RUSKIN, John
Mario Praz
Critico d'arte e riformatore sociale, nato a Londra l'8 febbraio 1819, morto a Brantwood (Lake District) il 20 gennaio 1900. Di genitori scozzesi (erano cugini), trovò nella [...] ; in quelle teorie l'arte figura come un mezzo per innalzare il tono della vita spirituale. La sua campagna contro l'utilitarismo degli economisti e i mali della civiltà industriale, e in favore di un ritorno a un lavoro illuminato da religiosità di ...
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SPORT (ingl.; dall'ant. fr. desport, it. diporto)
Emilio Servadio
Il concetto di sport è relativamente recente, come è di coniazione recente lo stesso vocabolo col quale oggi lo si designa. Impropriamente, [...] tuttavia modo di soddisfarsi. Giustamente si è voluto da taluno ravvisare nello sport un corrispettivo inutilitario dell'attività utilitaria cui il mondo moderno obbliga la grande maggioranza degli individui. Ma ciò non basta, come non basta dire ...
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Nato nel 1769 a Schoritz nell'isola di Rügen da una famiglia liberatasi solo poco prima dalla servitù della gleba, ricevette una severa educazione domestica, dominata dalla ferma volontà e dal rigido cristianesimo [...] caratteristica dell'Europa del suo tempo, e s'indugia a lungo sul secolo XVIII e sull'illuminismo, giudicato utilitarista, analitico, libertario e insieme assolutista. In questo mondo, povero nonostante la sua scienza, doveva nascere la Rivoluzione e ...
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Politica e ‘alta politica’: Croce e la Germania
Andrea Orsucci
Intellettuali in trincea
Risulta ben presto evidente, tra il 1914 e il 1918, come il conflitto mondiale costituisca «un fenomeno nuovo [...] E la sua analisi culmina in un’appassionata difesa della figura di Zarathustra, simbolo dell’intransigente rifiuto dell’utilitarismo inglese: il superuomo, che respinge il «volgare eudemonismo», diventa il fatale punto nevralgico in cui convergono le ...
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CAPONE, Gaspare
Paolo Mari
Nacque a Napoli l'11 apr. 1767, in una ricca e illustre famiglia di giuristi. Il padre Nicola lo indirizzò agli studi umanistici, che svolse sotto la guida dell'abate Foti; [...] sullo studio dei fatti di coscienza.
Nel pensiero del C., sotto molti aspetti eclettico, confluiscono sia l'utilitarismo del Bentham, sia il sensismo del Condillac, di cui egli peraltro opera unastrenua difesa contro le degenerazioni materialistiche ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Franco Cardini
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Poliedrico insieme di commercianti, manifattori, proprietari, professionisti, funzionari [...] Sebbene l’Illuminismo non sia di per sé definibile come la filosofia “borghese” – riconoscibile semmai nell’utilitarismo –, esso contempla l’intensa valorizzazione dell’iniziativa individuale a scapito dell’inerte riconoscimento del valore del rango ...
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Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco (2014)
Francesco Paolo Tocco
Il contributo è tratto da Storia della civiltà europea a cura di Umberto Eco, edizione in 75 ebook
Nel XVIII secolo l’estensione delle competenze dell’amministrazione pubblica comporta [...] . Interessato ai problemi del sistema carcerario e ispirandosi alle tesi di Cesare Beccaria, nel 1786 il filosofo utilitarista inglese Jeremy Bentham teorizza un tipo di prigione modello – il Panopticon – costruita in modo tale da consentire ...
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Politica, scienza della
Angelo Panebianco
(v. politologia, App. V, iv, p. 166)
Genesi e definizioni
È impossibile stabilire la 'data di nascita' della s. della politica. Il nome - politiké epistéme [...] della p. è ancora rappresentativa di quella divisione. Nell'Essay on government (1820), Mill applica i principi dell'utilitarismo benthamiano allo studio della politica. Lo fa rifiutando la lezione della storia e deducendo natura e ruolo del governo ...
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Ricchi e poveri: pensare all'economia del benessere
Vera Zamagni
Il lungo cammino della dottrina sociale della Chiesa in età moderna e postmoderna
Lo sviluppo economico moderno è nato in ambiente cattolico [...] le ragioni di questo ‘divorzio’ della Chiesa cattolica dallo ‘spirito del capitalismo’, identificato con individualismo, utilitarismo, preoccupazione esclusiva degli affari terrestri fino all’ateismo, come predominio della tecnica ed eccessiva ...
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D'ADDA, Carlo
Elvira Cantarella
Nacque a Milano il 24 nov. 1816, figlio cadetto del marchese Febo e di Leopolda Khevenhüller.
Il padre (1772-1836) era stato uno degli allievi prediletti del Parini, [...] forza unica base del diritto pubblico, il professore padovano non faceva che ricalcare vecchie teorie, ultime l'utilitarismo benthamiano, e il sansimonismo negato dai suoi stessi seguaci che per spiegare le passioni generose avevano dovuto approdare ...
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utilitarismo
s. m. [der. di utilitario]. – Concezione filosofica che indica nell’utilità il criterio dell’azione morale e il fondamento dei valori; già presente nel mondo greco, si definisce tuttavia nel sec. 18° e trova in Jeremy Bentham...