Nella precedente puntata della rubrica abbiamo accennato alla classificazione dei toponimi in base al loro significato. Dopo aver citato i nomi di città che descrivono la città stessa o la sua collocazione, [...] , una torre, una chiesa. Talvolta, come accade più frequentemente nel caso delle strade, il toponimo ricorda l’attività dell’uomo. Poffabro, nel comune di Frisanco-Pn, era il prato dei fabbri, a causa della fervente attività metallurgica della zona ...
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Angelo Carotenuto cita Siracide, all’inizio del suo Viva il lupo (Sellerio, 2024): «quando c’è un’esecuzione non effonderti in chiacchiere | e non fare il sapiente fuori tempo», recita il passo scelto. [...] termina la vita di Teresa e ne comincia un’altra per lui. Senza voceLa tragedia fa scaturire una ricerca, la ricerca di un uomo che ha perso la voce e prova a ricomporre i pezzi della storia muovendosi verso un gigante, uno che da anni vive con una ...
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Aramengo ovvero dei modi di direIl comune astigiano Aramengo trae il toponimo da un antico nome germanico. Ma ciò che qui interessa è quel modo di dire «andare a ramengo» o «vai a ramengo» o «aggirarsi [...] insieme come il caso Bruneri-Canella. La cronaca se ne occupò, appassionando gli italiani, fin dal 1926. Chi era l’uomo senza memoria ricoverato in manicomio: l’ex capitano di fanteria Giulio Canella o l’ex tipografo Mario Bruneri, pregiudicato e ...
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«Solo storicizzare»: potrebbe essere questo il motto (ed è il titolo del primo capitolo) della raccolta dei saggi danteschi di Teodolinda Barolini appena pubblicata da La Nave di Teseo (Il vento di Aristotele. [...] suo pensiero, riguardo al genere e alla sessualità, si volge a una dimensione non normativa e trasgressiva» (ivi). Se anche l’uomo piangeOra, se nel primo sonetto Dante si rivolge a delle donne che mostrano evidenti segni di dolore e di compassione ...
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Pare che il cuore del coraggio sia stato scoperto da un tale, Yadin Dudai della Weizmann Institute of Science a Rehovot presso Israele, in un lavoro pubblicato sulla rivista «Neuron». Si tratta della corteccia [...] di far sentire la sua voce, urlare nel deserto e al diavolo se nessuno è in grado di ascoltare, si spera nell’uomo nuovo, in qualcuno che possa recepire il messaggio.Il coraggio ti spinge a perseguire la tua idea per quanto possa apparire strampalata ...
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Paolo AlliataL’avventura umana. Quando la letteratura accompagna il nostro camminoMilano, Mondadori, 2024 Il racconto di Gianni Rodari, La strada che non andava in nessun posto, fa da chiave di lettura [...] , terra, astri, vegetali, animali fino all’uomo). Viene, invece, introdotta la creazione degli angeli posto verso il quale si diramano le strade percorse dall’avventura dell’uomo di oggi, chiamato a rispondere alle domande fondamentali di ogni tempo: ...
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L’inno: una grande forza aggreganteCome le bandiere, anche gli inni nazionali sono simboli d’identità: rafforzano i valori e il senso civile di un popolo, valorizzandone, all’esterno, la propria immagine. [...] E così si è trovato il mio linguaggio: poche parole piene di significato che dessero la mia situazione di quel momento: quest’uomo solo in mezzo ad altri uomini soli, in un paese nudo, terribile, di pietra, e che sentivano nello stesso tempo nascere ...
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Per Cesare Pavese, nato e cresciuto nelle Langhe, tra colline e vigneti, il mare non costituisce un’immagine-simbolo scaturita dalle esperienze dell’infanzia, come lo sono invece il prato, la casa, la [...] poetica – ha un ruolo fondamentale. Nel breve racconto Fine d’agosto, che fa parte della prima sezione, l’“io” narrante è un uomo nato in una località marittima, e nei suoi ricordi infantili la spiaggia e le barche sono il punto di partenza per una ...
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Incantevoli pericoli del mare: l’episodio omerico delle sirene e la sua ricezione nel retelling mitologico contemporaneoL’odissea dell’eroe tra terra e mareL’odissea di Odisseo, divenuta paradigma [...] al suo amato, che deve lascare Eea. E la donna, dopo un anno insieme, mostra di aver ben compreso il carattere del suo uomo, il suo desiderio di primeggiare, la sua assoluta unicità. Per questo, quando dice all'eroe della cera per i compagni e del ...
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«Chiunque attraversi il mare o è triste o è povero o desidera la morte» («ὅστις διαπλεῖ θάλατταν ἢ μελαγχολᾷ / ἢ πτωχός ἐστιν ἢ θανατᾷ»). Con queste parole dal tono cupo e, allo stesso tempo, sentenzioso [...] un lamento, dopo aver raggiunto a nuoto la spiaggia di Cirene, a séguito del naufragio della sua nave, ed esordisce dicendo che «un uomo deciso a [essere] povero e mendico non ha che da affidare a Nettuno sé stesso e la propria vita» (qui homo [esse ...
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uomo
uòmo (ant. o pop. òmo) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini [lat. hŏmĭnes]). – 1. a. Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini, e come tale...
uomo nero
uòmo néro locuz. usata come s. m. – 1. Uomo immaginario, di aspetto pauroso, che si usa nominare come minaccia per far stare buoni i bambini: smetti di frignare, se no chiamo l’uomo nero! 2. Gioco di carte al quale può partecipare...
Individuo della specie umana, senza distinzione di sesso, età, condizione sociale ecc., considerato sia come elemento a sé stante sia come facente parte di un gruppo o di una collettività.
Antropologia
A partire dagli studi di L. Lévy-Bruhl,...