Il Partito nazionale fascista. - L'organizzazione del P.N.F. - L'organizzazione del P. N. F. è determinata dallo statuto del Partito, che è approvato con decreto reale su proposta del capo del governo, [...] igienico della prole; fare apprezzare tutti i vantaggi della vita dei campi per contrastare la dannosa tendenza all'urbanesimo.
La sezione operaie e lavoranti a domicilio inquadra le donne operaie dipendenti da stabilimenti, da fabbriche o da ...
Leggi Tutto
MARCHE (A. T., 24-25-26 bis)
Ettore RICCI
Ugo RELLINI
Giuseppe CASTELLANI
Raffaele CORSO
Giovanni CROCIONI
Luigi SERRA
Le Marche, tra le regioni o compartimenti del regno d'Italia, rappresentano [...] 1931) sono salite al 2° posto, essendo l'Emilia discesa enormemente (450,5); 3. che, essendo nel decennio 1921-31, il decennio dell'"urbanesimo", l'Umbria discesa da 541,6 a 506,3, avendo cioè perduto il 35,3‰, le Marche sono discese da 534,8 a 503,9 ...
Leggi Tutto
Sostanza alimentare preparata e conservata in modo da non andare in decomposizione e da mantenere il suo potere nutritivo e i caratteri che la rendono gradevole al palato, in qualche caso anche acquistandone [...] a 25 scatole per persona e nel 1928 a 31. Il migliorato tenore di vita, il fenomeno dell'urbanesimo, l'allontanamento progressivo della donna dalle occupazioni casalinghe, il grande sviluppo dell'ortofrutticoltura, della pesca e dell'allevamento ...
Leggi Tutto
MANTOVA (A. T., 24-25-26)
Clinio COTTAFAVI
Arturo SOLARI
Romolo QUAZZA
Adelmo DAMERINI
Leone Andrea MAGGIOROTTO
Tammaro DE MARINIS
Manfredo VANNI
Importante città della Lombardia, capoluogo di [...] sono i centri; la popolazione appare assai sparsa, poiché la mancanza delle industrie non favorisce lo sviluppo dell'urbanesimo. Il movimento demografico non è molto intenso: sia l'emigrazione sia l'immigrazione sono poco notevoli.
Del territorio ...
Leggi Tutto
NEOCLASSICA, ARTE
Giulio Romano ANSALDI
Bruno Maria APOLLONJ
NEOCLASSICA, ARTE - Già durante il sec. XVIII, mentre l'arte non mirava per lo più che al leggiadro e al grazioso, apparve e si affermò [...] quei caratteri che derivano dalle mutate condizioni sociali dei popoli all'inizio del sec. XIX; il grande fenomeno dell'urbanesimo si definisce in quegli anni e da esso deriva come immediata conseguenza una scienza nuova; l'urbanistica. Sorge la ...
Leggi Tutto
Il genere Sericaria (dal latino sericarius "lavoratore di seta") fu introdotto dal Latreille nel 1825 per indicare altri Lepidotteri che filano un bozzolo, diversi dal baco da seta; fu applicato al baco [...] con la scoperta della Prospaltella fatta dal Berlese, sia anche alla rarefazione delle popolazioni rurali per i fenomeni dell'urbanesimo e della emigrazione, la quale ultima, talvolta, spostò la bachicoltura dal paese di origine al paese di arrivo ...
Leggi Tutto
(VI, p. 505; App. I, p. 251; II, I, p. 372; III, I, p. 214; IV, I, p. 241)
Il B. (30.518 km2) non ha ancora raggiunto i 10 milioni di abitanti (9.875.717, secondo una stima del 1988, per una densità di [...] maggioranza dei casi, a forme di convivenza tradizionali. Questi fattori sociali e i caratteri stessi dell'architettura monumentale e dell'urbanesimo − meno elaborati e diffusi che in altre zone − sono legati a due tratti quasi costanti del B. di età ...
Leggi Tutto
È per importanza demografica ed economica la seconda città della Lombardia.
È situata a 45°32′ lat. N. e 10°13′ long. E. tra l'Oglio e il Chiese, allo sbocco in pianura della Val Trompia (Mella), a 149 [...] di attività economica nelle diverse regioni della provincia, l'esistenza di copiose aziende di dimensioni medie, l'urbanesimo non troppo accentuato, non disgiunto dall'intelligente laboriosità degli abitanti, sono i fattori principali dell'odierna ...
Leggi Tutto
La parrocchia
Sergio Tanzarella
La parrocchia assente
Scriveva Mario Rosa nel 1976 riprendendo il testo di un suo contributo al XIV Congresso internazionale di scienze storiche tenutosi l’anno prima [...] religiosi, dove si erano posti in maniera più acuta i problemi operaio e contadino, come effetto dell’urbanesimo, dell’impoverimento della campagne e dell’industrialismo, dove meglio i cattolici potevano comprendere un’opposizione astensionista ...
Leggi Tutto
Sociolinguistica dell'italiano contemporaneo
Mari D'Agostino
In questo saggio si guarda all’Italia prendendo in esame il rapporto fra i parlanti, le comunità concrete in cui essi vivono, con particolare [...] fenomeni economici e sociali che promossero nuove necessità comunicative. L’industrializzazione, le migrazioni (esterne e interne), l’urbanesimo, la formazione di un apparato burocratico e di un esercito nazionale, il sorgere di mezzi di informazione ...
Leggi Tutto
urbanesimo
urbanéṡimo (meno com. urbanismo) s. m. [der. di urbano]. – 1. Immigrazione dalle campagne e dai piccoli centri nelle grandi città di ingenti masse, per la maggior parte rurali, provenienti sia dal territorio circostante sia da zone...
naturismo
s. m. [der. di natura, sull’esempio del fr. naturisme]. – 1. Forma meno com. di naturalismo, nelle sue varie accezioni. 2. a. Movimento – formatosi tra la fine del sec. 19° e il principio del 20° come reazione agli eccessi della...