Degenerazione
Giulio Barsanti
Giorgio Bignami
Il termine degenerazione, letteralmente "modificazione del genere", "deviazione dal genere", può significare alterazione, trasformazione, o passaggio da [...] si è arrestato il degenerato). Ma il confronto (fisiognomico, antropometrico) non era istituito solo sul piano diacronico, con l'uomoprimitivo e i suoi antenati scimmieschi, ma anche su quello sincronico, con i soggetti appartenenti alle varie razze ...
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Spazio
Paolo Casini
Spazio è un sostantivo polisenso che designa in generale un'estensione compresa tra due o più punti di riferimento. Può essere variamente interpretato a seconda che lo si consideri [...] all'intuizione astratta di uno spazio geometrizzato in cui collocare i corpi esterni e il proprio stesso corpo, l'uomoprimitivo ha vissuto per tempi probabilmente assai lunghi in uno stato di compartecipazione 'mistica' e animistica con il proprio ...
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Feticcio
Enrico Comba e Salomon Resnik
Il termine feticcio (dal portoghese feitiço, "artificiale", a sua volta derivato del latino facticius, "fabbricato, costruito", e dunque anche "falso, finto") [...] ancora in grado di procedere per astrazioni e portato quindi a fissarsi su oggetti tangibili, visibili. In essi l'uomoprimitivo concentrava i timori verso fenomeni imprevedibili e incontrollabili della natura, e ne faceva il proprio oggetto di culto ...
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Modello
Enzo Marinari
L’utilità di schematizzare per risolvere un problema
Uno scienziato che analizza la realtà in modo quantitativo cerca di comprendere un evento o, meglio, un insieme di eventi, [...] fuoco, che il fuoco può essere alimentato aggiungendo altra legna e che l’acqua è in grado di spegnerlo. L’uomoprimitivo non sa nulla della struttura chimica dei materiali, non sa analizzare una semplice reazione chimica e non è certo un ingegnere ...
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Le strategie di sussistenza nelle società preagricole
Francesca Giusti
Samou Camara
Lanfredo Castelletti
Egidio Cossa
Antonio Tagliacozzo
Francesca Balossi Restelli
Massimo Vidale
Susan G. Keates
Ian [...] , i lunghi spostamenti sul territorio alla ricerca di pietre e carcasse hanno notevolmente alterato il quadro originario di un uomoprimitivo il cui sistema di vita era basato sulla caccia, sull'uso di un campobase e sulla spartizione del cibo ...
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Tecnica
Jacques Ellul
di Jacques Ellul
Tecnica
sommario: 1. Il concetto di tecnica. 2. La tecnica come ambiente. 3. La tecnica in quanto sistema. 4. La tecnica in quanto mito. 5. La prevedibilità della [...] tecnico. In questo modo l'ambiente tecnico è diventato imperativo e dominante quanto poteva esserlo quello naturale per l'uomoprimitivo. Esso inoltre è totale, si presenta cioè come un tutto - le cui parti sono coordinate - che possiede proprie ...
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Società primitive
Adam Kuper
Introduzione
Il termine 'primitivo' deriva dal latino primitivus, che significa 'primo in ordine di tempo'. In questa accezione è usato in varie lingue europee per indicare [...] The emergence of modern humans (a cura di E. Trinkaus), Cambridge 1989.
Boas, F., The mind of primitive man, New York 1938 (tr. it.: L'uomoprimitivo, Roma-Bari 1972).
Burrow, J.W., Evolution and society: a study in Victorian social theory, Cambridge ...
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Evoluzione culturale
John Tyler Bonner
Introduzione
Con l'espressione 'evoluzione culturale' si intendono comunemente i mutamenti nelle attività culturali, il patrimonio culturale delle società umane. [...] memoria individuale - verranno conservati nella memoria.
Quali sono le differenze tra l'uomoprimitivo, le scimmie antropomorfe e l'uomo moderno? I progenitori dell'uomo erano capaci di utilizzare strumenti, e sotto questo aspetto erano simili alle ...
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Credenze e culti
Valerio Valeri
Introduzione
'Credenza' è un termine notoriamente ambiguo, ma i principali significati elencati dai dizionari possono essere ricondotti a due gruppi generali. Da un lato, [...] possibilità concrete di osservazione e indagine, nonché a differenze di interesse. Ciò che colpisce e pertanto interessa più profondamente l'uomoprimitivo, secondo Tylor, sono due fenomeni: il contrasto tra la vita e la morte e quello tra il sogno e ...
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Psicologia analitica
Vincenzo Cappelletti
di Vincenzo Cappelletti
sommario: 1. Le divergenze fra Jung e Freud. □ 2. I fondamenti della psicologia analitica. □ Bibliografia.
1. Le divergenze fra Jung [...] ., Bern 1947 (tr. it.: Per un'antropologia fenomenologica, Milano 1970).
Boas, Fr., The mind of primitive man, New York 1911 (tr. it.: L'uomoprimitivo, Bari 1979).
Cassirer, E., Philosophie der symbolischen Formen, 3 voll., Berlin 1923-1929 (tr. it ...
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primitivo1
primitivo1 agg. [dal lat. primitivus «primo», der. dell’avv. primĭtus «in primo luogo», der. di primus «primo»]. – 1. Che è relativo a, o proprio di, un periodo di tempo anteriore a quello attuale: egli in se stesso faccendo della...
uomo
uòmo (ant. o pop. òmo) s. m. [lat. hŏmo hŏmĭnis] (pl. uòmini [lat. hŏmĭnes]). – 1. a. Essere cosciente e responsabile dei proprî atti, capace di distaccarsi dal mondo organico oggettivandolo e servendosene per i proprî fini, e come tale...