VIRUS (v. ultravirus, XXXIV, p. 644; App. II, 11, p. 1056)
Franco SCANGA
Franco GRAZIOSI
Franco SCANGA
Elio BALDACCI
Luigi CAVALLI-SFORZA
Generalità. - Le conoscente acquisite in quest'ultimo decennio [...] dei tumori. Oggi ogni laboratorio di virologia ha colture di cellule "HeLa", cioè di cellule provenienti da un carcinoma dell'utero (He e La rappresentano le prime due lettere del nome e del cognome della paziente affetta da quel tumore). Le cellule ...
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La definizione diagnostica per immagini indica la metodica che permette di conoscere, attraverso la formazione di immagini radiologiche nel vivente, la presenza di uno stato patologico. Essa si è andata [...] in molti distretti corporei, compreso il tessuto cutaneo e sottocutaneo, i muscoli, gli organi addominali, la prostata, l'utero e le ovaie. L'ecografia rappresenta inoltre la metodica di riferimento nello studio del fisiologico sviluppo del feto ...
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(A. T., 53-54-55; 56-57).
Geografia: Nome (p. 667); La moderna conoscenza geografica (p. 667); Situazione e confini (p. 668); Composizione litologica del suolo (p. 668); Struttura e forme del terreno [...] le malattie delle donne (rappresentazioni queste che difficilmente derivano da antichi uteri votivi, bensì possono piuttosto dipendere dalla rappresentazione dell'utero come rospo e di questo come animale che rappresenta l'anima), infine l'offerta ...
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Genere della famiglia delle Lepri. Confrontato col genere Lepre, il Coniglio appare più piccolo, raggiungendo in media appena 40 cm. di testa e tronco, e al massimo 5 cm. di coda. Gli arti, particolarmente [...] la quale i testicoli possono risalire, il che rende spesso pericolosa la castrazione dei conigli; nella femmina l'utero è diviso longitudinalmente da un sepimento in due metà, in ciascuna delle quali sbocca l'ovidotto proveniente dalla rispettiva ...
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INNESTI e TRAPIANTI
Pasquale PASQUINI
Pericle PERALI
Giovanni RAZZABONI
. Biologia. - Con questi termini si indicano nelle ricerche sperimentali di zoologia e di embriologia, speciali tecniche che [...] quello d'illustrare lo sviluppo di abbozzi di organi (arto, occhio) trapiantati in embrioni o in feti entro l'utero materno. Si devono appunto al Nicholas i primi tentativi di applicazione di questo metodo embriologico sperimentale agli embrioni di ...
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TORACE (gr. ϑώραξ; lat. thorax; fr. thorax; sp. torax; ted. Brust; ingl. chest)
Luigi CASTALDI
Piero BENEDETTI
Vittorio PUCCINELLI
È la porzione anteriore del tronco corporeo degli animali di complessa [...] che si esercitano per spremere fuori il contenuto di organi cavi addominopelvici (feci, urina, prodotto del concepimento nell'utero).
Sulla parete toracica anteriore si distingue una regione mediana, o sternale, dove la cute e il sottocutaneo coprono ...
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MEDICO (dal lat. medicus; fr. médecin; sp. medico; ted. Arzt; ingl. physician)
Antonio TIZZANO
Michele LA TORRE
Carlo Maurizio BELLI
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È colui che esercita la medicina. Attraverso i varî tempi e nei [...] svolgentisi naturalmente, con divieto di usare strumenti chirurgici ed effettuare operazioni manuali sul feto che si trovi ancora nell'utero. A tali più difficili compiti sono abilitati i soli medici-chirurghi; salvi i casi di assoluta urgenza, ossia ...
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(da elettro e dal gr. ϑεραπεία "cura").- È una delle più importanti branche di terapia fisica nella quale viene direttamente utilizzata, come mezzo di cura, la corrente elettrica. Le forme d'elettricità [...] usi limitatamente, pure trova indicazioni nella cura delle affezioni d'organi a muscolatura liscia (vene, arterie, utero, ecc.), d'alcune nevralgie e delle malattie del ricambio (gotta, obesità, fosfaturia, ecc.).
Elettricità statica. - Rappresenta ...
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Le filarie sono vermi Nematodi (v.), filiformi o almeno molto allungati e sottili, costituenti la famiglia dei Filariidae, che comprende varie forme parassite dell'uomo e degli animali, fra cui alcune [...] poco al disotto pare si apra la vulva. Il corpo della femmina matura è tutto ripieno dell'apparecchio sessuale femminile, il cui utero è ricolmo di miriadi di embrioni, onde l'intestino resta assai ridotto.
Poco o nulla si sa del maschio. La femmina ...
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Fisica medica
Ida Ortalli
(App. V, ii, p. 252)
Per f. m. si intende la 'fisica applicata alla medicina', e precisamente la disciplina che sviluppa la ricerca e la didattica in connessione con i problemi [...] di impianto. In questo caso si ha un'evidente correlazione tra l'effetto contraccettivo voluto e il rilascio di rame nell'utero. Nel caso di protesi metalliche si cerca invece di ridurre l'effetto di rilascio del metallo nel tessuto circostante che ...
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utero
ùtero s. m. [dal lat. utĕrus, cfr. sancr. udáram «ventre»]. – 1. In anatomia umana (e comparata per i mammiferi), organo muscolare, presente solo nelle femmine, a forma di cono tronco ad apice in basso, che dà temporaneo ricetto all’uovo...
reato universale loc. s.le m. Reato punibile ovunque e da chiunque (cittadino italiano o straniero) sia stato commesso. ◆ [tit.] «La guerra civile è un reato universale»: così Hugo racconta le ragioni dei vinti. (Corriere della sera, 12 febbraio...