Nazione, idea di
Francesco Tuccari
Nazione e idea di nazione
Nel corso degli ultimi due secoli la 'nazione' ha costituito un punto di riferimento fondamentale nei processi di formazione e di consolidamento [...] indispensabile o sufficiente per se stessa in senso assoluto". Considerazioni simili ritornano, per citare solo un sentimento di solidarietà che appartiene in quanto tale a una sfera di valore e che può poi di volta in volta fondarsi - con intensità ...
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Il modernismo e la sua repressione
Giacomo Losito
Introduzione
Il modernismo religioso1 d’inizio Novecento e il suo inseparabile nemico giurato, l’antimodernismo, hanno alimentato un’estesa produzione [...] soprattutto le opinioni di Loisy, quelle di Le Roy sul valore pratico dei dogmi e l’idea ricavata forzando opinioni espresse da Laberthonnière colpito, invece, nel 1913, dal divieto assoluto di pubblicazione.
In Italia, il papa incoraggiava ...
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Il Contributo italiano alla storia del Pensiero: Scienze (2013)
Censura, Inquisizione e scienza nell’Italia della Controriforma
Saverio Ricci
Specificità italiana e contesto europeo
La sorveglianza di censura e Inquisizione sulla scienza, al tempo segnato dal caso [...] eretici nominati nella prima classe, che vietava autori in modo assoluto, furono soggette a correzione. La censura fu consapevole del fatto di quella scuola. Si pensi al convergere di valore matematico, perizia teologica e lavoro di censore in ...
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Notabili
Giorgio Sola
Il termine 'notabili': storia e applicazioni
Per quanto il termine 'notabili' sia comunemente adoperato, persino nelle inchieste giornalistiche e televisive, in riferimento a persone [...] - costituiscono una cerchia ristretta dotata di un potere pressoché assoluto da cui le masse e gli elettori sono incapaci di un libro di Louis Chérin che aveva difeso il valore sociale e simbolico dell'aristocrazia dominante, proponeva di sostituire ...
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Agiografia e culto costantiniano delle Chiese d’Oriente
La figura di Costantino tra l’invasione araba e la quarta crociata
Thomas Pratsch
In epoca mediobizantina, tra il VII e il XII secolo1, quando [...] Chiesa al riparo da qualsiasi eresia, non rinnegate nel modo più assoluto la sua immagine31. Vedete, io vi dico questo confidando in Cristo , ma neppure perfettamente libera da giudizi di valore. Anche nei tre più importanti scritti delle opere ...
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Gli ebrei nell’Impero romano in età costantiniana
Pier Francesco Fumagalli
La presenza ebraica è attestata a Roma fin dal II secolo a.C., al tempo dell’ambasceria di Gerusalemme, inviata in età repubblicana [...] decenni in cui Costantino I il Grande esercita un potere sempre più assoluto, prima in Occidente dal 312, poi anche in Oriente dal 324, una funzione positiva, altrimenti l’ebraismo non ha più valore in se stesso: così si spiegano le critiche contro ...
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L'Europa tardoantica e medievale. I popoli delle migrazioni nelle regioni occidentali: I Longobardi
Marcello Rotili
I longobardi
Popolazione di lingua germanica occidentale il cui etnonimo di “popolo [...] cui poteva essere chiuso il mantello ma che forse avevano solo valore apotropaico, da cinture con fibbie di ferro, di bronzo o per la sospensione della spada o del sax) è in assoluto la più diffusa nei sepolcreti longobardi per la sua “lunga ...
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I fondamentalismi nel mondo contemporaneo
Enzo Pace
L’anno terribile
L’attentato dell’11 settembre 2001 alle Twin Towers di New York può essere considerato, a tutti gli effetti, un evento cerniera [...] e biotecnologia il fondamentalismo intende accreditarsi come l’ultimo baluardo non soltanto della verità assoluta (contro il politeismo o il relativismo dei valori), ma anche del fondamento ultimo, religioso s’intende, dell’identità di una nazione ...
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Sovranità
Maurizio Fioravanti
La sovranità tra Medioevo ed età moderna
Tra i caratteri che contrassegnano gli ultimi quattro secoli, quelli che comunemente, anche se sempre più problematicamente, sono [...] versi dentro l'orbita politica medievale, e lo stesso potere assoluto di fare la legge è accettabile in quanto serve sostanzialmente della giurisprudenza, tra una pluralità di principî e di valori?
Credo che a queste domande si debbano dare risposte ...
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CONTARINI, Alvise
Gino Benzoni
Nato a Venezia, il 23 apr. 1597, da Tommaso di Gasparo del ramo detto della Madonna dell'Orto e da Marina di Vincenzo Pisani, sin dall'adolescenza la sua esistenza - resa [...] s'è poi estesa sino ad occupare - sempre "per proprio valore" - "isole" e "fortezze" in acque lontane. Nelle "Indie alla "navigatione e al negotio", costituenti, a detta del C., in assoluto "l'opulenza de' regni, la propagatione dei commodi, la vera ...
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assoluto2
assoluto2 agg. [dal lat. absolutus, part. pass. di absolvĕre «sciogliere»]. – 1. Libero da qualsiasi limitazione, restrizione o condizione (contrapp. quindi a relativo): potere a.; libertà a.; volontà a.; giudizî troppo a., perentorî,...
valore
valóre s. m. [dal lat. tardo (in glosse) valor -oris, der. di valere: v. valere]. – 1. Riferito a persona indica: a. Possesso di alte doti intellettuali e morali, o alto grado di capacità professionale: un uomo, una donna di v., di...