Lombardia, i [...] il giovane marchese continuò a scontrarsi con i da Romano e Salinguerra per il controllo di Ferrara, Mantova e della terraferma veneta. Nel 1226, anno della ricomparsa di Federico II nel Nord Italia, Azzo VI seguì l'imperatore a Ravenna e a Parma ...
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veneto
vèneto agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. Venĕtus]. – 1. a. Della regione del Veneto (Venezia Euganea) o, con senso più ampio, del territorio comprendente le Tre Venezie (escludendo per lo più la Ladinia dolomitica e il Friuli): essere...
veneti
vèneti s. m. pl. [dal lat. venĕti (gr. βένετοι) «azzurri», der. del nome dei Veneti che con vesti azzurre costituivano in origine una delle squadre circensi]. – Una delle fazioni («gli azzurri») di aurighi circensi a Roma imperiale...